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IN COMMISSIONE "SERVIZI E PARTECIPAZIONI" L'AUDIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE USCENTE DELLA BUFALINI

martedì 21 novembre 2017
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IN COMMISSIONE "SERVIZI E PARTECIPAZIONI" L'AUDIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE USCENTE DELLA BUFALINI
Comune Palazzo
09-11-2017 -

Quattro anni di bilanci chiusi con altrettanti avanzi di amministrazione, 8 milioni di patrimonio stimato, 500 mila euro di investimenti complessivi con risorse proprie, più di 2 mila allievi seguiti con una soglia di occupazione di circa l’80 per cento dei corsisti qualificati, ma anche un futuro immediato di incertezze per le novità nella programmazione regionale che rischia di ridimensionare in modo consistente un’attività di formazione finanziata stabilmente con risorse comunitarie per oltre un milione di euro all’anno. “Ecco perché – come ha annunciato il sindaco Luciano Bacchetta – abbiamo aperto un dialogo con l’assessore regionale Antonio Bartolini in vista di una riunione in programma il prossimo 17 novembre, rappresentando le notevoli difficoltà nelle quali la Bufalini si ritroverebbe a causa della contrazione delle risorse economiche a disposizione e abbiamo ricevuto rassicurazioni circa la volontà della Regione di risolvere il problema”. E’ quanto emerso nell’ultima seduta della commissione “Servizi e Partecipazioni” presieduta da Giovanni Procelli, che, alla presenza del primo cittadino tifernate e degli assessori Michele Bettarelli, Rossella Cestini e Luca Secondi, ha incontrato il consiglio di amministrazione uscente dell’Agenzia pubblica di Servizi alla Persona (ASP) Giovanni Ottavio Bufalini – Centro di Istruzione e Formazione Professionale, rappresentato dal presidente Stefano Briganti e dai consiglieri Roberto Giuliani e Rodolfo Fuscagni, accompagnati dal coordinatore Marco Menichetti. Presenti anche i funzionari della Regione Umbria Alessandro Maria Vestrelli, dirigente del servizio regionale Programmazione e Sviluppo della rete dei Servizi sociali e Integrazione socio sanitaria, e Paola Occhineri, responsabile della sezione Giuridico-amministrativa ed economico-finanziaria in materia di assistenza sociale, che hanno seguito il percorso di trasformazione da Ipab in Asp dell’istituto Bufalini. Relazione di fine mandato. Il presidente Briganti ha relazionato i consiglieri sull’attività svolta nei quattro anni di mandato, con particolare riferimento alla recente trasformazione da Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza (IPAB) ad Agenzia di Servizi alla Persona (ASP), che ha visto il sodalizio concludere le procedure di legge per primo in Umbria, avviando un percorso che spetterà al prossimo consiglio di amministrazione concludere con la nomina del revisore unico (per il quale l’avviso pubblico è già stato realizzato) e del direttore (per il quale il Cda uscente ha indicato l’attuale coordinatore Marco Menichetti). Evidenziando come il bilancio consuntivo della scuola negli ultimi quattro anni abbia sempre riportato un avanzo di amministrazione (144.217 euro nel 2013, 92.138 nel 2014, 368.508 euro nel 2015 e 323.471 euro nel 2016 al netto degli investimenti realizzati) e per il 2017 la previsione sia di chiudere l’esercizio con 100 mila euro di utile, Briganti ha dato conto della forte politica di razionalizzazione portata avanti sul patrimonio, con l’alienazione dei beni immobiliari improduttivi (case rurali, essiccatoi, particelle di terreno marginali), gli investimenti nelle proprietà con potenzialità commerciali (Santa Fista, Podernovo, Pianali, lotto commerciale S2 di Pistrino) e l’accordo raggiunto con la Provincia di Perugia per la definizione dei confini e delle particelle tra Bufalini ed Itis, andando ad accatastare correttamente tutti i laboratori della scuola che risultavano di proprietà dell’ente sovraterritoriale. Per quanto riguarda gli investimenti, sono stati sottolineati gli interventi sulla rete telefonica con il cablaggio VOIP, sulla rete informatica con la predisposizione di una sala server dedicata e la copertura wireless, gli adempimenti in materia di trasparenza amministrativa, la realizzazione di nuovi servizi igienici pienamente conformi alle normative, i lavori in corso d’opera per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi, la riduzione da 400 mila a 90 mila euro del mutuo derivate dall’acquisto dell’ex tipografia Bettacchioli. Briganti ha aggiornato anche la situazione del personale, che vede al lavoro 9 dipendenti a tempo indeterminato e 24 addetti a tempo determinato o con prestazione occasionale per le attività di supporto e di insegnamento (con i docenti selezionati esclusivamente  tramite avviso pubblico e relativa graduatoria). Dopo il potenziamento degli incentivi con la concessione dei buoni pasto, è stato riferito come attualmente sia in corso l’applicazione di un accordo sindacale per permettere su base triennale le progressioni orizzontali a tutti i dipendenti a tempo indeterminato. Nel dettagliare l’attività formativa dell’istituto, Briganti ha sottolineato come sul versante dell’obbligo scolastico agli indirizzi biennali precedentemente attivati (meccanica tradizionale, riparazione auto e moto, acconciatore, ristorazione) sia stato aggiunto il profilo di estetista, vista la carenza nel territorio di una scuola per tale figura professionale. Briganti ha spiegato che con la Regione sia stato aperto un canale di confronto sulla possibilità che la scuola sia sede di una sperimentazione per corsi annuali con qualifica professionale per ragazzi nella fascia di età 18-24 anni, andando a fornire un profilo professionalizzante a ragazzi che non seguono la strada universitaria e non hanno competenze professionali per entrare subito nel mondo del lavoro. Sulla formazione rivolta agli adulti, l’istituto ha portato avanti nell’ultimo biennio un’attività importante, con la realizzazione di 14 progetti per 150 persone formate nell’ambito di Garanzia Giovani (18-30 anni ed over 30), mentre attraverso 6 progetti aziendali CRESCO sono state possibili undici assunzioni a tempo indeterminato presso le aziende richiedenti. Nel 2016 la Bufalini ha partecipato per la prima volta al bando del Servizio Civile Nazionale, con il progetto presentato che ha portato per un anno quattro ragazzi a lavorare nell’istituto, mentre sul versante della programmazione europea, nel 2016-2017 sono stati approvati due progetti “Erasmus+” della scuola del valore complessivo di oltre 500 mila euro, con 20 studenti che avranno l’opportunità in due anni di formarsi all’estero. Nel periodo 2010-2016 la Bufalini ha avuto un’attività finanziata complessivamente con 8 milioni 822.019,6 euro, con 119.507 ore di formazione garantite a 3.291 allievi mediante 234 progetti. “Ci sono però delle difficoltà – ha riconosciuto Briganti – perché, a causa del ripristino da parte della Regione dei 16 anni come età minima per l’accesso ai corsi dopo un anno di sperimentazione a 15 anni, non siamo più in grado di proseguire con ulteriori iscrizioni al corso biennale per ragazzi di questa età che avevamo avviato con due nuove classi e abbiamo dovuto rifiutare sei domande che erano già pervenute, inoltre Garanzia Giovani non è stata rifinanziata, mentre per i progetti CRESCO sappiamo che il budget stanziato sarà insufficiente, a fronte di ben 22 progetti del nostro istituto che sono in valutazione”. A lanciare un appello alla giunta e alle forze politiche del consiglio comunale è stato Menichetti, che ha evidenziato come “a fronte della ripresa delle assunzioni da parte delle aziende del territorio, dobbiamo purtroppo prendere atto che il 2018 sarà un anno particolarmente difficile per tutte le agenzie formative e per la nostra scuola, che è l’unica pubblica e in proiezione rischia di contare sulla metà del budget 2017”. “Abbiamo bisogno che sia compresa l’importanza occupazionale per il nostro territorio dei 22 progetti che non hanno al momento la possibilità di essere finanziati perché significano oltre 40 assunzioni a tempo indeterminato e c’è la necessità che venga valutata la possibilità di riaprire l’accesso ai corsi ai 15enni, come pure che si intervenga per fare in modo che la alla nostra scuola sia concesso l’accreditamento come agenzia del lavoro, dal quale siamo rimasti sorprendentemente esclusi in quanto Asp”, ha puntualizzato Menichetti, che ha chiesto alla giunta e al consiglio comunale di esercitare le azioni indispensabili a ottenere dalla Regione gli interventi necessari a garantire l’attività dell’istituto. “Un anno di diminuzione così forte della propria attività la scuola lo può reggere, due no”, ha chiarito il coordinatore della Bufalini.

Dibattito. Il consigliere Gaetano Zucchini (Pd) ha preso atto della preoccupazione rappresentata dai vertici della Bufalini per il 2018 e ha chiesto di comprendere quale tipo di ricadute possa avere sulle 24 unità a tempo determinato la forte contrazione dei finanziamenti per l’attività di formazione che si prospetta. A chiedere in che modo la scuola persegua ancora le finalità di recupero sociale che sono tratto distintivo della sua storia è stato Vincenzo Bucci (Castello Cambia), che insieme a Vincenzo Tofanelli (PD) ha voluto approfondire la conoscenza dell’attuale livello tecnico dei laboratori dell’ente e la capacità di rispondere alle esigenze formative delle aziende. La necessità di capire come mai la Regione abbia cambiato impostazione sulla formazione è stata sollevata da Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), che ha espresso la propria predilezione rispetto a un percorso formativo della Bufalini rivolto alla fascia 18-24 piuttosto che a quella dei 14enni. Alla luce dei risultati conseguiti con i progetti “Erasmus+”, Marco Gasperi (M5S) ha giudicato interessante una evoluzione della Bufalini anche come centro di formazione per questa tipologia di pianificazioni comunitarie, mentre Massimo Minciotti (Pd) ha chiesto delucidazioni sul nuovo corso per estetista.  Nel sollecitare chiarimenti su compagine sociale e bilancio, Nicola Morini (Tiferno Insieme) ha avanzato l’esigenza di conoscere la percentuale di minori sul totale degli allievi, in relazione alla mission voluta dal marchese Bufalini, e di comprendere come l’istituto integri la propria offerta formativa con le scuole del territorio, chiedendo anche conto della mancata fusione della Bufalini con l’Opera Pia Cavour. In sede di replica, il presidente Briganti, insieme al coordinatore Menichetti e al consigliere Giuliani, ha chiarito che il sodalizio è impegnato a mettere in campo le progettazioni che permettano di mantenere il personale a tempo determinato e i prestatori d’opera. Il ruolo sociale dell’istituto è stato richiamato con il dato dei circa 30 ragazzi che vivono in comunità che negli ultimi 3-4 anni hanno partecipato ai corsi, nel 90 per cento dei casi con ottimi risultati alla conclusione della formazione, mentre a proposito della popolazione studentesca complessiva è stato evidenziato che sono circa 130 i minori, sui quasi 500 allievi seguiti complessivamente nell’ultimo anno, con una diminuzione degli extracomunitari per l’emigrazione prevalentemente verso Francia e Germania di numerose famiglie. Nel chiarire che la scuola è in grado di supportare le esigenze generali delle aziende in termini di qualificazione degli allievi, anche grazie allo sviluppo delle dotazioni informatiche (con l’acquisto anche di una stampante 3D) e all’implementazione dei laboratori per la riparazione di auto e moto, acconciatore, cucina, estetista, saldatura (pur con la rinuncia quattro anni fa all’attività di falegnameria per l’assenza di domanda di mercato), è stata comunque evidenziata la necessità di sviluppare la tecnologia cad-cam e la dotazione rivolta alla preparazione sul versante della meccanica. Confermando che l’attenzione primaria della scuola sia rivolta alla formazione nella fascia 18-24 anni, anche per le più immediate ricadute occupazionali, è stata giudicata inevitabile, in presenza di una tendenza nazionale, l’attenzione sulla fascia 14-15 anni, sulla quale la Regione ha cambiato strategia principalmente per valutazioni di natura economica. Sulla questione della mancata fusione con l’Opera Pia Asilo Cavour, è stato chiarito che il percorso non è andato oltre la domiciliazione del consiglio di amministrazione del Cavour stesso presso la scuola e che la Bufalini ha adempiuto a tutte le procedure necessarie per la trasformazione in ASP, avendone pienamente i requisiti. Il contributo dei funzionari regionali Vestrelli e Occhineri ha permesso di precisare che la normativa in vigore stabilisce che le fusioni devono essere deliberate da entrambi i consigli di amministrazione degli enti interessati in maniera congiunta, con un piano apposito e un eventuale ulteriore piano di risanamento quando uno degli entI non si trovasse in condizione di pareggio di bilancio, e che le disposizioni di legge non permettono fusioni successive alla trasformazione da Ipab, ma solo contestuali. I responsabili regionali hanno comunicato che l’Opera Pia Asilo Cavour, che ha presentato l’istanza di estinzione dell’istituzione in regime di prorogatio del consiglio di amministrazione e quindi senza la necessaria legittimazione, sarà tenuta a provvedere alla nuova composizione dell’organo esecutivo e alla successiva ripresentazione della richiesta. “Il Cavour non può più confluire nella Bufalini e per un insieme di ragioni la scelta oggi più opportuna è stata individuata nello scioglimento dell’ente, che determinerà l’incameramento da parte del Comune di 600 mila euro vincolati alle finalità educative e scolastiche dello stesso Cavour”, ha chiosato il sindaco Bacchetta.

 


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