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VIABILITA' A TRESTINA, SCAMBIO DI STRADE TRA PROVINCIA E COMUNE PER MIGLIORARE IL TRAFFICO E I PERCORSI PEDONALI: DELLA PROPOSTA DI TIFERNO INSIEME SI PARLERÀ IN UNA COMMISSIONE CON LA PROVINCIA
Comune Palazzo
02.01.2019 -

“Dichiaro di abitare in questa zona, per sgombrare il campo da equivoci” ha detto Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, nel presentare il documento al consiglio comunale di Città di Castello di mercoledì 19 dicembre 2018 sulla messa in sicurezza della viabilità nella frazione di Trestina. “Propongo soluzioni a costo zero per Trestina che è tagliata in due dalla strada provinciale 104 di Morra e 105 di San Leo Bastia, c’è un divieto di transito per i mezzi pesanti sulla 105 che sono dirottati verso la variante di viale Grecia e Viale Brasile, bypassando sia viale Etruria che viale Parini. Se un mezzo vuole andare a Morra svoltando sopra il ponte attuale può attraversare il passaggio a livello e arrivare alla zona industriale del Breccione. La variante a Trestina già esiste. A volte per imprudenza in via Etruria e Parini ci sono delle corse dei motorini pericolose per i pedoni e ad oggi non esiste un percorso sicuro se non il ponte e per raggiungere il parco del Tevere bisogna raggiungere l’isola ecologica con l’auto. Ma sulle strade provinciale deve essere garantito il collegamento o con una statale o con una di pari grado. Sono state fatte delle prove di carico sul vecchio ponte con esiti positivi per la riapertura del ponte. Alla data odierna al contrario di altre emergenze a San Secondo, Fabrecce, Piosina, Lerchi non c’è l’esigenza di creare una variante a Trestina. Propongo alla Giunta quindi di  prendere in considerazione la proposta di cessione dei tratti di via Parini e via Etruria da parte della Provincia al Comune di Città di Castello in cambio della cessione da parte del Comune della competenza di via Grecia e via Brasile, compresa la variante dalla rotonda del passaggio a livello e di sollecitare tutti gli organi competenti affinché l’apertura del ponte pedonale sul Tevere avvenga prima di aprile 2019 e proporre nell’immediato alla provincia di Perugia di installare almeno sei attraversamenti pedonali con dissuasori rialzati in catrame (due in viale Etruria e quattro in viale Parini) atti nel breve periodo a indurre motociclisti e automobilisti a ridurre le velocità”. Vincenti propone anche aumenti i controlli da parte dei Vigili Urbani per sanzionare i mezzi che allo stato dei divieti attuali in viale Parini, utilizzano la via per evitare il percorso già autorizzato per la zona industriale in via Grecia”. Nel puntualizzare “la necessità di garantire a basse spese tali iniziative per il bene e la sicurezza degli abitanti di Trestina” e ribadire “l’importanza di collegare il paese alla pista pedonale del Tevere in sicurezza”, Vincenti evidenzia come la frazione in questione non necessiti, al contrario di altri nuclei abitati del resto del territorio comunale, “della costruzione di costose varianti essendo le infrastrutture sostanzialmente già esistenti e da adattare dal punto di vista ‘burocratico’”. “Si tratterebbe, pertanto, di procedere unicamente con scelte che permettano di valorizzare l’importante investimento compiuto da Regione e Comune per il percorso ciclopedonale sul Tevere e di assicurare la continuità dei percorsi provinciali. Ci vorrebbe il controllo sugli atti approvati dal consiglio, io monitorerò avendo in aula non solo il sindaco ma anche il presidente della Provincia”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha detto che “le valutazioni del consigliere sono anche tecniche. La proposta che faccio è di esaminare la cosa con la Provincia, e il dirigente dell’area Viabilità, in commissione, insieme ad una proposta simile fatta dal capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini. La gestione del traffico ha un grande impatto nel quotidiano. Sul ponte di Trestina, non c’è niente di politico. L’impegno c’è già anche da parte del consigliere Luciano Domenichini, di un’associazione, che ha proposto il recupero. Il progetto passerà il commissione e anche in questo caso a copertura, dove non arrivano i privati, si è messa a disposizione Sogepu. Quel progetto lì troverà perfezionamento a breve per dare la possibilità ai soggetti di eseguire i lavori nel periodo primaverile. Le soluzioni di Vincenti sono anche condivisibili. Nel tempo sono nate tante idee a partire da viale Parini a senso unico. Andiamo in commissione”. Per il sindaco Luciano Bacchetta “dobbiamo essere concreti. La Provincia ha avuto negli ultimi tempi grandi difficoltà finanziarie. Posso dire, come sindaco e come presidente, che nel piano di investimenti provinciale, c’è un intervento significativo su tutta quella strada. Le date non sono preventivatili. In Italia hanno fatto tantissime leggi contro la corruzione che sono invece contro l’efficenza. Le posso garantire però interventi importanti. Nel merito i dissuasori porterebbero molte critiche dei residenti. Come sindaco prendo atto: quella strada è una delle più lunghe e antropizzate della Provincia. E’ in condizioni pietose. Andiamo in commissione, mi impegno a che la Provincia sia presente”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto che “la mozione ha messo in rilievo problematiche importanti ma è possibile fare interventi anche prima di un piano della Provincia. In quell’area mancano controlli effettivi. Gestire il traffico è di competenza dell’Amministrazione comunale, per scongiurare elementi che vengono rilevati. Le proposte che vengono avanzate migliorerebbero la situazione. Sui dissuasori sono scettico”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha riportato le riflessioni del collega Luciano Domenichini, non presente: “L’espansione di molte delle nostre frazioni lungo le strade si sta dimostrando non gestibile. Le due statali, verso Morra e verso San Leo, sono al limite della praticabilità per la carreggiata e non permettono l’utilizzo del marciapiede. Le palizzate dei lampioni a volte sono sopra il marciapiede esistente. C’è stata la variante che in parte non viene utilizzata, i mezzi pesanti su viale Parini dipendono dal rifacimento della FCU, essendo uno dei magazzini davanti al piazzale della vecchia stazione. Ma se c’è un tipo di segnaletica diversa va rispettata, come il limite di velocità. Non so se il Pumps comprende anche Trestina ma ha una necessità di un limite a 30 chilometri orari, compatibile anche con la mobilità pedonale e ciclopedonale. E’ proprio necessario mettere dissuasori? L’idea è di potenziare mezzi di controllo digitalizzati, oltre a stimolare il senso civico. In via Parini c’è quasi un’abitudine di accettare in funzione commerciale la concentrazione del traffico. Anche i marciapiedi sono di proprietà privata. Gli incidenti sono rari proprio per il flusso intenso che abbassa la velocità. Dobbiamo riaprire il ponte. Mi impegno ad andare in commissione all’inizio dell’anno”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha spezzato una lancia “verso chi ha proposto una soluzione per il ponte. Tutti speriamo di aprirlo e di creare un percorso ciclopedonale. Abbiamo tanti mezzi pesanti che percorrono quella strada, troviamo un’alternativa”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha definito la problematica del traffico di Trestina “atavica e non risolta da nessuno. Mi appello a Vincenti perché ci siamo l’avvio di un percorso che porti alla modifica del sistema del traffico con ribadire la volontà e i tempi per una commissione. Nel frattempo l’Amministrazione, con i nuovi vigili urbani può predisporre una pattuglia per la zona di Trestina”. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha sottolineato come “tutti anche noi abbiamo sollevato il problema di Trestina, sia in via Parini che in località Briccone, dove non si vede mai una pattuglia dei Vigili e si versano rifiuti nei cassonetti dell’indifferenziato. Siamo stati definiti markettari perché parlavano di viale Parini ma ad oggi non ne è mai successo nulla. Riduciamo la velocità”. Nella replica Vincenti ha recepito la proposta di Domenichini “di passare di competenza la strada da provinciale a comunale che si è arenata. Uno scambi di chilometri di natura burocratica, che agevola l’intervento del comune e il confronto con i cittadini. I dissuasori di ultima generazione non rovinano le auto. Ritiro la mia mozione ma chiedo a Tavernelli di convocare la commissione, per proporre alla Provincia lo scambio”. Il sindaco ha aggiunto: “La commissione deve essere fatta con la Provincia e i suoi tecnici, anche per parlare dello scambio di strade, che va condiviso”. Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, si è detto favorevole al passaggio in commissione, perché l’aspetto tecnico è fondamentale, ad esempio nel cambio dei passi carrabili, delle precedenze, non è solo un mero cambio di proprietà”. La mozione è stata ritirata in vista della commissione specifica.

 


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