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Notizie dal Comune

FESTIVAL NAZIONI: INTERPELLANZA DI CASTELLO CAMBIA
Piazza Gabriotti
13.12.2018 -

Tra le richieste dell’interpellanza presentata da Castello Cambia sul Festival delle Nazioni di Città di Castello c’è anche una valutazione sulla richiesta di dimissioni dell’attuale Presidente e dei rappresentanti del comune, nonché di azzeramento dell'attuale Consiglio di Amministrazione. Il capogruppo Vincenzo Bucci e il consigliere Emanuela Arcaleni a proposito della manifestazione musicale tifernate parlano nel documento di “marginalità della manifestazione sul piano della qualità artistica senza alcuna peculiarietà festivaliera (prime assolute, produzioni proprie) buone tutt'al più per rassegne stagionali e di inesistenza sotto il profilo mediatico, che non aiuta ad attrarre sponsor né pubblico. Questo ha generato il crollo dei finanziamenti da parte del Ministero il che tiene conto di tali parametri evidentemente non riscontrati per Città di Castello”. Tra le criticità Castello Cambia annovera : “La sconsiderata soppressione dei corsi di perfezionamento che si autofinanziavano e costituivano elemento di movimento e di animazione per la città; l'inadeguatezza ad attrarre il benché minimo flusso turistico come ampiamente documentabile dai registri alberghieri e della chiusura per ferie di esercizi ed attività commerciali proprio durante lo svolgimento della manifestazione; la localizzazione degli spazi di esecuzioni in poche e sempre ripetitive sedi senza l'allargamento alle eccellenze architettoniche della città anche ai fini promozionali; l'assoluta estraneità nei confronti della città non coinvolta nelle sua realtà imprenditoriali, con conseguente rifiuto di sponsorizzazioni anche soltanto locali, professionali e culturali se si esclude la partecipazione alle collaterali del chiostro San Domenico che però ha avuto vita propria, del tutto indipendenti dal “Festival”; il tradimento della formula “Nazione ospite” ridotta a un pallido omaggio a sparuti autori eseguiti in qualche serata o alle rare incursioni non cameristiche; l'assenza di qualsiasi personaggio (anche solo quale testimonial) in grado di catalizzare attenzioni anche oltre la nicchia di riferimento; l'incapacità a seminare una qualche formazione musicale come dimostra l'assenza in città di una stagione musicale invernale sulla scia della manifestazione estiva”. Castello Cambia propone nell’interpellanza la convocazione di un pool di esperti a livello nazionale sul piano musicale e di marketing culturale, a partire dai musicisti operanti in loco, per studiare forme di rilancio radicale della manifestazione; nuova analisi sul progetto di trasformazione della chiesa di San Domenico in auditorium per dotare la città di una sede stabile, capiente e prestigiosa per spettacoli ed eventi culturali, non solo festivalieri.

 


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