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Notizie dal Comune

DIBATTITO A TUTTO CAMPO SULLA DOGRE, CONCESSIONARIA DELL'IMPOSTA DELLA PUBBLICITA'. INTERPELLANZA DI FORZA ITALIA E CASTELLO CAMBIO. SI ANDRA' IN COMMISSIONE CON I VERTICI, "MA ASPETTIAMO I DATI", DICE BETTARELLI
Inverno
06.06.2018 -

 

 

 

 

 

 

Ampio dibattito in consiglio comunale a Città di Castello sulla Dogre, la società che nel dicembre scorso si è aggiudicata il bando per la  concessione del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni e del servizio di accertamento e riscossione del canone per occupazione di spazi ed aree pubbliche, con la correlata Tari giornaliera. 

 

Con due interpellanze, una a firma Castello Cambia e l’altra Forza Italia, l’operato del nuovo soggetto è stato analizzato sia per quanto riguarda la gestione dei tributi che per i controlli effettuati subito dopo il subentro a Sogepu. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, si è detto “meravigliato che il servizio sia passato di mano dopo che Sogepu ci ha impiegato due anni per iscriversi all’apposito Albo. Non a caso Sogepu negli ultimi tempi se ne è disinteressata così come di altri servizi a cui ha rinunciato nella logica di concentramento del proprio impegno nell’ambito dei rifiuti. Non è positivo e ci sono dei retroscena: il problema dell’affissione esiste ma la gestione di questi anni che fine ha fatto? Perché anche Sogepu si è tirata indietro? A quanto ammontano le quote non riscosse? Se c’e evasione è perché Sogepu non ha fatto il suo lavoro, che vogliamo in commissione insieme a Dogre. Chiedo di escludere dal contributo le iniziative di associazioni politiche in nome della libertà di stampa”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha denunciato “le lamentele dei commercianti per la situazione che si è venuta a creare e per le cifre che temono vengano loro richieste. Mi è stato riferito di foto e controlli senza autorizzazione e senza qualificarsi, anche nei centri commerciali. Il comune ha svenduto ad una ditta che si avvale di un regolamento sconosciuto che sfocia in sanzioni, senza aver coinvolto associazioni di categoria e operatori. Ad oggi sono scattate sanzioni non chiare. L’amministrazione ha abbandonato i commercianti ad una società che svolge funzioni prettamente esattoriali contro l’anarchia decennale di quando c’era Sogepu. Stoppiamo i controlli e convochiamo gli interessati per una corretta informazione. Anche l’Amministrazione ha avuto un danno erariale: di chi è stata la colpa?”.

 

Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore al Bilancio, ha dichiarato che “Dogre ha vinto una gara ad evidenzia pubblica, costruita su una delibera del consiglio comunale del 2015. Gestisce altri servizi in altri comuni dell’Umbria e si è aggiudicato l’affidamento con un aggio di circa il 15%; al comune andrà l’85. Ci risulta applicata alcuna sanzione ma solleciti dei pagamenti arretrati e avvisi bonari con l’invio delle cartoline a presentarsi alla società. La polemica è esagerata. Sogepu non poteva partecipare, non avendo i requisiti. Il comune sta dalla parte dei cittadini e della legge. La Dogre ha stampato un vademecum distribuito alle associazioni di categoria e possiamo parlarne in commissione con il gestore”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto “per pagare il passo carrabile ho perso molto tempo a trovare la Dogre perchè la sede non ha il numero civico. Non avevano il Pos, per legge il pagamento è effettuato. Le penalità crescono in successione geometrica, in pochi giorni per i ritardi l’importi aumenta del 10%. L’interesse non può andare oltre il tre. Non siamo più liberi neanche di andare in ferie. Per disdire il contratto sono dovuto andare in comune. Dogre prende solo i soldi, non fa servizi. Inoltre non può controllare ma segnalare semmai, scortata dai Vigili urbani”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle ha precisato che “non dobbiamo essere felici di prendere l’85% dai cittadini ma aiutarli magari a pagare meno. Tante insegne sono state tolte e la percentuale probabilmente diminuirà. Le nostre indennità le pagano loro, non dobbiamo essere felici di bastonarli”. L’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha detto che “la legge regola contributo e chi lo deve. Una società si è aggiudicata con una gara regola il servizio. Con Dogre c’è un confronto serio e nessuna sanzione è stata inviata. La tassa sulla pubblicità si basa sui centimetri e il 90% dei negozi del centro storico sarà esente da questa tassa. Il vademecum è il tentativo dell’azienda di dialogare con i soggetti interessati, che non sono vessati ma usufruiscono di un servizio. Il comune ha già incontrato le associazioni per presentare il vademecum e fare consulenza”. Per Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, “la Dogre è una società seria e consolidata. Da gennaio ad oggi ha cercato di farsi conoscere senza elevare sanzioni. Ci sono confini alla riscossione, i medesimi sia per Sogepu che per Dogre, l’aggio del 15%, dieci punti sotto il precedente. Le tariffe sono inalterate da venti anni. Proporre un ravvedimento operoso è una strada ordinaria e giusta per chi svolge l’attività di Dogre”. Per Vittorio Morani, capogruppo del PSI, “è giusto parlarne in commissione con i titolari per conoscerne l’operato e gli obiettivi. Occorre essere coscienti che tutti i cittadini in questo momento vorrebbero pagare meno tasse. Quando esiste una normativa nazionale, va applicata. Il servizio di Sogepu andava bene ma la risorsa umana era esigua”.

 

Nella replica Sassolini ha dichiarato che “la Dogre minaccia sanzioni ma le sanzioni per non avere il pos non ci sono. Prima, nei venti anni precedenti, il pagamento poteva essere richiesto oppure no perché c’era un controllo random. Con la Dogre si colpisce tutti: il regolamento esiste da venti anni ma non è stato mai applicato. Dovevamo avvisare i cittadini che così avrebbero potuto rivedere le loro insegne o decide di mettersi in regola. Facciamo una moratoria per un anno”. Per Bucci “le risposte degli assessori sono strumentabilizzabili. Sotto inchiesta non c’è Dogre ma Comune e Sogepu per il lassismo di questi anni. Nel bilancio ci sono oltre 6 milioni di crediti non esigibili. Va bene il bando ma la nuova società ha già ristabilito le condizioni di mercato. Le tariffe sono pertinenza del consiglio comunale: bene la commissione con anche la Sogepu, responsabile dell’evasione contributiva di questo servizio, e, rispetto alla Cosap, ho trovato scritte a mano non documentazione. Le regole sono per tutti o sono agevolazioni. Dove sono le richieste di pagamento di Sogepu? Consideriamo che canoni e tasse non pagate possono andare ad Equitalia. Non creiamo condizioni pericolose per gli utenti”. Bettarelli ha concluso sostenendo che “il Pos è in fase di installazione, su questo Rigucci ha ragione. A Gasperi dico che la Dogre ha vinto per il progetto migliore ma se al Comune entra qualcosa di più meglio a parità di tariffe. Le sanzioni non sono state emesse ma abbiamo spiegato alle associazioni le agevolazioni pubbliche e ufficiali. Andiamo in commissione quando avremo i dati, io non ho avuto lamentele, l’unico è un errore di interpretazione che ha interessato tre grandi operatori, subito chiarito”.

CDCNOT/30/05/2018/COMINLINEA/90/SSC

 

 

 


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