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Notizie dal Comune

LA VICINANZA E SOLIDARIETA' ALL' ARMA DEI CARABINIERI CHE OGGI E SABATO RICORDA CASINI E FEZZUOGLIO - BACCHETTA: "PROFONDA RICONOSCENZA COME ISTITUZIONI E CITTADINI"
CAmpanili
29.01.2016 -

“La presenza dei Carabinieri fra di noi, unitamente a tutte le altre forze dell’ordine, nella vita di tutti i giorni, in ogni circostanza è un fattore che tiene
unita la comunità locale dimostrando che cos'è il dovere, che cosa l'abnegazione, che cosa una divisa, che cosa, in definitiva, la stringente, forte, calda, universale umanità di
cui nella vita sociale e in quella familiare ognuno di noi, ad ogni livello della sua responsabilità, ha assoluto bisogno. Per questo, quando ci troviamo a dovere ricordare, nel volgere di due giorni, la drammatica conclusione dell'esistenza di due militi che nell'Alta Valle del Tevere hanno operato con dovere, abnegazione e umanità a ognuno di noi rimasti tanto cari, sentiamo ancora, anche se il tempo si allontana, lo stesso dolore di ieri, tanto quello causato dalla morte di Donato Fezzuoglio, avvenuta ormai dieci
anni fa, quanto quello che ci ha arrecato la perdita, avvenuta tre anni fa, di
Daniele Casini.” E’ quanto dichiarato dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta nei giorni in cui si ricordano i due carabinieri tragicamente scomparsi. “La comunità dell'Alto Tevere – prosegue Bacchetta - nel porgere all'Arma dei Carabinieri i sensi della più profonda vicinanza si sente ancora orfana di queste due figure di
giovani servitori dello Stato, che sono sempre stati solidali con le ragioni e
i bisogni espressi dalla gente proprio perché hanno sempre fatto comprendere i
fini della legalità per i quali erano chiamati a operare.
I loro destini, si sa, sono stati diversi, ma dal dramma della morte di
Fezzuoglio alla tragedia dell'incidente in cui è perito Casini si svolge sempre
lo stesso filo, lo stesso senso di appartenenza alla comunità locale dell'Alto
Tevere: Fezzuoglio l'ha difesa in un'azione armata, Casini l'ha portata con sé
nel momento in cui, per lo schianto mortale, l'ha vista fuggire via dai suoi
occhi. Di entrambi possiamo pensare che l'ultimo pensiero è stato certamente per i
loro cari, le loro famiglie, per gli affetti privati. Ma non possiamo non
pensare – conclude il sindaco di Città di Castello -  che tutta la comunità dell'Alta Valle è sfilata davanti ai loro occhi
come ultimo loro atto d'amore verso di essa e come, assolutamente ricambiato,
senso di profonda riconoscenza di ognuno di noi, rappresentante delle
istituzioni o semplice cittadino, verso di loro.

 


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