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Notizie dal Comune

SPOSARSI IN UNA DIMORA PRIVATA? A CITTA' DI CASTELLO DA OGGI SI PUO'. ENTRA IN VIGORE IL REGOLAMENTO
torre civica
12.05.2017 -


Sposarsi in una dimora privata? Da oggi a Città di Castello si può. E’ infatti pubblicato sul sito istituzionale del comune tifernate il regolamento che disciplina tale opportunità e il facsimile della domanda che i proprietari di immobili di pregio devono presentare per essere inseriti nella lista dei luoghi autorizzati alla celebrazione dei matrimoni ed unioni civili. La disciplina è stata infatti approvata di recente dal consiglio comunale e il vicesindaco Michele Bettarelli, assessore alla Cultura la spiega come “un segno dei tempi e del costume. Sempre più spesso le coppie hanno un’idea diversa dei siti a ciò ufficialmente deputati come cornice per il loro sì. Come in altre città, anche noi abbiamo ritenuto opportuno normare il ricorso a tali locations alternative, che naturalmente devono avere alcuni requisiti sia strutturali che architettonici”.
Cosa dice il regolamento. Il Regolamento disciplina le modalità di celebrazione dei matrimoni vili e delle costituzioni di unioni civili nel territorio del Comune a partire dai luoghi già a ciò preposti: oltre alla Sala del Consiglio comunale e della Giunta, sono inclusi la Pinacoteca, l’Ufficio di Stato civile di via XI Settembre e altre sedi idonee di proprietà comunale o comunque nella disponibilità del Comune. Per i luoghi di proprietà o controllo del comune è stata introdotta la precedenza cronologica delle istanze, presentabili entro un anno, su un apposito modulo e dietro ricevuta del pagamento della quota prevista. Le sale potranno essere addobbate a spese dei richiedenti ed è autorizzato l’uso di strumenti per la diffusione di musica, l’accesso o la sosta sulla base di una domanda al Comando di Polizia Municipale nelle aree circostanti. È consentito il lancio di riso o petali di fiori solo all’esterno dei palazzi comunali ma non dentro le sale. Non ci si potrà sposare il 1 gennaio, la domenica di Pasqua e giorno successivo (lunedì dell’Angelo); il 1 maggio; il 15 agosto; il 1 novembre; il 25 e 26 dicembre. La cerimonia si potrà svolgere anche in strutture private o pubbliche, che, su delibera di Giunta e successiva convenzione, acquisiscano la denominazione di “casa comunale”. Dovranno essere situate nel territorio del comune di Città di Castello, essere agibili, possedere una consolidata ed oggettiva rilevanza storica, culturale, ambientale, turistica, essere adeguate ad ospitare in via immediata la celebrazione dei matrimoni, senza necessità di autorizzazioni, nulla osta e senza dover realizzare interventi. Ma soprattutto dovranno essere già state classificate nel Prg come “edilizia speciale monumentale e atipica” oppure essere vincolati come beni di interessi culturali ai sensi di legge.
 
“Il regolamento” conclude Bettarelli “include anche uno tra gli immobili cittadini di maggiore valore, per il ruolo che svolge, la Pinacoteca, perché da questa disciplina ci aspettiamo ricadute positive in termine di promozione e come stimolo anche per le attività nei settori della ricettività, della ristorazione e del terziario”. Tutte le informazioni e il modulo per la richiesta sono consultabili e scaricabili all’indirizzo https://goo.gl/O7NzQd.

 
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