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PRIMA VOLTA VESCOVO CANCIAN IN CONSIGLIO COMUNALE PER VISITA PASTORALE - ANNUNCIA PRESENZA PIU' ASSIDUA A LAVORI ISTITUZIONI PER CAPIRE BISOGNI COMUNITA'

sabato 25 novembre 2017
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PRIMA VOLTA VESCOVO CANCIAN IN CONSIGLIO COMUNALE PER VISITA PASTORALE - ANNUNCIA PRESENZA PIU' ASSIDUA A LAVORI ISTITUZIONI PER CAPIRE BISOGNI COMUNITA'
Comune Palazzo
21-10-2017 -

A distanza di dieci anni dall’ingresso in diocesi il Vescovo, monsignor, Domenico Cancian, ha incontrato ieri sera, per la prima volta, i rappresentanti istituzionali della città, nell’aula consiliare, nell’ambito della visita pastorale nella zona del centro storico che si concluderà il prossimo mese di Febbraio. Accolto dal Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Tofanelli, il vescovo Cancian, accompagnato da monsignor Giancarlo Lepri, (parroco della Cattedrale), Don Andrea Czortek (parroco della Madonna delle Grazie, Sant’Arcangelo e San Francesco, moderatore unità pastorale centro storico) e Sergio Puletti, diacono permanente presso la cattedrale, si è seduto sugli scranni consiliari accanto al sindaco, al presidente del consiglio e agli assessori, Rossella Cestini e Monica Bartolini. Dopo il saluto di presidente del consiglio Vincenzo Tofanelli e del sindaco Luciano Bacchetta, che hanno sottolineato, “la portata significativa di un evento che travalica i confini religiosi, utile occasione di confronto” e altresì messo in risalto “il ruolo anche sociale e di ascolto che la diocesi attraverso i parroci e le strutture preposte svolgono sul territorio a diretto contatto con i cittadini”, il vescovo ha preso la parola per il primo discorso ufficiale del suo mandato pastorale, di fronte ai consiglieri comunali dei vari gruppi di maggioranza ed opposizione. “Da dieci anni sono qui tra voi, ci conosciamo, ma c'è sempre da imparare: quella di oggi è una straordnaria occasione di dibattito ma soprattutto di confronto e sono qui in atteggiamento di ascolto. La politica è' necessaria, ha un grande significato – ha precisato Cancian - questa istituzione è fondamentale e tante cose belle sono state fatte.” Il vescovo ha poi illustrato in sintesi le iniziative, l’attività e i programmi della diocesi sul territorio, attraverso i parroci e loro collaboratori accanto ai malati, alle persone in difficolta, con i centri di ascolto e la Caritas. Nel corso del suo intervento poi, Cancian, che spesso ha ripetuto la parola “insieme”, quasi a voler sottolineare l’esigenza di un coinvolgimento laico-religioso sempre più stretto per la risoluzione di problemi e questioni di stretta attualità, si è soffermato sul futuro dei giovani, annunciando per lunedi prossimo, nell’ambito dell’Assemblea Diocesana presso la parrocchia della Madonna del Latte, la comunicazione dei risultati relativi ad un questionario diffuso in duemila copie, fra i ragazzi e le ragazze della città per conoscere da vicino i reali bisogni, le aspettive, le loro richieste”. “La Fede vera puo' aiutare la politica e viceversa”, ha concluso il Vescovo tifernate annunciando la sua presenza, quando possibile, e di rappresentanti della comunità ecclesiale ai  lavori della massima assise cittadina, in “qualità di uditori” per capire meglio l’evoluzione sociale della comunità locale, direttamente dai rappresentanti dei cittadini, e poter progettare insieme, nella distinzione dei ruoli, un futuro più sereno, condiviso, sempre nell’ottica del raggiungimento del bene comune”. Articolato e ricco di spunti il dibattito che è seguito all’intervento del vescovo che ha ringraziato i consiglieri comunali per la loro presenza e il livello alto della discussione. “Questa visita pastorale non è solo un adempimento previsto, ma nasce dalla sua volontà apostolica di una presenza viva e attiva insieme a tutte le componenti della società laiche e religiose – ha precisato il capogruppo del Pd, Gaetano Zucchini – che ha citato un passaggio di un intervento di Papa Francesco quando afferma “che serve coraggio”: “è quello che serve alla politica per tornare ad essere al servizio del bene comune, come peraltro noi consiglieri comunali facciamo in maniera volontaria con sacrificio ma orgoglio di rappresentare una comunità”. “Questo momento ci carica di emozioni e speranze – ha detto il capogruppo del Psi, Vittorio Morani - ci da forza per affrontare le problematiche di tutti i giorni.” Per Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, che ha evidenziato diverse questioni relative alla denatalità, all’invecchiamento della popolazione, alla messa in discussione della famiglia, dopo questo incontro “di grande valore e significato, si può riflettere dell’alleanza fra chiesa e politica per affrontare vecchie e nuove emergenze”. Anche per Valerio Mancini, Lega Nord, la visita del vescovo in consiglio comunale ha rappresentato un “appuntamento importante, da cui prendere spunto per iniziative concrete a favore della nostra comunità, dei giovani, dei precari, dei tanti disoccupati, delle famiglie sempre più in difficoltà.” Il capogruppo di Castello Cambia, Vincenzo Bucci, ha sottolinaeto di “essere stato favorevlmente colpito dal messaggio del vescovo, dal suo mettersi assieme al clero e alle componenti delle parrocchie a disposizione di tutta la comunità: “mi auguro – ha detto Bucci – che la chiesa possa mantenere il contatto e impegno civile con i cittadini”, citando fra le priorità, giovani, precari, dipendenze, povertà e malattie. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia nell’auspicare la presenza del vescovo e di suoi rappresentanti ai lavori del consiglio comunale nell’immediato futuro, nel rispetto dei ruoli, ha dichiarato di “non aver mai provato sensazioni forti e belle in venti anni di presenza sugli scranni consiliari, come quelle vissute grazie al confronto con il vescovo”. Anche Andrea Lignani Marchesani, capogruppo Fratelli d’Italia, ha richiamato valori alti e contenuti del Ministero Episcopale e della religione cattolica ed ha sottolineato che “è un diritto-dovere dell’autorità ecclesiastiche intervenire nel dibattito pubblico: “questo non significa essere solo cattolici ma rappresenta la forza della nostra comunità, quello di essere utili per un mondo migliore”. Emanuela Aracaleni, di Castello Cambia infine ha invitato tutti i presenti “ad interrogarsi sulle ragioni e sul perché del ruolo e presenza nelle istituzioni e nel confronto con le componenti religiose ed ecclesisatiche”: “il suo richiamo ai valori della cristianità, della politica al servizio in particolar modo degli ultimi, credo sia la vera sintesi di questo incontro”. Al termine della giornata, il vescovo ha donato al sindaco e al consiglio comunale una riproduzione di un affresco di una volta della cattedrale (di Tommaso Maria Conca) realizzata dalla Bottega Artigiana Tifernate ed il primo cittadino ha contraccambiato la cortesia con un pregiato manufatto del Laboratorio della Tela Umbra.

 


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