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UNA ROTONDA PER LA MADONNA DEL LATTE ENTRO PRIMAVERA 2018

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UNA ROTONDA PER LA MADONNA DEL LATTE ENTRO PRIMAVERA 2018
Inverno
12-07-2017 -

“AL LAVORO PER RIPORTARE IL MOBILIO DEI FRANCHETTI A CASA”. CENTENARIO, LIGNANI “NON MAGNIFICHIAMO UN SUICIDA”

“Il lascito Franchetti deve essere riportato immediatamente a Città di Castello”. Lo ha chiesto il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani con l’interrogazione presentata al sindaco Luciano Bacchetta nell’ultimo consiglio comunale (lunedì 10 luglio). Nel documento l’esponente di opposizione sollecita l’amministrazione a chiarire “dove siano stati trasferiti gli arredi e il mobilio del lascito Franchetti, un tempo presente a Solomeo, e perché in vista del centenario della morte del Barone non abbia colto l'occasione per riportare il tutto a Città di Castello. E’ indispensabile che venga fatta piena chiarezza sull’attuale collocazione di mobilia, arredi e suppellettili che si trovavano a Villa Montesca e a Rovigliano, “per anni dimenticate in un magazzino della Regione a Solomeo, ora rientrato nella disponibilità dell'impresa Cucinelli che ne era proprietaria, con la conseguenza che il patrimonio è stato spostato a Foligno senza rientrare a Città di Castello, nelle pubbliche proprietà di via Sant'Antonio o, alternativamente, di Villa Montesca, per dare fruibilità esterna anche a questa parte dell’eredità”. Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore alla Cultura, ha precisato che “il Centenario inizia il 4 novembre e Lignani ha centrato il punto. Riportare il mobilio è uno degli obiettivi. Sono già a Città di Castello 2100 volumi, sistemati nella biblioteca come all’epoca dei baroni. Altri beni sono già stati trasferiti, tra cui il calesse, l’archivio è in dirittura d’arrivo. Il patrimonio è vasto e il lavoro impegnativo. Nel 1980 buona parte del mobilio è scomparso. Di quello che c’è rimasto, con la Regione, Tela Umbra, Fondazione Villa Montesca, bisogna capire che cosa sia di rilevante per valorizzarlo al meglio”. Lignani si è detto parzialmente soddisfatto: “Città di Castello in questa vicenda non ha esercitato un ruolo. Ci sono state intromissioni da parte di Tela Umbra, che si è mossa come se fosse l’unico erede. Lo spostamento a Foligno è irrituale. C’è poi Rovigliano: se dobbiamo lasciarla in degrado, meglio darla ad un privato. Il Centenario è un’occasione da perseguire ma celebrare persone che si suicidano non è il massimo. Caporetto è stata una causa laterale, anche perché presto recuperata come onta nazionale. Il barone aveva un quadro critico complessivo. Non magnifichiamo i suicidi”. Bettarelli su Rovigliano ha detto “Abbiamo fatto un sopralluogo con il presidente del Consiglio comunale, c’è un grande lavoro da fare. La proprietà è della Regione Umbria. La prima opzione è valorizzarla per la sua destinazione originaria come scuola”.

 

 

Sarà realizzata presumibilmente nella primavera del 2018 la rotonda del quartiere Madonna del Latte a Città di Castello. Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi in risposta ad una interrogazione del capogruppo del Psi, Vittorio Morani e della consigliera Tiziana Croci, che ha presentato il documento nell’ultimo consiglio comunale di Città di Castello (lunedì 10 luglio). “Viale Togliatti è uno degli assi viari fondamentali del comune, collega quartieri a nord e sud della città, nel viale trasitano ogni giorno una notevole quantità di auto, moto, autobus e tutti i residenti della Madonna del Latte devono forzatamente immettersi in quella direttrice viaria” - ha spiegato la Croci - L’incrocio tra viale Togliatti e via de Gasperi è un punto di snodo pericoloso come dimostrano i numerosi incidenti che si sono verificati fino ad oggi. Nelle ore di punta della giornata il notevole flusso di automezzi talvolta blocca il traffico con considerevoli e durevoli incolonnamenti e spesso per immettersi in Viale Togliatti, chi proviene da Via De Gasperi che dalla strada opposta è costretto a subire lunghe code di attesa superabili soltanto cambiando il senso di marcia. L’ampia disponibilità di spazio intorno all’incrocio permetterebbe una diversa e più moderna ristrutturazione del luogo rendendo la circolazione più snella - concludono Morani e Croci - ravvisiamo quindi la necessità di pianificare una rotonda in grado di fornire più sicurezza, snellire il traffico e dare risposte più consone sia agli utenti dell’incrocio che ai numerosi abitanti della zona”. “Conosciamo la segnalazione” ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi “gli uffici hanno predisposto una soluzione anche attraverso una rotonda e all’interno degli interventi per 300mila euro del bilancio di previsione la realizzeremo prevedibilmente nella primavera 2018”. Morani ha ricordato che “già 4 anni fa feci questa richiesta. Speriamo che i programmi siano rispettati”.

 

 

 

 

 

 


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