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DOPO IL PRESIDENTE DEL SENATO PIETRO GRASSO, DOMANI L'OMAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA ALLA FIGURA E ALL'OPERA DI LEOPOLDO FRANCHETTI. BACCHETTA E BETTARELLI: "RICONOSCIMENTI DI IMPORTANZA STORICA CHE ONORANO LA FIGURA DEL BA

venerdì 24 novembre 2017
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DOPO IL PRESIDENTE DEL SENATO PIETRO GRASSO, DOMANI L'OMAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA ALLA FIGURA E ALL'OPERA DI LEOPOLDO FRANCHETTI. BACCHETTA E BETTARELLI: "RICONOSCIMENTI DI IMPORTANZA STORICA CHE ONORANO LA FIGURA DEL BA
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24-10-2017 -

 

 “Nell’arco di tre giorni le due più alte cariche dello Stato rendono omaggio al barone Leopoldo Franchetti, un fatto di portata storica, che accogliamo con grande soddisfazione per il riconoscimento che viene dato all’impronta forte e profonda che questa figura e la sua opera hanno lasciato nel panorama culturale italiano e nella nostra comunità”. E’ così che il sindaco Luciano Bacchetta e il vice sindaco Michele Bettarelli annunciano che, dopo la lectio magistralis di ieri del presidente del Senato Pietro Grasso al Teatro Degli Illuminati, sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dare pieno significato civile e rilievo nazionale alla personalità di Lepoldo Franchetti con la partecipazione alla cerimonia di commemorazione dedicata al barone che si terrà domani, mercoledì 25 ottobre alle ore 17.30, nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati. La lectio magistralis del professor Guido Pescosolido che tratteggerà la figura del politico e del patriota Franchetti aprirà ufficialmente il programma di attività del Comitato Nazionale per il Centenario della Morte di Leopoldo Franchetti, istituito sotto l’egida del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con decreto del 15 novembre 2016, in vista dell’apertura ufficiale del Centenario il prossimo 4 novembre nella sala del consiglio comunale di Città di Castello. Il Comune di Città di Castello sarà rappresentato nell’occasione dal vice sindaco Michele Bettarelli. “Le celebrazioni del Centenario della morte di Lepoldo Franchetti davvero non potevano avere onore e ribalta più importanti”, osservano Bacchetta e Bettarelli, nel ringraziare per il particolare impegno tutti i rappresentanti istituzionali regionali e nazionali che si sono adoperati nell’ultimo anno, in particolare l’onorevole Walter Verini. Ricordando la medaglia del Presidente della Repubblica concessa nei giorni scorsi alla Fondazione Hallgarten-Franchetti, Bacchetta e Bettarelli sottolineano come “il contributo alla vita politica e culturale che il barone ha saputo dare al nostro Paese sia pienamente e indiscutibilmente restituito, attraverso le prestigiose iniziative che si susseguono in questi giorni, alla conoscenza e alla considerazione che merita, consegnandolo a una ribalta nazionale senza precedenti”. E’, infatti, ancora viva a Città di Castello l’emozione della visita del presidente del Senato Pietro Grasso, che ha saputo lasciare una traccia indelebile con una lectio magistralis capace di far davvero rivivere, cogliendone gli aspetti significativi e importanti, l’esperienza di vita del barone Franchetti e il suo valore, ancora attuale, per la costruzione di una società civile, democratica e consapevole. L’intervento al Teatro Degli Illuminati è stato quello dell’uomo, ancor prima che dell’alto rappresentante istituzionale, che ha vissuto personalmente il legame con l’opera del barone. Come ha rivelato al presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti Angelo Capecci e al direttore Fabrizio Boldrini nella visita fuori programma a Villa Montesca che ha preceduto l’arrivo nel centro storico di Città di Castello, l’aver compiuto i propri studi in una scuola Montessoriana ha tracciato in maniera indelebile nella sua esperienza di vita un solco nel quale è stato assolutamente particolare l’incontro con l’esperienza del barone Franchetti. “Il presidente Grasso – raccontano Capecci e Boldrini – ci ha espresso tutta la propria meraviglia al cospetto del patrimonio storico e culturale custodito da Villa Montesca e la propria emozione di trovarsi nei luoghi dove ha preso vita il metodo montessoriano”. A Villa Montesca il presidente del Senato si è intrattenuto nella biblioteca di fine ottocento dei baroni Franchetti, dove, circondato dagli oltre 5 mila volumi collezionati dai proprietari, ha sfogliato con grande attenzione e visibile commozione il testo autentico dell’indagine sulla Sicilia autografata da Lepoldo Franchetti e la rivista Rassegna Settimanale. Lo stesso Grasso ha avuto modo di testimoniare ai rappresentanti della Fondazione e al presidente di Tela Umbra Pasquale La Gala che si è unito alla visita, come i racconti e le analisi contenuti in quelle pubblicazioni abbiano fatto parte del bagaglio di competenze con il quale affrontò la sua esperienza al maxi-processo alla mafia, di cui fu giudice a latere tra il 1986 e il 1987. Aneddoti rivissuti in modo del tutto inedito dall’alta carica dello Stato, che ha voluto lasciare la propria firma nel libro degli ospiti della Fondazione e ha autografato una copia del suo ultimo libro intitolato “Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia”. Nato dal sopralluogo mattutino della sua capo-segreteria, rimasta colpita a tal punto dal prezioso scrigno sulla collina tifernate e dalla sua biblioteca da convincerlo che quella visita non poteva mancare nella giornata a Città di Castello, il breve soggiorno a Villa Montesca di Pietro Grasso ha dato il senso di una presenza assolutamente non rituale, ma davvero sentita, a Città di Castello.

 


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