Comune di Città di Castello (PG)

IL 2018 DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CITTA' DI CASTELLO: INFRASTRUTTURE, AGENDA URBANA, PIAZZA BURRI. "SIAMO AL LAVORO CON ASPETTATIVE CONCRETE SU PROGETTI CHE CAMBIERANNO LA CITTA'"

martedì 16 gennaio 2018
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IL 2018 DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CITTA' DI CASTELLO: INFRASTRUTTURE, AGENDA URBANA, PIAZZA BURRI. "SIAMO AL LAVORO CON ASPETTATIVE CONCRETE SU PROGETTI CHE CAMBIERANNO LA CITTA'"
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28-12-2017 -

 

 

 

 

“Infrastrutture, Piazza Burri e Biblioteca, Agenda Urbana e le Terme: il 2018 è un anno su cui  riponiamo aspettative, consapevoli che l’esito di alcune partite strategiche per il territorio  dipenderà solo parzialmente da noi”: questo la spirito realista ma positivo con cui il sindaco Luciano Bacchetta ha aperto la conferenza stampa di fine anno del comune di Città di Castello. 

 

“Le infrastrutture saranno all’ordine del giorno anche nei prossimi mesi: nel 2017 abbiamo visto chiudere e quindi riaprire, con il cantiere di Trestina, la Ferrovia Centrale Umbra. Siamo fiduciosi che i lavori terminino nei tempi previsti e possa cominciare a delinearsi la metropolitana di superficie destinata a sostituire la tratta ferroviaria. Città di Castello, tra le sedi umbre, sarà la prima a dotarsi della piastra logistica, dato che è arrivata anche l’ultima tranche di contributo dalla Regione. Era quanto stavamo aspettando per portare a termine tutte le realizzazioni connesse alla sua attivazione e dare il via alla fase più operativa insieme ai molti soggetti che hanno già manifestato un interesse per questa base di scambio commerciale. 

 

Siamo in anticipo anche rispetto ai tempi di Agenda Urbana, progetto di rigenerazione per cinque città dell’Umbria, che a Città di Castello porterà oltre 4milioni di euro destinati a rendere il sistema dei servizi e della mobilità meno costosi in termini ambientali e sociali. In un recente incontro di verifica sullo stato dei progetti con la Commissione Europea, il nostro sistema di smart public lighting, l'illuminazione pubblica intelligente, è stato scelto per l’Umbria come esempio di progetto in fase avanzata. Anche sul fronte della e78 sono in campo più che ipotesi: il tracciato del breve ma fondamentale corridoio umbro è ormai definito, rimane da limare il percorso in modo da ridurre al massimo l’impatto su una zona che si presenta diffusamente urbanizzata”.

 

“Le parole d’ordine delle politiche oggi sono alleggerire il peso che il nostro stile di vita esercita sulle risorse naturali, artistiche e spesso anche contro di noi in termini di traffico, inquinamento e rallentamento dell’efficienza” dichiara il sindaco, annunciando che “uno strumento di programmazione per futuro prossimo connesso ad Agenda Urbana” sarà il Pums, il Piano urbano complesso della mobilità sostenibile, che chiederà ai tifernati una piccola rivoluzione culturale in nome del nostro patrimonio monumentale e dell’amore per la città. Non sarà un piano di divieti ma di nuove abitudini: dopo i lavori di recupero della pavimentazione, la maggior parte di noi avverte come disdicevole parcheggiare in Piazza Gabriotti. Questa percezione deve estendersi per valorizzare al meglio il centro storico e tutte le sue funzioni, soprattutto quella commerciale e delle professioni. 

I grandi interventi di recupero del centro storico sono infatti in dirittura d’arrivo: concluso il Puc 2, rimane Piazza dell’Archeologia, ultimo tassello del Contratto di quartiere II. I lavori sono  partiti poco prima di Natale e secondo le previsioni, se non ci saranno imprevisti dovuti all’andamento metereorologico, dovrebbero concludersi entro l’estate. Anche a fronte di questa opera conclusiva, si impone come non ulteriormente dilazionabile una soluzione complessiva e sostenibile per l'ex ospedale, una risorsa che non può continuare ad essere un ostacolo sulla via del definitivo rilancio del centro storico. L'Amministrazione comunale ha di nuovo interpellato la Regione, proprietaria dell'immobile, per conoscere quali determinazione intende assumere, non escludendo iniziative atte a sbloccare una situazione difficilmente giustificabile in assenza di una prospettiva credibile e in termini temporali accettabile. Siamo l’unico comune in Umbria ad aver proposto alla Regione di cofinanziare con tre milioni di euro la conversione degli ospedali dismessi. Lo stallo non può protrarsi ancora”.

 

Ma il progetto più atteso è di certo la nuova Biblioteca, i cui lavori terminali, esaurite le peripezie burocratiche e giuridiche che ne hanno rallentato il passo, segneranno l'inizio della fase di restituzione ai tifernati, che l'Amministrazione colloca entro il 2018. “Sarebbe un risultato storico, chiudere un cantiere aperto da trenta anni e aprire una Biblioteca che per imponenza dell'intervento e innovatività dell'assetto di gestione, porrà Città di Castello all'avanguardia a livello italiano".

 

"Accanto all'apertura della Biblioteca, l'affidamento dei lavori di Piazza Burri - aggiunge il sindaco - costituisce la prospettiva su cui l'Amministrazione si sente maggiormente impegnata sul medio periodo, perchè rappresenta, dopo l'apertura del terzo museo della grafica, il completamento del progetto Città di Castello-Città di Burri".


Sul fronte dei servizi, il riferimento al 2018 rimane l'adeguamento del sito di Belladanza con un'impiantistica che il sindaco definisce "autosufficiente e in grado di rendere competitivo il territorio in vista dell'esito della gara di ambito, che vede la Sogepu, principale partecipata del comune di Città di Castello tra i soggetti che si sono candidati alla gestione. Si tratta di un investimento di 14 milioni di euro in una centrale, che rappresenta già un’eccellenza umbra nelle politiche dei rifiuti. Naturalmente questa forza non può trasformarsi in una penalità in un contesto regionale in cui molti territori cominciano ad evidenziare criticità nella gestione degli RSU”.

Tra le strutture che nel 2018 sono interessate a operazioni di grande respiro il sindaco annovera le Terme di Fontecchio, "attualmente al centro di lavori di restyling, pienamente rispondenti alle potenzialità del sito, unico di prima categoria in Umbria, e al ruolo di vettore turistico che ha svolto per molti decenni". Da questo punto di vista, anche la programmata apertura per la prossima stagione del camping della Montesca è destinata ad integrare l'offerta turistica locale con tipologie di ricezione ed accoglienza differenziate e attrattive verso i flussi in crescita del turismo verde, le mete culturali e le esperienze di benessere. Su ordini distinti, sia le Terme che il campeggio sono elementi, che l'Amministrazione considera strategici alla crescita del territorio sulla base delle vere vocazioni e in equilibrio con il suo stile di vita. Per questo motivo pur trattandosi di progetti privati, segue con attenzione e per quanto possibile seconda la buona riuscita dei piani imprenditoriali che li sostengono. 

 

Concludono l'ampia panoramica tracciata dal sindaco durante la conferenza stampa di fine anno, a cui erano presenti anche gli assessori della Giunta, lil poteniamento del Centro per l'Alzheimer presso l'Opera Pia Muzi Betti, con la destinazione di parte del lasciato Mariani e nel centro storico l'attivazione del circuito di telecamere finalizzato ad aumentare la sicurezza e la vivibilità del capoluogo. Il sindaco ha anche confermato che centomila euro del lascito saranno destinati all’ammodernamento del reparto di oncologia dell’ospedale tifernate.

 

Un ultimo passaggio il sindaco Bacchetta lo ha riservato al Centenario del Barone Franchetti, "inaugurato dal presidente del Senato Pietro Grasso al Teatro degli Illuminati, regalerà nel corso del 2018 altri importanti momenti culturali, attraverso i quali riscoprire l'ispirazione illuminata di questo concittadino acquisito e riflettere, a partire dal lascito morale e materiale dei baroni, su quale missione Città di Castello, all'alba di altre svolte economiche e sociali, possa abbracciare per proseguire la strada tracciata da Alice e Leopoldo Franchetti verso la crescita del capitale umano, che fu alla base del decollo industriale ed economico della città". 


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