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Notizie dal Comune

APPROVATA A MAGGIORANZA MOZIONE DEL PSI SU BIOTESTAMENTO PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE. NO DI TIFERNO INSIEME E LEGA
scuola e famiglia
08.10.2018 -


Approvata dal consiglio comunale di lunedì 1 Ottobre 2018, con il sì della maggioranza più Castello Cambia e il no di Lega e Tiferno Insieme, la mozione di Benedetta Calagredi, consigliere del Psi a Città di Castello, ha presentato la mozione su chiarimenti  in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento al consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 1 Ottobre. “Attualmente non c’è un percorso attuativo della Regione dell’Umbria e la legge non può essere applicata anche se c’è un tempo di adempimento già trascorso ad aprile. Chiedo alla Giunta ad interrogare la regione affinché il modello sia a disposizione e attui campagne informative e a sollecitare l’avvio del fascicolo sanitario dentro il quale andrà inserito il testamento biologico”. L’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini ha precisato che “l’informativa è già stata oggetto di corsi di formazione degli addetti dello Stato civile ed è già stata fatta un’interrogazione alla Giunta regionale perché nel sito non è ancora chiaro il comportamento. A breve verrà inserita la documentazione nel fascicolo sanitario, non appena sarà terminato il percorso informatico. Siamo disponibili a chiedere informazioni alla Regione. Ad oggi abbiamo ricevuto quattro richieste”. Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra, ha ricordato come “la legge è stata approvata con un ampio fronte in Parlamento”. Ricordando i punti della legge, Procelli ha detto che “la legge ha sancito il principio di autodeterminazione. Nessuno può decidere per un altro. La legge sta avendo un percorso travagliato perché la nostra società risente ancora di un retaggio oscurantista, come accadde per il divorzio e per l’interruzione volontaria di gravidanza. Ringrazio il proponente”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha detto che “dovremmo far scegliere alle persone nella consapevolezza della propria situazione. Il medico serve per curare ed anche per aiutare a far scegliere. La parole d’ordine è conoscere. Non parteciperò al voto per ignoranza della materia. L’invito a portare avanti questa posizione nella società ma non in questa aula”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Pd, ha detto di “voler affrontare l’argomento con maggiore tempo. Il mio sentimento si divide in due parti: l’assessore ha già preso un impegno di interrogare la Regione per la migliore applicazione dello Stato; ci sono già state sollecitazioni per compilare il dispositivo ma la legge va nella direzione dell’  autodeterminazione e dell’alleanza terapeutica tra la coscienza medica e la volontà del paziente. Libertà di scelta revocabile e obiezione di coscienza del personale per l’eutanasia. Somministrare acqua e cibo è un trattamento o un sostegno vitale? Il medico deve farlo. Voterò a favore perché risponde ad una legge dello Stato anche se non sono totalmente convinto”. Mirco Pescari, consigliere del Pd, ha detto che “siamo arrivati ad una normativa equilibrata che non ha ceduto agli eccessi di autodeterminazione che portava sfociare sulla eutanasia. Dobbiamo rispettare il dettato altrimenti si verificano contraddizioni più ampie, come l’obiezione di coscienza su 194. La scelta degli specialisti non può determinare le scelte del singolo. Il diritto di questo paese è laico come il nostro paese. Sono a favore. Spero che la legge abbia rapida applicazione anche a Città di Castello”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha dichiarato di “non approfondire le tematiche che sono dietro la legge perché la mozione non lo prevede. Anch’io ravviso passaggi nel documento che non trovano la mia adesione. Appartengo ad una sfera di persone che Procelli definisce retrograde e oscurantiste. Io credo che l’aborto sia l’uccisione di un bambino, anche se non giudico chi vi ha ricorso. E’ difficile dividere in bianco e nero. Il mio approccio evita l’accanimento terapeutico ma non posso essere d’accordo quando alcuni trattamenti come dare da bere e da mangiare sono considerati invasivi. E’ un piano inclinato, dobbiamo rimettere al centro il malato. Io non credo in un estremo liberalismo altrimenti ammetteremmo anche il suicidio. Il giuramento di Ippocrate fatto in nome di divinità pagane esprime un principio etico: non darò mai la morte e non darò mai un farmaco abortivo”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto di condividere in tutto Morini: “In Belgio siamo arrivati all’estremo, come a Roma con la rupe Tarpea”. Nella replica Calagradi ha detto di “non voler sollevare un dibattito ideologico. Ma la legge non è ancora applicata: ne fascicolo informatico né informativa. Notai e medici di base non sono informati. La persona non dovrebbe trovarsi da sola nel compilare da dichiarazione. A Gasperi dico che il Movimento Cinque Stelle ha votato la legge”. “Non mi importa che cosa vota il Movimento Cinque Stelle, se va contro i miei principi” ha specificato Gasperi. Procelli ha specificato che “l’aborto e il divorzio sono serviti a dare una possibilità legale ai matrimoni infelici e violenti o a chi non aveva il denaro per andare all’estero. Sono state battaglie di crescita civile”.
 

 


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