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NUOVO DIBATTITO SULLA SPLENDORINI DI CALZOLARO IN CONSIGLIO COMUNALE A CITTA' DI CASTELLO

giovedì 14 dicembre 2017
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NUOVO DIBATTITO SULLA SPLENDORINI DI CALZOLARO IN CONSIGLIO COMUNALE A CITTA' DI CASTELLO
Comune Palazzo
02-08-2017 -

 

 

Il rinnovo della Fondazione Burri ha aperto a Città di Castello l’ultimo consiglio comunale prima delle ferie estive nel pomeriggio di lunedì 31 luglio: “La commissione con gli attuali nominati, per i tempi tecnici, dovrà essere fatta il 24 agosto. Il 28 ci sarà la seduta per il voto di elezione da parte del consiglio” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta, che è tornato anche sulla vicenda della ditta Splendorini Ecopartner di Calzolaro “sono stato violentemente attaccato. Mantengo quello che ho detto. Le autorizzazione sono state rilasciate dal comune di Umbertide e non di Città di Castello. Sogepu sta valutando un progetto con un soggetto privato. Il partito che governa Umbertide ha tutte le facoltà per impedire a quella attività di continuare ad esistere. Io scriverò ufficialmente per capire  se ci siano motivi ostativi, giuridici o politici, per i quali debba chiudere. Non si può trovare un capo espiatorio in altre realtà. Il nostro percorso è lineare. Questa vicenda sarebbe persino comica se non fosse drammatica. Una brutta pagina di politica: scaricare su altri le responsabilità proprie. Quando alcune attività a Città di Castello avevano profili di rischio abbiamo fatto ordinanze, altrimenti sono grida manzoniane. I furbi non sono accettabili specialmente quando vestono panni istituzionali. Città di Castello non ha mai conferito nel sito di Calzolaro, mentre Umbertide vi ha conferito quattromila tonnellate di rifiuto organico negli ultimi anni. Non dobbiamo strumentalizzare e gestire in ottica partitica. Dobbiamo affrontare gli sviluppi in maniera serena e chiara. Il vassallaggio appartiene al Medievo e nessuno ci può richiamare ad un ordine che non esiste”. “Non so chi ha ragione ma so chi non ha ragione. L’Amministrazione comunale e il Pd di Umbertide. Non si può dare la colpa agli altri” ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani. “Il comune di Città di Castello non ha informato Umbertide della cosa perché non è socio volontariamente di Sogepu. Sulle nomine della Fondazione Burri e degli altri enti in scadenza, sono soddisfatto per il superamento delle numerosissime incompatibilità esistenti. I nominati devono essere credibili, Ma su Burri se si vuole dare centralità politica al consiglio comunale, si deve andare al voto limitato. Comprendo l’esigenza di una continuità e con zona di ombra do una valutazione positiva del Centenario, ma le modalità di elezione devono essere riviste perché non garantiscono la minoranza”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha appoggiato la proposta Lignani sulle nomine mentre sulla querelle Calzolaro ha precisato che “lo scontro all’inizio è stato tra i Pd dei due comuni. La situazione però a Calzolaro è drammatica. Il Pd è lo stesso ed ha le stesse responsabilità. Spero, finite le schermaglie giornalistiche, che siano date risposte ai disagi ambientali, alle penalizzazioni sugli immobili, dei cittadini”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, su Calzolaro ha dichiarato che “non è solo lo scontro tra due partiti. Noi abbiamo dato l’autorizzazione al piano di Sogepu, che avrà un impatto ambientale, economico, turistico pesantissimo nella Vallata. Il sindaco di Umbertide e la Regione Umbria devono ritirare le autorizzazioni”. Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo della Lega, ha parlato di “una vicenda al limite del paradosso. Il sindaco di Umbertide ha utilizzato la discarica Splendorini per anni e solo oggi si accorge che inquina. Sono d’accordo con il sindaco di Città di Castello. Non entro nel merito: gli enti preposti ci diranno se è fattibile”. Mirco Pescari, consigliere del PD, ha sostenuto che “il Pd riuscirà una posizione conforme all’interesse dei cittadini che hanno continuato a darci fiducia. Speculare su questi elementi non porta consensi. Rimane il problema dei rifiuti, che ci sono e devono essere smaltiti. Una partecipata ha fatto una proposta di piano industriale che come atto di indirizzo è stato recepito dal consiglio”. “Si sta facendo un danno alla città e ai cittadini” ha detto Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia “Tutti sapevano che sarebbe insorta una problematica, che ora porterà a comitati, contrasti…C’erano altre strade. Chiedo al Pd di Città di Castello di prendere le parti dell’amministrazione comunale, che sostengono. Un altro problema è l’operazione Polisport, che sarà generatore di valanghe di debiti. Vogliamo scaricare tutto su Sogepu. Io ho a cuore le sorti di questa partecipata”.  Valerio Mancini, consigliere della Lega Nord, ha aggiunto che “il Pd riesce a litigare anche a 20 chilometri di distanza. E’ debolezza politica. Il Pd avrebbe dovuto appoggiare l’Amministrazione non invitare all’equilibrio come ha fatto il capogruppo del Pd Zucchini”. Dichiarando apprezzamento per il sindaco Bacchetta, Mancini ha concluso: “solo adesso Umbertide scopre i cattivi odori di Calzolaro. I cittadini di quel comune si stanno ribellando e l’Amministrazione vuole recuperare consenso a spese nostre”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha precisato “Siamo un partito che discute per trovare un’unità di intenti a vantaggio dei cittadini. Se ci sono stati errori devono essere corretti. Abbiamo l’obbligo del governo. Mettetevi l’anima in pace per diversi anni”. “La cosa più vergognosa non sono gli insulti al sindaco ma l’idea di un Partito Stato - ha aggiunto il sindaco - Le istituzioni e non i partiti risolvono i problemi. Gli errori non sono stati del Pd ma di una mentalità che va superata e che ha fatto uscire Umbertide da Sogepu contro gli interessi di quella città” ha concluso il sindaco “Sui rifiuti pagano il doppio di noi e a settembre le tariffe aumenteranno ancora. Noi non daremmo mai ordini al presidente di Sogepu. Li giudicheremo alla fine del mandato, rispettando la loro autonomia. Noi non abbiamo bisogno di conferire. Ma chi alza la voce, sì”.

 

 


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