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Notizie dal Comune

ISTITUTO GABRIOTTI, INTRODOTTA LA PRESIDENZA ONORARIA, ANDRA' A SERGIO POLENZANI
Piazza Gabriotti
08.11.2018 -


 

 
Michele Bettarelli, assessore alla Cultura, ha introdotto la modifica dello Statuto Istituto di storia politico e sociale Venanzio Gabriotti “relativa all’introduzione della figura nuova del presidente onorario”, a cui il consiglio comunale di Città di Castello, nella sedura di lunedì 22 ottobre 2018 si è detto favorevole. “C’è il sindaco, c’è il presidente del consiglio, c’è l’assessore - ha proseguito Bettarelli - l’unico invito è ad avere un raccordo per non perdere la collegialità. Menzione il lavoro egregio che svolge l’istituto, la presidenza sia prima che dopo”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi e consigliere delegato nell’Istituto, ha illustrato le modifiche: “Si tratta di un ammodernamento del regolamento e di misure per rendere più agibile il raggiungimento degli obiettivi. Riguardano il cambio di sede in via Carolina Torregiani. I soci sono istituzionali - Comune, Soprintendenza e Isuc, di diritto - chi dà i fondi all’archivio, e ordinari - i tesserati. La decadenza dei soci ordinari dopo il mancato rinnovo di due anni consecutivi è dunque stata introdotta per la formazione dei quorum. Sono eleggibili solo soci ordinari e non di diritto. E’ stato eliminato il collegio dei revisori. Il patrimonio sono i libri. C’è la presidenza onoraria, prevista ad personam per il professor Sergio Polenzani. Il materiale, in caso di cessazione dell’Istituto, confluirà nell’Archivio storico”. Come membro della Commissione Servizi, Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, si è detto molto favorevole, ringraziando la consigliera Masciarri: “Il fatto che non si notano pregiudiziali di parte e c’è apertura a tutti coloro che vogliono portare contributi è importante. C’è l’aspetto notevole dell’attenzione ai costi e al futuro della documentazione”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto di trovarsi particolarmente d’accordo sulla “natura della collaborazione di Isuc e Soprintendenza, perché l’Archivio vuole conservare la memoria; conosciamo il concorso Gabriotti ma auspico un maggiore coinvolgimento per la diffusione della memoria”. 
 

 


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