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ANCHE UN PRESEPE REALIZZATO DA QUATTRO DETENUTI DEL CARCERE DI "CAPANNE" IN VETRINA ALLA XVIII EDIZIONE DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARTE PRESEPIALE DI CITTA' DI CASTELLO

venerdì 20 aprile 2018
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ANCHE UN PRESEPE REALIZZATO DA QUATTRO DETENUTI DEL CARCERE DI "CAPANNE" IN VETRINA ALLA XVIII EDIZIONE DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARTE PRESEPIALE DI CITTA' DI CASTELLO
Comune Palazzo
15-12-2017 -

Alla Mostra internazionale di Città di Castello anche il presepio dei carcerati: viene dalla Casa Circondariale di Perugia “Capanne” ed è stato realizzato da quattro detenuti, Gennaro, Mario, Pasquale e Roberto, con la passione per il presepio. La direzione del carcere da parte sua ha messo a disposizione una sala hobby per poterlo realizzare, con materiali riciclati come cartone, cassette di frutta, plastilina, ghiaia, corteccia di albero, muschio, acquarelli e colla. Hanno impiegato circa venti giorni, adoperando attrezzi di fortuna, una forbice per neonati, vecchi tagliaunghie, taglierini fatti con temperamatite, una sega ricavata con la metà di una bomboletta. Ne è uscita fuori un’opera “bella sotto molti aspetti”, ha dichiarato, prendendola in consegna, la presidente dell’associazione, Amici del Presepio di Città di Castello Donatella Antinori “Il presepio ha un valore simbolico suo a cui si aggiunge in questo caso un messaggio sociale, che giungerà a tutti i visitatori della nostra mostra, dove l’opera sarà esposta, insieme alle altre 200 selezionate per l’edizione 2017. “Il presepe dei carcerati è un elemento di maggiore interesse per un’esposizione già molto rinomata” - ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli insieme all’assessore allo Sport Massimo Massetti, perché, “questo presepio non sarebbe mai arrivato a Città di Castello senza Giovanni Guerri, tifernate responsabile del Settore Giovanile del Perugia Calcio, che, venuto a sapere del presepio, ha pensato di mettere in moto un meccanismo virtuoso, in piena sintonia con il clima natalizio, che invita a guardare l’altro con maggiore empatia. In questo caso il reinserimento sociale che la Costituzione individua come fine della pena detentiva è perseguito sul filo della tradizione e della grande abilità artigianale”. “Grazie alla disponibilità e della collaborazione del direttore del nuovo complesso penitenziario di Perugia, Bernardina di Maio, del comandante, Commissario capo Fulvio Brillo e della responsabile delle attività trattamentali, Maria Sole Fasano, la mostra si arricchisce con questa nuova realizzazione dei detenuti, che al di là della pregevole tecnica racchiude valori e significati che esaltano lo spirito di solidarietà, fratellanza”. Un motivo in più per visitare la XVIII Mostra internazionale di arte presepiale di Città di Castello, allestita nella cripta del Duomo fino al La mostra rimarrà aperta nei giorni feriali dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00. Sabato e festivi dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00. Da non perdere, oltre al presepe evento di Carlo di Borbone, quello del gruppo presepistico di Monte Porzio Catone, per la prima volta ospite a Città di Castello, con un presepe di grandi dimensione ambientato nello splendido scenario della città di Assisi. Un altro orgoglio per la mostra è quello di poter ospitare cinque splendidi diorami del maestro Guido Raccagni, uno tra i più grandi presepisti italiani. Scomparso prematuramente all’inizio di quest’anno, Guido, oltre ad essere stato un buon amico dei presepisti tifernati, ha tenuto in più occasioni corsi sulla tecnica del diorama ai componenti della locale associazione. Tra i collezionisti privati saranno presenti: Edmondo Arca (Terni) con tre quadri tridimensionali della scultrice Angela Tripi; Mario Marcucci (Fossato di Vico) con pastori realizzati con grande realismo dai maggiori artisti napoletani; Stefano Rappuoli (Sarteano - Siena); Francesco Casillo (Salerno); Gualtiero Angelini (Città di Castello); Baldi (Città di Castello), oltre alla Collezione “Presepi dal Mondo” di San Giovanni Valdarno-Arezzo. 

 


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