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Notizie dal Comune

IL CONVEGNO SUL FEMMINICIDIO CHIUDE LE INIZIATIVE DEL 25 NOVEMBRE A CITTÀ DI CASTELLO
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02.12.2014 -

 

Si è concluso con un convegno dedicato al Femminicidio il calendario di manifestazioni che a Città di Castello hanno puntato l’attenzione sul significato del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con l’apertura presso il Consultorio familiare di un Centro di ascolto antiviolenza, 075 8509444, e un video, promosso dal Comitato locale della Croce Rossa Italiana e proiettato durante il convegno, a cui hanno partecipato i ragazzi del Centro di formazione G.O. Bufalini e l’associazione Rimateria di Città di Castello. Ai lavori hanno assistito i giovani delle scuole, associazioni, cittadini e avvocati, perché l’appuntamento rientrava nell’obbligo formativo dell’Ordine dell’Umbria. Dopo l’intervento dell’assessore alle Pari Opportunità Andreina Ciubini. Anna Maria Pacciarini, presidente dell’Associazione Avvocati di Diritto di Famiglia, promotore dell’iniziativa insieme al Comune, ha tracciato la storia che va dal delitto d’onore, quando la violenza sulle donne poteva essere giustificata al femminicidio che individua uno specifico profilo di reato che per chi fa violenza sulle donne, con un aggravante penale che corrisponde all’aggravante morale di un tale comportamento; Lucia Cecci ha parlato dei processi profondi alla base della violenza di genere e di come rimuoverli sopratutto nei giovani; Ersilia Spena, magistrato in prima linea, si è rivolta direttamente ai giovani presenti, invitandoli a denunciare e a non tacere anche davanti a piccole avvisaglie. “Riconosci la violenza” è stata anche l’ammonizione di Massimo Ricciarelli, consigliere della Corte di Appello di Perugia, Sez.penale, il quale ha sottolineato come “L’Umbria non sia dissimile dagli altri territori e per questo è necessario un percorso di sensibilizzazione e una serie di strumenti preventivi per prevenire, perché quando si punisce è già troppo tardi”. Il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello Alfredo Cangiano ha invece parlato di come “la violenza di genere sia stato a lungo un reato dai caratteri sfuggenti: ora abbiamo le armi per combatterlo ma dobbiamo agire soprattutto nelle coscienze perché lì si annidano i motivi che portano un uomo ad aggredire una donna, che spesso è anche la sua compagna di vita”. (Allegate foto convegno)

 

 

 

 


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