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SICCITA': LA LEGA CHIEDE LO STATO DI CALAMITA' NATURALE.

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SICCITA': LA LEGA CHIEDE LO STATO DI CALAMITA' NATURALE.
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14-09-2017 -

 

 

 

 

 

Respinta la mozione della Lega Nord per il riconoscimento del danno da ritardo per gli agricoltori colpiti da siccità e meteo avverso: presentata a Giugno, quando la siccità era già un fenomeno emergente, la mozione della Lega Nord per la richiesta dello stato di calamità, è arrivata in consiglio comunale nella seduta di lunedì 11 settembre con alcune modifiche di aggiornamento introdotte dai proponenti, il capogruppo della Lega Nord Riccardo Marchetti e il consigliere Valerio Mancini. Favorevoli le opposizioni con 8 voti (Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia, M5stelle, Castello Cambia, Tiferno Insieme) a cui si è aggiunta Benedetta Calagredi del Psi; contrari i 14 voti di Pd, Psi e La Sinistra, che in fase di dibattito avevano proposto di approfondire il tema in commissione, dicendosi pronti a votare la mozione, emendata del concetto di “ritardo”.

“Rimane valida la premessa sul calo drastico delle precipitazioni rispetto al 2016 a cui si è aggiunto un andamento climatico della primavera del 2017 che ha messo a dura prova le colture con improvvise e diffuse gelate - ha detto Marchetti, illustrando le modifiche -  i danni del combinato disposto di questi due elementi sono ancora in fase di quantificazione  ma su cereali, ortofrutta e zootecnia il calo della produzione è stato stimato intorno al venti per cento. Per questo chiediamo al consiglio di attivarsi verso la Regione perché sia considerato il riconoscimento del danno per i nostri agricoltori a seguito del ritardo con cui l’Umbria ha proclamato lo stato di emergenza. Impegniamo l’assemblea anche all’apertura di un tavolo di confronto per sostenere le fasce imprenditoriali che più hanno subito il ritardo, ovvero gli agricoltori e le aziende del settore, invitandoli a partecipare ad una commissione specifica al fine di ottenere nel dettaglio un report da sottoporre all’attenzione della Regione”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha dichiarato che “la Regione dell’Umbria ha già chiesto e ottenuto lo stato di emergenza e la zonizzazione delle aree. Il consiglio dovrebbe chiedere di procedere alla Regione Umbria per una delle modalità di ristoro del danno che è già implicito nella richiesta così come le altre istanze presenti nel documento. Mi dispiace per il ritardo con cui discutiamo la mozione ma è superata dai fatti”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha ribadito “il forte ritardo sui fatti. Trasformiamola in un appello per i ritardi del Montedoglio. Ormai non possiamo intervenire ogni anno ma trovare una soluzione permanente”. Benedetta Calagreti ha dichiarato che “di essere favorevole, essendo stato richiesto lo stato di emergenza e non di calamità”. “Discutiamo in ritardo perché la macchina amministrativa fa acqua da tutte le parti” ha detto Marco Gasperi, capogruppo del Movimento 5 stelle, “anche la Regione è in ritardo, altri già hanno potuto accedere alle misure compensative. Bisogna fare la commissione, identificare le fasce, dichiarare lo stato di calamità invece di stare a guardare. Convochiamo anche l’assessore regionale Fernanda Cecchini per chiedere perché l’acqua c’è ma non ci sono i collegamenti per farla arrivare. Voto a favore”. Secondo Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, la possibilità di andare in commissione esiste ma togliendo il concetto di ritardo”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, si è detto d’accordo nel “tutelare l’agricoltura però tra i terremotati e gli agricoltori, darei la precedenza ai primi, perché ci sono ancora centinaia di persone che non hanno la casa. Quando aprono ogni tanto qualche casetta, sarebbe dignitoso non tagliare i nastri”. “Siamo stati a Norcia anche di recente e le promesse del governo Renzi non sono state mantenute” ha replicato Marchetti. “La mozione è stata presentata a giugno quando c’era già uno stato climatico difficile; l’Umbria è arrivata ad agosto, nonostante il Montedoglio sia nato per l’approvvigionamento idrico sia di Perugia che di Arezzo. Giusto affrontare la tematica in commissione e ringrazio il gruppo socialista per il supporto. Accetto l’emendamento Bucci e metto al voto”. Nelle dichiarazioni di voto: Bucci sì, Tavernelli: “Si, con emendamenti, parliamo di agricoltura e Montedoglio in commissione”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha annunciato che “in seguito a valutazioni ulteriori emerse dal dibattito” il voto sarebbe stato contrario. Morini: “Sì alla commissione altrimenti voto contrario”. Gasperi: “Voto positivo. La maggioranza ha delle responsabilità”.

 

 


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