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GLI AUGURI DI NATALE DI "NONNA LISA" ZAPPITELLI, 107 ANNI, ACCANTO ALL'ALBERO E PRESEPE:"IL PIU' BEL REGALO LA SALUTE E LA FAMIGLIA. POCHE COSE MA VERE COME UNA VOLTA"
luisa zappitelli1
23.12.2018 -

Auguri di Natale speciali, quelli che la “nonna” dei record, Luisa Zappitelli,107 anni compiuti lo scorso 8 Novembre (è nata a Città di Castello, precisamente alla Villa del Seminario l’8 novembre del 1911) fra le più longeve della regione e d’Italia, rivolge a tutti in prossimità delle festività. Accanto all’albero e al presepe che ha realizzato con le proprie mani assieme ai figli Anna e Dario Ercolani nella abitazione di Città di Castello, nonna “Lisa” (così è conosciuta da tutti), tornata più arzilla che mai dopo un intervento chirurgico, dispensa parole di affetto a tutti coloro che le sono stati vicini in questo periodo particolare e a tratti difficile della ultrasecolare vita. “Buon Natale a tutti, buone feste da trascorrere in famiglia come si faceva una volta con poche cose, pochi regali ma tanti sorrisi e voglia di stare insieme – precisa la nonna simbolo e orgoglio di una intera comunità e non solo – prima di tutto la salute, il lavoro e l’amore verso le persone in difficoltà”. Lo scorso autunno Nonna Lisa aveva preso carta e penna e  scritto di proprio pugno una lettera di ringraziamento ai vertici dell’ospedale e della sanità locale, raccontando la sua storia davvero unica. Un pensiero speciale e tanta riconoscenza verso i medici, gli infermieri, i fisioterapisti e tutto il personale dell'ortopedia di Città di Castello che, a vario titolo, l’avevano aiutata a superare le difficoltà legate ad un intervento al femore, perfettamente riuscito. Il sindaco, Luciano Bacchetta, il vescovo, monsignor Domenico Cancian, proprio in occasione del recente compleanno, quota 107, attraverso nonna Lisa, avevano ringraziato i tanti anziani, anche quelli che hanno avuto la fortuna di superare la fatidica soglia del secolo di vita, per l’esempio e attaccamento ai valori delle tradizioni e appartenenza alla comunità locale dimostrato in diverse occasioni anche le più difficili. E “nonna” Luisa non è certo una che si spaventa di fronte alle avversità ed ostacoli della vita, dopo aver attraversato la storia ultrasecolare fatta di tappe importanti e di conquiste vissute da protagonista come Il 2 giugno del 1946, quando a 35 anni insieme alla famiglia e a un gruppo di amiche camminò a piedi per chilometri per esercitare, per la prima volta, il proprio diritto di voto in favore della Repubblica. Da allora ad oggi per 72 anni non ha voluto mancare all'appuntamento elettorale: mai stata assente a un voto, referendum compresi. Un vero e proprio record che non è passato certo inosservato tanto da meritare un encomio pubblico del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo scorso 8 marzo in occasione della giornata internazionale della donna: l’ha citata nel suo discorso come esempio e qualche settimana dopo gli ha fatto recapitare a casa una lettera di felicitazioni con il timbro del Quirinale. Ma nonna Luisa, madrina del locale vespa club, è anche testimonial nazionale di sicurezza stradale un prestigioso riconoscimento che gli è stato assegnato dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada “basta sangue sulle strade Onlus”. Il Premio Speciale destinato ad un esponente della società civile, introdotto nell’edizione 2017, è andato alla “nonna” tifernate  “per essere la più longeva testimonial di sicurezza stradale, attiva ancora oggi nel diffondere messaggi di sensibilizzazione all’uso del casco, raccomandando con affetto materno di dare sempre valore alla vita e soprattutto dimostrando con l’esempio personale un gran senso civico”. Inoltre può vantare un altro record difficile da battere: è l’allevatrice di canarini più longeva d’Italia. Da quasi 50 anni infatti gestisce un “allevamento casalingo” di canarini gialli e bianchi, presso la sua abitazione nel rione di San Pio X assieme ai nipoti e ai figli Dario ed Anna Ercolani. Tutti i giorni la signora Luisa si divide da una gabbia e l’altra degli oltre 300 volatili per cambiare l’acqua e versare il mangime.

 


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