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CONTROLLI INTERNI: DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE SULLA RELAZIONE SEMESTRALE. L'INDIRIZZO: "PIU' PROGRAMMAZIONE E MENO GARE SOTTO

venerdì 24 novembre 2017
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CONTROLLI INTERNI: DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE SULLA RELAZIONE SEMESTRALE. L'INDIRIZZO: "PIU' PROGRAMMAZIONE E MENO GARE SOTTO
Comune Palazzo
08-11-2017 -

In apertura di seduta, lunedì 6 ottobre 2017, il consiglio comunale di Città di Castello si è occupato del rapporto semestrale sul controllo successivo di regolarità amministrativa su determine dirigenziali e autorizzazioni. Il documento redatto dell’Ufficio Controlli Interni è stato illustrato dal presidente Vincenzo Tofanelli. “La verifica ha evidenziato le criticità già note: una ricorrente carenza di documentazione e motivazione del provvedimento, la mancata separazione tra responsabile del procedimento e dirigente” ha detto il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini “si rileva la limitata capacità di programmazione con il ricorso a procedure negoziali sotto soglia. Si è riscontrato circa il 25 per cento per cento di irregolarità dei provvedimenti e di altri atti. Mi sembra molto grave: il consiglio deve riflettere e la Giunta deve esprimersi, affinché tale documento non passi nell’indifferenza. Le criticità erano sotto attenzione da tempo. In prima battuta evidenzia un modo di fare pervasivo e frequente da preoccupare; in seconda battuta rimanda alla questione sollevata dal capogruppo Lignani sui lavori a Palazzo Vitelli a San Giacomo. Vogliamo aggiungere il caso torre civica o il Cva di Trestina, il più caro del mondo. Nelle conclusioni si sottolineano le irregolarità ma anche i costi maggiorati degli interventi che ricadono sui cittadini”. “Le cose che vengono rilevate non sono leggere” ha detto Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, “il consiglio comunale ha il ruolo principale di stimolo e controllo. Gradirei che la maggioranza si esprimesse. Da ultimo esemplifico la situazione di Palazzo Vitelli a San Giacomo: dopo la revoca del contratto con la ditta aggiudicataria, i 180mila euro di lavori sono stati spacchettati in procedure sotto soglia. Ciò ha prodotto spese aggiuntive, perché, affidati alla ditte, sulla base della miglior offerta su tre preventivi, in corso d’opera hanno ritoccato il prezzo con determinazioni dirigenziali del Rup. Questo episodio è emblematico. Quante ce ne sono stati simili? Non dico che c’è dolo o colpa grave”. “Parliamo in commissione Controllo e Garanzia” ha detto il presidente di questo organismo Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo della Lega. “Il controllo ha la funzione di rilevare irregolarità o inopportunità per migliorare l’efficenza del sistema e non solo i casi più gravi di patologia del provvedimento” ha spiegato il segretario comunale Bruno Decenti, che ha precisato come “la separazione tra dirigente e responsabile del procedimento, che non costituisce vizio di legittimità, migliora la qualità del procedimento assicurando un doppio controllo istruttorio, mentre la carenza di programmazione genera il ricorso a istituti legittimi, ma con aggravio nei costi di gestione delle procedure inclusi quelli derivanti dagli obblighi di trasparenza”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto che “nessuno ha parlato di illegalità ma politicamente è giusto che un appunto dai suoi consigliere sia fatto. La problematica esiste per l’Amministrazione ma anche per le partecipate, che agiscono in maniera legale ma forse non consona, ad esempio nelle consulenze. L’organo politico deve dare indirizzi ma anche controllare. Ed il nostro richiamo è politico: è necessaria più attenzione da parte di sindaco e Giunta sull’operato dei dirigenti per contenere i costi. Ben venga il controllo della Commissione, perché serve anche da deterrente”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha aggiunto che “gli elementi evidenziati dal segretario preoccupano, anche in relazione al problema dei lavori a Palazzo Vitelli. L’iniziativa dell’Anac ha provocato conseguenze amministrative. Dobbiamo evitare tali interventi. A fronte delle criticità dei controlli, che iniziative avete preso?”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha dichiarato di “aver cambiato la strategia dell’intervento. Volevo fare i complimenti per la puntualità del controllo. Non avevo notato difetti di regolarità ma un richiamo al miglioramento possibile. Avevo letto preoccupazione ma anche per margine per recuperare. Ora questa operazione è ricondotta alla questione di Palazzo Vitelli a San Giacomo. Il documento va apprezzato per la chiarezza e perché indica una strada. Valutiamo il documento per quello che è, non con fantasia, innescando pregiudiziali che non merita”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha evidenziato il processo innescato dalle mutate normative in materia di appalti nella pubblica amministrazione, con la progressiva riduzione degli spazi lasciati all’affidamento diretto a favore delle procedure concorrenziali ed effetti diretti anche sul piano sociale. “Ad esempio togliere la clausola sociale dalle gare determina problemi alle categorie svantaggiate che vi lavorano attraverso le cooperative. Le procedure di trasparenza implicano un cambiamento radicale, che questo comune sta portando avanti . Alle argomentazioni speciose non rispondo. Agli altri, più in buona fede, dico che la mia garanzia è il segretario comunale, l’unico dirigente che nomina il sindaco. Nel mio programma elettorale c’è l’apertura della Biblioteca. Sarà un grande vanto di questa città, con costi di gestione altissimi. Potrei dire: Scusate il ritardo, ma ne vale la pena”.

 


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