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ACCATTONAGGIO MOLESTO A CITTA' DI CASTELLO: AMPIO DIBATTITO IN CONSIGLIO MA LA MOZIONE DELLA LEGA NON PASSA

martedì 21 novembre 2017
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ACCATTONAGGIO MOLESTO A CITTA' DI CASTELLO: AMPIO DIBATTITO IN CONSIGLIO MA LA MOZIONE DELLA LEGA NON PASSA
Comune Palazzo
14-11-2017 -

 

 

Accattonaggio molesto a Città di Castello: ampio dibattito nel consiglio comunale di lunedì 6 ottobre su questo tema, sollevato dalla Lega. No di Pd, Psi, La Sinistra. Sette i favorevoli alla mozione, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Movimento 5 stelle, astenuta Emanuela Arcaleni di Castello Cambia.

Riccardo Marchetti, capogruppo della Lega Nord e il consigliere comunale Valerio Mancini hanno proposto di “inserire nel Regolamento di Polizia Urbana sanzioni contro l’esercizio dell’accattonaggio in forma molesta”. Nell’argomentare il documento, Marchetti ha spiegato come tale obiettivo “possa essere perseguito e raggiunto attraverso un controllo su diversi livelli da parte degli Uffici a partire dalla verifica di identità, status e la situazione reale delle persone che praticano l’accattonaggio, presumibilmente appartenenti ai richiedenti asilo in territorio comunale o dei comuni vicini”. “Dobbiamo allontanare tramite le competenti autorità, anche di Polizia Municipale, i soggetti che, attraverso l’attività di accattonaggio molesto, ledono il decoro di Città di Castello ed infastidiscono i nostri cittadini, incentivando i controlli sul commercio abusivo”. La mozione - ha spiegato l’esponente dell’opposizione - “nasce dalla costante presenza di persone straniere al di fuori di alcuni supermercati della città, che chiedono l’elemosina dandosi il cambio e spesso tenendo in mano smartphone con cuffiette alle orecchie”. “L’elemosina oggi può essere praticata purché faccia leva sul sentimento di umana solidarietà, senza intaccare l’ordine pubblico, né la pubblica tranquillità, e torna a ricadere sotto la legge penale italiana se si accompagna a simulazione, sfruttamento, truffa”. L’ultima parte della mozione, invitava “a seguire l’esempio della Tosca nella lotta al commercio irregolare, impegnando la Giunta a sollecitare un protocollo d’intesa a contrasto all’abusivismo, anche con squadre di Vigili urbani, dedicate a questo”. 

 

Dibattito. Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, è intervenuto per dire che “La Lega già nel febbraio 2015 aveva già presentato la medesima proposta, respinta a larga maggioranza. L’accattonaggio dal 1999 non è più un reato, sarebbe incostituzionale perseguirlo. Quello molesto è già punito. Siamo costretti a dire, dopo due anni, di nuovo no. Forse siete stati stimolati dall’ordinanza del comune di Sansepolcro su accattonaggio molesto o minaccioso, davanti a luoghi particolari, come ad esempio i cimiteri o l’ospedale, già regolamentato. Parlare di commercio abusivo invece è andare fuori tema.”. Per Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra, “Troppe campagne vedono il povero come un nemico sociale. Invece dovrebbe essere protetto. L’accattonaggio è figlio della povertà. Vederlo scomparire significa migliore qualità di vita anche per chi nella scala sociale è ultimo. Ma è utopia nel liberalismo capitalista ed egoista. I mendicanti non intaccano l’ordine pubblico e la tranquillità. Chi può stabilire se l’accattonaggio è molesto? Lo status non è identificabile con il telefonino o con il comportamento. Le verifiche dovrebbero essere fatte sull’effettiva povertà dei ricchi. Il leso decoro rimanda alla vergogna per i congiunti con le deformità fisiche, che venivano tenuti nascosti. Facciamo lo stesso con i mendicanti. Facile fare il pugno duro con chi non ha forza né voce. Noi ci chiediamo invece come siano possibili così grandi disuguaglianze. Cristo nel tempio ha cacciato i mercanti e non i mendicanti”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi, ha detto di condividere “quanto detto da Zucchini. Vi sono ancora oggi però ipotesi di reato per accattonaggio molesto. Rispetto al 2015 il sentire dei cittadini è cambiato e dobbiamo valutarlo. Portiamo in commissione l’argomento perché tutte le condotte citate sono già ipotesi di reato”. Il sindaco Luciano Bacchetta è intervenuto per dire che “esiste una crescita di molestie e di accattonaggio. L’accattonaggio molesto è già disciplinato anche con l’intervento dei Vigili Urbani. Condivido un esame in commissione, invitiamo le forze dell’ordine per approfondire l’argomento in modo razionale non emotivo. Che ci sia la tratta degli accattoni è vero ma non può indagare il sindaco. Se abbiamo stima delle forze dell’ordine affidiamoci a loro”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia: “Finalmente c’è una presa di coscienza. Lei sindaco ha preso atto e spero che la Lega accetti la commissione. Anch’io ho posto spesso questo problema. L’Amministrazione è un Giano bifronte, il sindaco accoglie ma la maggioranza è tiepida. Si cerca di impietosire le persone con il racket che lucra sulle persone deboli. Il sindaco deve fare un richiamo alla legalità affinché siano incrementai i controlli. Fare applicare la legge non significa non essere attenti al prossimo. L’accattonaggio molesto si verifica spesso nei pressi dei centri commerciali, che sono aree private. Allora bisogna dare appello ai gestori”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha ricordato “tanti anni fa, un signore che durante la processione del Corpus Domini si inginocchiava con il cappello in mano a chiedere l’elemosina con accanto una ragazzina disabile. La figura retorica del mendicante del collega Procelli non esiste più. Quelli di oggi sono dentro un’organizzazione illegale. Abbiamo avuto un’accattona, la nomade storica della città, che è stata tollerata per anni, nonostante non tenesse benissimo i minori. I Vigili urbani devo fare quest’opera di repressione. Invece ci si accanisce con i cittadini perché si ha paura. Parliamone in commissione. Ci sono tante persone che sono sotto la soglia della povertà. I servizi devono essere dati non in denaro ma in disponibilità, che non fa clientela”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha detto che “anche la signora anziana che si trova davanti un energumeno è indifesa, anche il commerciante che deve pagare le tasse è vittima rispetto all’abusivo che non le paga. Il perbenismo del Pd non aiuta perché non si tratta di una semplice percezione. E’ una realtà. Ringrazio sindaco e Psi che mi hanno rappresentato, chiedendo la commissione. Hanno riconosciuto che c’è un problema”.Valerio Mancini, consigliere della Lega e autore della mozione del 2015, ha ribadito “Il consiglio allora disse anche di no alla donna rom, che aveva preso la residenza a Città di Castello con un documento falso. Anche allora si gridò al razzismo ma al primo controllo emerse che non avevano titolo per stare in Italia. Sarebbero sufficienti controlli serrati, modifiche restrittive ai regolamenti, azioni congiunte delle forze dell’ordine. Il Medioevo lo stiamo vivendo: in Umbria meno 15 per cento di Pil. Il mio spirito di carità cristiana non lo giudica la maggioranza. La gente dona spesso per non essere infastidita non per buon cuore. Va bene l’invio in commissione in tempi brevissimi”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha detto “che cosa avremmo fatto se fossimo arrivati con un gommone? Io non cambio strada quando incontro un immigrato, ci parlo, non mi infastidiscono. Il senso civico è denunciare se c’è reato, senza essere bigotti. Spacciamo per irregolarità problemi reali. Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare che ci sia l’accattonaggio? Noi siamo deboli con i forti e forti con i deboli. Spaventa la cattiveria verso le persone indifese. In commissione ci stiamo portando di tutto: ci andiamo per dire che bisogna rispettare la legge? Come suggerisce il Papa, queste persone che chiedono la carità, se uno ha intenzione di dargliela che gli si stringa la mano. Probabilmente non sarà pulitissima ma vanno rispettati”. Marchetti ha replicato: “Il comune può fare ordinanze, può potenziare i vigili, conferendo i poteri dei prefetti ai sindaci, che a quel punto dovranno dare risposte ai cittadini. Quello che denunciamo accade davanti ad ogni centro commerciale. Il Psi l’ha capito. Accetto la proposta della commissione di un gruppo politico che si dimostra responsabile ed intelligente ma entro il 20 gennaio 2018 e lascio in votazione il documento integrato dal passaggio in commissione”. Proteste del consigliere Valerio Mancini sull’oggetto della votazione, davanti al no annunciato della maggioranza: “La mozione va appoggiata perché è la base per discutere in commissione, altrimenti ci convochiamo senza un testo su cui confrontarci”.

 


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