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QUESTION TIME IN CONSIGLIO COMUNALE. L'ASSESSORE BASSINI RISPONDE A MARCHETTI SUI MIGRANTI. "IN CITTÀ 62 RICHIEDENTI ASILO, MENO DELLA PERCENTUALE PREVISTA DALLA NORMATIVA, SULLA CUI APPLICAZIONE IN UMBRIA SIAMO MOLTO VIGILI".

domenica 25 giugno 2017
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QUESTION TIME IN CONSIGLIO COMUNALE. L'ASSESSORE BASSINI RISPONDE A MARCHETTI SUI MIGRANTI. "IN CITTÀ 62 RICHIEDENTI ASILO, MENO DELLA PERCENTUALE PREVISTA DALLA NORMATIVA, SULLA CUI APPLICAZIONE IN UMBRIA SIAMO MOLTO VIGILI".
Comune Palazzo
14-06-2017 -

 

 

“A Città di Castello sono ospitati 62 migranti richiedenti asilo in attesa del completamento delle procedure per la definizione della loro posizione giuridica nel nostro Paese, un numero inferiore a quanti dovremmo averne in base alle percentuali sulla popolazione residente, in un contesto nel quale, comunque, siamo chiamati a vigilare sull’applicazione della legislazione in materia, visto che la distribuzione di queste persone risulta ancora non omogenea in Umbria come invece è prescritto anche dal decreto Minniti”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore al Sociale Luciana Bassini rispondendo durante il question time in consiglio comunale all’interrogazione dei consiglieri della Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini sulla situazione dell’accoglienza degli immigrati clandestini nel territorio comunale di Città di Castello e sulle azioni intraprese nell’ultimo periodo dall’amministrazione comunale con la relativa documentazione. “Ci sono state collaborazioni dell’ente con Prefettura, Ministero dell’Interno o altri sindaci finalizzate al reperimento di soluzioni abitative per la collocazione di immigrati?”, ha chiesto il consigliere Marchetti, che ha avanzato l’esigenza di sapere “se esistano ad oggi sul territorio comunale strutture adibite all’accoglienza degli immigrati, di proprietà privata o pubblica, anche se non riconducibili alla responsabilità, alle decisioni alla mediazione dell'amministrazione comunale” e se l’amministrazione “sia a conoscenza di trattative o intenzioni di altri soggetti di rendere disponibili immobili pubblici o privati da adibire a progetti, emergenze e situazioni di accoglienza”. Nel consegnare al rappresentante della Lega Nord tutte le comunicazioni intercorse con la Prefettura di Perugia nell’ultimo anno, Bassini ha chiarito che “non c’è stata alcuna collaborazione da parte dell’amministrazione comunale per il reperimento di soluzioni abitative per la collocazione dei migranti, né per il flusso emergenziale, né per quanto riguarda il metodo di accoglienza denominato Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, meglio conosciuto con l’acronimo di SPRAR”. “Attualmente nel nostro territorio sono presenti appartamenti di proprietà privata e non riconducibili alla responsabilità, alle decisioni o alle mediazioni dell’amministrazione comunale”, ha puntualizzato l’assessore nell’informare il consiglio sulla situazione attuale, che vede la Caritas Diocesana con 12 maschi adulti nella struttura di San Martino di Castelvecchio, l’Arcisolidarietà Ora D’Aria con 33 maschi adulti in appartamenti nel centro storico e nel quartiere La Tina e la Cooperativa Società Aurora con 17 femmine adulte a Cerbara. “Alla luce della verifica che abbiamo effettuato con l’ufficio emergenze sbarchi della Prefettura di Perugia non risultano a oggi altri soggetti gestori nel nostro comune o che comunque abbiano fatto richiesta in questo senso”, ha sottolineato Bassini. In sede di replica, il consigliere Marchetti ha ringraziato per i chiarimenti forniti e il materiale messo a disposizione, segnalando, comunque, la necessità di monitorare la situazione di Cerbara, “dove – ha detto – si sono verificati episodi abbastanza caratteristici”. “La situazione di Cerbara – ha replicato l’assessore Bassini – è controllata quasi quotidianamente dai nostri servizi, al pari delle altre”. “Eserciteremo comunque il nostro controllo”, ha concluso Marchetti, che ha colto l’occasione per esprimere il “plauso al Partito Socialista che si impuntò sullo SPRAR, metodo folle che ha visto Perugia riempirsi di immigrati clandestini”.

 


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