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Notizie dal Comune

MOZIONE DELLA LEGA CONTRO ACCATTONAGGIO
comune digitale
22.09.2017 -


Contro l’accattonaggio, mozione della Lega Nord a Città di Castello.
Riccardo Marchetti, capogruppo della Lega Nord e il consigliere comunale Valerio Mancini propongono in una mozione di “inserire nel Regolamento di Polizia Urbana sanzioni contro l’esercizio dell’accattonaggio in forma molesta; verificare attraverso gli Uffici identità, status e la situazione reale delle persone che praticano l’accattonaggio, presumibilmente appartenenti ai richiedenti asilo in territorio comunale o dei comuni vicini”. Chiedono di allontanare “tramite le competenti autorità, anche di Polizia Municipale, i soggetti che, attraverso l’attività di accattonaggio molesto, ledono il decoro di Città di Castello ed infastidiscono i nostri cittadini con il loro comportamento e infine di incentivare i controlli sul commercio abusivo”. La mozione per Marchetti e Mancini “nasce dalla costante presenza di persone straniere al di fuori di alcuni supermercati della città, che durante buona parte della giornata si danno il cambio nel chiedere denaro alle persone di passaggio. Il comportamento di questi soggetti è infastidente nei confronti delle persone che fanno spesa al supermercato; sono spesso dei giovani stranieri, che dimostrano un comportamento che poco si addice a chi chiede elemosina per necessità; talvolta può sembrare offensivo vedere persone chiedere denaro, mentre durante la loro attività tengono fra le mani degli smartphone con cuffiette alle orecchie. Abbiamo ricevuto molte manifestazioni di disappunto dai cittadini rispetto a questo fenomeno”. Ricordando che “abrogato il reato di accattonaggio, l’elemosina oggi può essere praticata purché faccia leva sul sentimento di umana solidarietà, senza intaccare l’ordine pubblico, né la pubblica tranquillità”, i due esponenti della Lega precisano come “continuino a ricadere sotto la legge penale italiana altri reati come il mentire al pubblico con la richiesta di elemosina senza trovarsi in condizioni di reale povertà o utilizzare l'elemosina per l'acquisto di alcol, droga o altri beni non legati a uno stato di necessità, oppure simulare disabilità e indigenza con l’impiego di anziani, minori ed animali per richiamare l'attenzione e la compassione dei passanti, l'accattonaggio molesto e insistente in particolare nel trattenere o bloccare per strada le persone che hanno risposto no alle richieste”. “La Toscana ha già chiesto una legge speciale per affidare alle forze dell’ordine maggiori poteri e pene più severe per contrastare il fenomeno del commercio irregolare. Associamoci a questa iniziativa e impegniamo l’Amministrazione a incentivare la firma di un protocollo d’intesa tra Regione e comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza volto ad intensificare il contrasto all’abusivismo, anche tramite interventi di corpi interforze e a creare all’interno dei Vigili urbani squadre dedicate costantemente al contrasto del commercio abusivo”.

 


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