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UNA CARTA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE: PATTO TRA STUDENTI

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UNA CARTA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE: PATTO TRA STUDENTI
CAmpanili
17-02-2016 -

Studenti e consiglio comunale insieme contro lo spreco alimentare. La seduta del Consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 15 febbraio si è aperta con l’approvazione all’unanimità della Carta “Don’t waste our future. Save the food, love the world, Non distruggere il nostro futuro, salva il cibo, ama il mondo”. Nato nell’ambito di Felcos Umbria, il fondo degli enti locali per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile, il progetto ha portato i ragazzi del polo Franchetti-Salviani ed il Comune di Città di Castello a Milano Expò per il Primo Forum europeo dei giovani e degli enti locali contro lo spreco alimentare.

Qui si sono dati appuntamento circa 1600 studenti provenienti oltre che dall’Italia da Belgio, Cipro, Francia, Portogallo, Scozia e Spagna, attraverso laboratori e workshop, per scrivere una carta, finalizzata a combattere il consumo indiscriminato e a diffondere la concezione che il cibo sia un diritto globale.

La Carta. Ad illustrare la carta al consiglio comunale sono stati direttamente gli studenti, “che per la prima volta sono così vicini alle istituzioni” ha detto la dirigente del polo tecnico Valeria Vaccari “toccando con mano l’importanza dell’azione dei cittadini, anche giovani come loro, per migliorare l’ambiente e rendere la società più democratica”. Coordinati dalla docente Liliana Mascolo, gli studenti hanno parlato della carta come di “un patto con le istituzioni, che devono adottare comportamenti conseguenti all’impegno che assumeranno, votando la carta”. Con l’aiuto di filmati e schede, ne sono stati sintetizzati i punti fondamentali e le attività già svolte ad esempio in 40 scuole primarie del territorio, campagne informative e il sostegno alle buone pratiche, che sono alla portata di tutti. “In concreto – hanno detto i ragazzi -  è sufficiente comprare il cibo strettamente necessario, preferire prodotti stagionali e a chilometri zero, evitare di scegliere il cibo solo per il suo aspetto o prediligendo alimenti in prossimità di scadenza per combattere lo spreco e contribuire ad uno sviluppo sostenibile”. Pur separando i piani di azione e chiamando ad un’alleanza in nome del consumo responsabile, ragazzi ed enti locali hanno formulato un piano di azione comune nel quale figurano “leggi ad hoc e doggy bag nei ristoranti, sensibilizzazione delle aziende sull’imballaggio e promozione della biodiversità, sostegno alla qualità anziché alla quantità anche nel circuito della ristorazione scolastica”.

Il dibattito. Cristian Braganti, capogruppo del Gruppo Misto, che ha partecipato in rappresentanza del Comune al Forum insieme agli studenti ha sottolineato l'importanza di "portare la carta fuori da queste mura, fare conoscere le buone pratiche e mettere al corrente di quelle sbagliate i nostri concittadini, puntando sulla responsabilità personale nella riduzione del consumo indiscriminato di cibo".  "Mi fa piacere che tra i quasi 1559 studenti che hanno scritto la carta ci siano anche i giovani di Città di Castello, che per primo in Umbria su iniziativa del consiglio comunale ha aperto l'emporio della solidarietà San Giorgio, pensando all'aiuto ai più bisognosi ma anche alla lotta allo spreco - ha detto il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini, proponendo una campagna di sensibilizzazione per i ristoratori magari mettendo a disposizioni le doggy bag con il logo della Carta". 

Manuel Maraghelli, del Gruppo Misto, associandosi a Zucchini, ha ricordato le proposte anti spreco, che da consigliere aveva già sottoposto all'assemblea, chiedendo informazioni delle agevolazioni a cui si era impegnata l'Amministrazione per le aziende impegnate su questi temi". Alessandro Alunno, capogruppo di La Sinistra per Castello, alludendo alla tragedia della malnutrizione crescente in paesi come il Biafra, a fronte di un Occidente opulento, ha parlato "di un sistema alimentare distorto che tratta i cibo come una merce non come un diritto. La Coldiretti ha calcolato che riducendo lo spreco del 25 per cento potremmo mettere a disposizione di chi non ce l'ha 5milioni di pasti". L'assessore alle Politiche scolastiche Mauro Alcherigi ha sottolineato come l'Amministrazione abbia già improntato la ristorazione scolastica in senso antispreco, ricordato gli sgravi sulla tassazione locale come riconoscimento per le buone pratiche”.

 


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