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XVIII MOSTRA DEL LIBRO E DELLA STAMPA ANTICA DI CITTÀ DI CASTELLO. OLTRE 47 STAND, I MAGGIORI OPERATORI ITALIANI, CODICI MEDEVALI: ESPOSTO IL FACSIMILE DEL CANTICO DEI CANTICI
CAmpanili
29.08.2018 -


Oltre 47 tra i principali espositori, italiani ed esteri saranno l’attrazione principale della XVIII Mostra del libero delle stampe antiche, in programma venerdì 31 agosto, sabato 1 settembre e domenica 2 settembre 2018 a Città di Castello. Ma la vera novità dell’edizione è la cornice dato che si svolgerà nella reggia cinquecentesca di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, stringendo il legame secolare tra Città di Castello e l’arte della stampa, rinnovato dalla posizione che la mostra ha acquisito nel mondo della bibliofilia. In mostra anche il facsimile del Codice 338 del Cantico delle Creature, custodito dal Medioevo nel Sacro Convento di Assisi, grazie alla rivista specialistica Nova Charta.
 
Il programma. La XVIII Mostra del libro antico e della stampa antica di Città di Castello si aprirà a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, piano terra e Sala dei Fasti, venerdì 31 agosto per chiudersi domenica 2 settembre. Venerdì 31 agosto dalle 14.00 alle 15.00 l’ala espositiva a piano terra di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio sarà riservata agli operatori commerciali; dalle 15.00 l’apertura sarà estesa al pubblico mentre sabato 1 Settembre alle 10.00, dopo una breve presentazione nella Sala dei Fasti, le autorità scenderanno a piano terra per il taglio del nastro dell’edizione 2018. Nel pomeriggio, ore 16,30, di sabato nella Sala dei Fasti è in programma l’evento collaterale dell’Università di Perugia con una conferenza  a cura del direttore del dipartimento di Lettere Mario Tosti e Aurora Caporali su “Le commedie di Giovanni Battista Marzi”, letterato e notabile di Città di Castello del Cinquecento ed autore di una cospicua produzione letteraria-teatrale”. In quella circostanza sarà già possibile visitare la mostra “Tesori in facsimile”, allestita dalla mattina negli spazi del primo piano e presentata nella giornata conclusiva di domenica 2 settembre, con un seminario alle 11.00. L’orario della visita agli stands sabato e domenica sarà dalle 9, 30 alle 19,30.
 
 “Abbiamo investito in una manifestazione profondamente connessa alla nostra storia economica e artigianale; il salto di qualità compiuto negli ultimi anni ci ha indotto a non accontentarci, a provare a migliorare ancora un prodotto molto apprezzato dagli amanti della bibliofilia e della cartofilia. Così è nata la scelta di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, una dimora di grande prestigio, che valorizzerà l’esperienza della visita alla mostra, rendendola speciale. Per Città di Castello la mostra è un attrattore turistico importante perché richiama un pubblico sensibile al fascino della cultura e dell’arte, ambiti su cui si concentrano le nostre eccellenze territoriali. Il libro di carta è poi un mondo che si muove parallelamente a quello delle tecnologie, mantenendo una sua fisionomia  e un suo mercato, che a Città di Castello trova le condizioni migliori di incontro e di scambio” ha detto l’assessore alla Cultura Michele Bettarelli mentre Fabio Nisi, presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, promotrice con il Comune della mostra, l’ha definita “un evento prezioso dedicato ai collezionisti e agli appassionati, ma anche una inusuale vetrina didattica per chiunque voglia avvicinarsi al mondo del libro e a quel particolare ambito che propone la riedizione accurata di opere di grande valore storico e artistico”. Si è poi detto “onorato e felice di vedere confermato  il profondo legame esistente fra la casa editrice Nova Charta, il territorio e la mostra del Libro antico, una delle manifestazioni più importanti di Città di Castello. Dopo la decisione, l’anno scorso, di voler festeggiare insieme a noi i 25 anni di vita della rivista Charta, quest’anno ci regala una sorprendente mostra sui facsimili” ha concluso, anticipando uno dei due eventi collaterali in programma”.
 
Tesori in Facsimile. È stato Mario Anton Orefice, caporedattore di Nova Charta, ad illustrare “Tesori in facsimile”, la prima esposizione italiana di edizioni facsimilari da collezione, a cura di Vittoria de Buzzaccarini, editore, e di Giovanni Saccani, direttore della Biblioteca Reale di Torino. “È un inedito percorso culturale di edizioni facsimilari di grande valore storico, culturale ed estetico, come El Decameron di Boccaccio, La Cosmografia di Tolomeo, il facsimile del codice 338, il più importante documento dell'antica biblioteca medievale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, contenente le più antiche fonti francescane e la stesura originale del Cantico delle Creature, a cura della Fondazione Sorella Natura di Assisi. Ventitré le opere in esposizione provenienti da alcune collezioni private e dal fondo facsimili della Biblioteca Statale di Cremona. L’idea nasce nell’ambito del Progetto Salviamo un Codice, attraverso il quale la casa editrice Nova Charta tramanda dal 2007 i valori dello studio e della lettura di opere antiche che altrimenti rimarrebbero confinate nei caveaux delle biblioteche. Il facsimile è in una zona franca tra ricerca e collezionismo”. L’inaugurazione avverrà sabato 1 settembre alle 11, mentre domenica 2 settembre alla stessa ora, si terrà l’incontro-seminario dedicato, al quale parteciperanno Vittoria de Buzzaccarini, editore, Giovanni Saccani, direttore della Biblioteca Reale di Torino, dove si trova il Codice Sforza, il primo ad essere fotografato da un inglese a scopi di consultazione, Leonardo Granata, Università degli Studi di Padova,  Raffaella Barbierato, responsabile dei fondi antichi e dei manoscritti della Biblioteca Statale di Cremona, che ha un’ala dedicata ai facsimili. Sei di questi saranno in mostra a Città di Castello. Conclude il parterre Antonietta De Felice, Biblioteca Reale di Torino. 
 
“La  mostra, attraverso i diciassette anni di svolgimento, rappresenta oggi il punto di riferimento nazionale per gli amanti della bibliofilia e cartofilia” ha specificato Giancarlo Mezzetti, direttore della mostra “la nuova sede ha permesso di ripensare l’allestimento che quest’anno si presenta accurato e disposto in un percorso sistematico  ma dinamico e non banale. Il cambio di location ha inoltre permesso di accogliere più operatori, tra i quali i maggiori d’Italia, fino ad arrivare a ben 47 stands. Antichi tomi e stampe di pregio rivivranno il loro originario splendore all’interno di un gioiello rinascimentale di architettura e decorazioni”.
 
Le commedie del Marzi. Mezzetti ha poi parlato della seconda collaterale: la conferenza che l’ Università di Perugia ha organizzato, sabato 1 settembre alle 16.30 nella Sala dei Fasti, a cura del direttore del dipartimento di Lettere Mario Tosti e Aurora Caporali, su “Le commedie di Giovanni Battista Marzi”, letterato e notabile di Città di Castello del Cinquecento ed autore di una cospicua produzione letteraria-teatrale”. Il presidente Nisi ha annunciato, nell’ambito dell’azione di valorizzazione e riscoperta di testi e personaggi del passato rinascimentale già avviata dall’associazione, una prossima pubblicazione su questo singolare artista, che figlioccio dei Vitelli, scelse di pubblicare fuori dalla provincia, nelle città dai grandi teatri, entrando nella temperie culturale del periodo e diventandone un riferimento”.
 

 


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