Comune di Città di Castello (PG)

INFRASTRUTTURE IN CONSIGLIO COMUNALE. INTERPELLANZA DEL PD E ODG DELLA LEGA, APPROVATO ALL'UNANIMITA'. PRESTO UN EVENTO PUBBLICO E UN DECALOGO DI IMPEGNI PER GLI ELETTI SU E78,E45 ED FCU.

mercoledì 20 giugno 2018
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INFRASTRUTTURE IN CONSIGLIO COMUNALE. INTERPELLANZA DEL PD E ODG DELLA LEGA, APPROVATO ALL'UNANIMITA'. PRESTO UN EVENTO PUBBLICO E UN DECALOGO DI IMPEGNI PER GLI ELETTI SU E78,E45 ED FCU.
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05-06-2018 -

 

 

 

 

 

Infrastrutture da riqualificare e infrastrutture da completare: un gap definito “storico” per l’Alta Valle del Tevere, su cui all’unanimità il consiglio comunale di Città di Castello fa appello agli eletti di ogni formazione politica, affinchè sia superato.

Nella seduta di lunedì 4 giugno l’argomento è stato al centro del dibattito con l’interpellanza dei consiglieri del Pd sulle prospettive dell’assetto viario locale. “Riteniamo pilastri fondamentali - ha detto il capogruppo del Partito Democratico Gaetano Zucchini, presentando il documento - gli assi viari come la E45, da adeguare e mettere in sicurezza, il completamento della E78, il trasporto ferroviario ex-Fcu, peraltro ancora sottoposto ad importanti lavori di ripristino. Per quanto riguarda le strade, è però indispensabile conoscere i tempi previsti per la messa in sicurezza della E45, un cantiere sempre aperto specialmente a Nord. E poi c’è da verificare se è confermato lo stato di avanzamento del progetto da 100 milioni di euro presentato nel convegno settembre 2017 dal vice ministro onorevole Nencini e dalla governatrice Marini”. Rispetto alla ferrovia l’esigenza è di conoscere “lo stato dell’arte del rifacimento della tratta nord della linea ex-Fcu verso Perugia e Terni e i programmati relativi tempi di ripresa di attività, invitando, oltre alla dovuta sollecitazione dei lavori, la Regione dell'Umbria ad interloquire con la regione Toscana per verificare l'esistenza di prospettive di collegamento con Arezzo”. “Da tempo e con continuità  - ha proseguito Zucchini - insistiamo nel ritenere fondamentale, per le esigenze e lo sviluppo territoriale, disporre di infrastrutture adeguate, funzionali, sicure e abbiamo sempre sostenuto le varie iniziative al riguardo, del nostro Comune, degli altri altotiberini, della Regione Umbria e di quelle confinanti, dei parlamentari”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha proposto sul tema una commissione con tutti i soggetti coinvolti, aggiornando la situazione agli ultimi sviluppi. “Intanto – ha anticipato - venerdì il comune firmerà in regione atti preliminari alla realizzazione dello svincolo di Cerbara della e45, un cantiere sempre aperto, che a Città di Castello presenta problemi anche sul fronte dell’inquinamento acustico. Per quanto riguarda la e78, auspichiamo una conferma dal Ministero, che l’aveva definita una proprietà a livello europeo; per FCU è stata terminata la messa in posa dei binari ad Umbertide e si sta lavorando sulle criticità idrogeologiche a Montecastelli per riaprire con il nuovo anno scolastico ma dobbiamo ancora capire le strategie del trasporto e il raccordo con l’Alta Velocità. La prospettiva a Nord deve essere considerata dal nuovo governo. Importante è ripristinare il collegamento tra Sansepolcro e Perugia; per questo tratto si stanno reperendo le risorse”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto che “il problema è che nel frattempo i collegamenti si sono sviluppati: la due Mari è un doppione della Quadrilatero; gli svincoli saranno realizzati in una realtà fortemente antropizzata. La FCU dovrà aspettare soldi che attualmente non ci sono. La Toscana ha messo in cantiere l’allacciamento di Sansepolcro con Arezzo. Per i tifernati Andare ad Arezzo è molto più comodo che prendere il Freccia Rossa a Perugia. Andiamo in consiglio non in commissione”. Luciano Tavernelli, consigliere Pd, ha detto che “la e45 a Nord è costellata di interruzioni, che interessano più del 60% del tratto. I lavori vanno a rilento. Ad oggi l’unica sicurezza è l’apertura dello svincolo di Cerbara che solleverà la zona industriale del traffico pesante. Su FCU: siamo alla riqualificazione,speriamo nei tempi ma la politica deve porsi obiettivi più ampi e in sinergia tra Umbria e Toscana. L’Alta Velocità per Città di Castello è Arezzo. La e78 va fatta nel rispetto del territorio. La fattibilità è qualità”. Anche per il sindaco Luciano Bacchetta “le infrastrutture sono prioritarie. La tratta tra Sansepolcro a Perugia sarà funzionante per l’inizio del nuovo anno scolastico. Ringrazio Rfi per i lavori celeri ed efficaci. La ferrovia sarà nettamente superiore al passato. L’esclusione di Città di Castello dalla viabilità umbra non è di ieri. I ritardi si sono accumulati negli anni 2000 quando la e78 non fu finanziata. Ci sono i nomi e cognomi di chi non l’ha voluta. Oggi invece il progetto c’è, in alcune parti sarà ad una corsia, come in altri tratti della Due Mari, ma non per questo il progetto sarà minimalista. Faccio appello alla Lega e al Movimento Cinque Stelle per non togliere i finanziamenti già stanziati”. Valerio Mancini, consigliere della Lega, ha dichiarato che “In consiglio regionale è emerso dal responsabile dell’Anas e dall’assessore Chianella che per la e78 non solo non ci saranno quattro corsie, ma non è stato appaltato o deliberato nulla. Se ne riparlerà nel 2025. Siamo stati presi in giro. Sulla e45 i soggetti politici hanno ammesso di non aver fatto manutenzione ma senza risponderne di questo ai territori: gli umbri pagano 120 milioni con il bollo ma solo 5 milioni sono stati spesi in viabilità. E’ accettabile? La FCU: si aprirà dove possibile grazie alla pressione mediatica comune ma per sopravvivere questa ferrovia deve andare da Sansepolcro a Terni. Vogliamo fare un evento per portare l’attenzione sulle infrastrutture dell’Alta Valle del Tevere, c’è un governo nuovo, rappresentiamo questa situazione”. Nella replica Zucchini si è augurato che “Mancini possa essere smentito ma rimane il problema delle tre grandi opere e non dobbiamo abbassare la guardia. Accolgo l’idea della manifestazione. A volte guardiamo al Perugino con invidia ma la funzione baricentrica di Città di Castello, e78, e45, FCU, sarà strategica, soprattutto alla luce dell’accordo con la Toscana per lo sfondamento ad Arezzo”. Il nodo delle infrastrutture è stato poi ripreso alla fine della seduta con l’ordine del giorno della Lega per un evento pubblico incentrato su questo tema. Unanimità sull’odg, illustrato dal consigliere Valerio Mancini, che per il sindaco Luciano Bacchetta “è condivisibile a patto che non sia una passerella”; anche per Bucci “un nuovo protagonismo del territorio è richiesta comune di categorie e cittadini” mentre Zucchini ha raccolto l’invito, proponendo di estenderlo anche al Ministero delle Infrastrutture. Nell’idea di Mancini, che il presidente del consiglio Vincenzo Tofanelli porterà all’esame dei capigruppo, la manifestazione, a cui saranno invitati tutti i livelli istituzionali, dovrebbe proporre ai rappresentanti del territorio - dal Comune alla Regione, dal Parlamento all’Europarlamento - un Patto per le infrastrutture - e45, e78, FCU - con un decalogo di obiettivi, su cui gli eletti devono impegnarsi a prescindere dal simbolo, “in nome degli interessi del territorio”.

CDCNOT/30/05/2018/COMINLINEA/88/SSC

 

 

 


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