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MOSTRA DEL CAVALLO: LIGNANI TORNA A CHIEDERE SE E QUANDO SI FARÀ. IL SINDACO: "PRUDENTE MA OTTIMISTA. DOPO FERRAGOSTO COMMISSIONE CON I VERTICI"
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01.08.2018 -

 

“Ormai il tempo stringe e per questo è importante sapere se è quando la Mostra del Cavallo si farà”: Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Città di Castello ha chiesto nella seduta del 30 luglio 2018 notizie “sullo stato dell’arte dell’evento, in mancanza di informazioni ufficiali. Non è l’ultimo dei molti miei interventi a riguardo ma un’interrogazione tesa a capire che fine farà l’associazione,  se ne nascerà un’altra, come e chi pagherà i debito, congrui, verso i fornitori. Infine vorrei sapere se, qualora subentrasse un soggetto organizzativo altro, il Comune abbia intenzione di cedere i terreni dove dovrebbe essere trasferita a ridosso dell’Ansa del Tevere”.

 

Il sindaco Luciano Bacchetta ha risposto che “abbiamo nominato il rappresentante del Comune nella Mostra, Marcello Euro Cavargini, mentre presidente è rimasto Domenico Duranti (nominato dalla Regione Umbria, ndr) per una questione legata agli aspetti economici. Non credo che sia giusto dare vita ad un’altra associazione. Sulla data, credo che sarà quella storica di metà settembre, farla più avanti la esporrebbe a troppi rischi collegati al maltempo. Alla mostra spetta far fronte ai fornitori. Se la mostra verrà fatta ci sarà un intervento economicamente significativo dei soci privati, che si sono dichiarati disponibili. Sono stati contattati diversi espositori, un numero notevole anche legato alla presenza di materiale equestre, grazie ad un accordo con la Fise. Anche i cavalli saranno in quantità adeguata. Il livello sarà dunque dignitoso. La sede individuata è l’Ansa del Tevere, sia per impatto mediatico sia per motivi economici. Fin quando la mostra si è svolta alla Fat ci sono stati dei costi molto alti. La proprietà pubblica ci consente di ridurre i costi ma non cedendo terreni all’associazione. E’ possibile che siano presi in affitto terreni privati adiacenti. Sui contributi né comune, né regione hanno destinato fondi, perché vogliamo avere la certezza matematica che si svolga; per il pregresso i nostri contributi sono equiparabili a quote associative. Dopo Ferragosto convochiamo una commissione per parlare dello stato dell’opera. Se accanto alle risorse pubbliche ci saranno quelle private, chi organizza la mostra spiegherà i suoi programmi. Sono moderatamente speranzoso. É previsto anche l’utilizzo dell’anfiteatro. Faccio un appello al consigliere della Lega Valerio Mancini, espressioni di una forza al governo: negli ultimi anni è venuto meno il contributo dello Stato. Se la Mostra riparte, mi aspetto da parte del Ministero quell’attenzioneche fino a qualche anno fa c’è stata”.

Nella replica Lignani ha detto di non “essere soddisfatto ma voglio essere costruttivo: è il 30 luglio, pensare che da qui a metà settembre si possa pubblicizzare e far venire espositori è difficile. Organizzare una mostra nazionale non è così automatico. La mostra era basata sul gran numero di cavalli. E’ duro giustificare per un ente pubblico un contributo ad un evento che non avviene ma il famoso evento-pilota facciamolo a settembre. Può essere un invito per il 2019. Meglio che raffazzonare una mostra purchessia. Inoltre potremmo dare tranquillità ai fornitori; soprattutto gli esterni avanzano tanti soldi. Ringrazio i privati per mettere risorse ma nessuno fa beneficenza; per loro un ritorno ci sarà. Lavoriamo su un azionariato diffuso anziché lo scrocco dei biglietti. I miei timori non sono fugati. Mi auguro una commissione con il rappresentante del comune che esponga programma e data”. Io sindaco ha precisato “il mio stato d’animo è molto prudente. L’associazione deve annunciare l’evento. In realtà i lavori sono in corso da diversi mesi e probabilmente presto presenteranno il programma”.

 


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