Comune di Città di Castello (PG)

NUOVI CARTELLI PER LE ESCHE AVVELENATE NEI PRESSI DI GIARDINI E AREE VERDI DEL CENTRO E DELLA PERIFERIA - CONTROLLI DEI VIGILI URURBANI E APPELLI AI PROPRIETARI DI CANI A PRESTARE ATTENZIONE

venerdì 24 novembre 2017
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NUOVI CARTELLI PER LE ESCHE AVVELENATE NEI PRESSI DI GIARDINI E AREE VERDI DEL CENTRO E DELLA PERIFERIA - CONTROLLI DEI VIGILI URURBANI E APPELLI AI PROPRIETARI DI CANI A PRESTARE ATTENZIONE
CAmpanili
08-03-2016 -

Esche avvelenate: massima allerta e controlli su tutto il territorio comunale. Dopo ulteriori segnalazioni di casi di avvelenamenti di cani attraverso le micidiali polpette “killer” (gettate addirittura all’interno di abitazioni private), gli agenti della polizia municipale di Città di Castello, su disposizione della comandante Luisella Alberti, hanno provveduto a tabellare altre aree verdi della città per avvertire i cittadini a prestare attenzione e segnalare alle forze dell’ordine eventuali situazioni sospette. Anche questa volta, come era già accaduto qualche giorno fa in prossimità delle sponde del fiume Tevere e del relativo percorso verde (recentemente attrezzato ed inserito in un progetto complessivo di rivitalizzazione e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico), sono spuntati i cartelli nel quartiere San Pio X lungo alcune vie e giardini pubblici ed in periferia nella frazione di Lerchi. Disposizioni di legge messe in atto per prevenire ulteriori e spiacevoli casi di avvelenamenti dei cani ed animali da compagnia ed allertare i proprietari a tenerli sempre al guinzaglio a portata di mano durante le passeggiate. Una signora che abita a ridosso del centro storico della città, proprietaria di tre cani “meticci” è riuscita quasi per miracolo a salvare la vita ai malcapitati quadrupedi, che hanno ingerito le esche avvelenate, grazie al provvidenziale intervento della veterinaria. Dopo questi episodi ravvicinati di avvelenamenti dei propri cani, la signora ha provveduto a sporgere denuncia alle forze dell’ordine e alla polizia municipale. Come è già accaduto anche per gli altri casi segnalati nell’area del percorso verde del fiume Tevere, il materiale rinvenuto verrà analizzato dai tecnici dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia per stabilire la effettiva natura e composizione delle esche ed ovviamente la presenza di veleno o sostanze nocive per le persone e gli animali: una procedura operativa che fa riferimento al Servizio Veterinario della AUSL Umbria 1. “Bisogna prestare la massima attenzione oltre che nelle zone interessate dalle tabellazioni anche in quelle limitrofe ed in particolare nelle aree verdi pubbliche e private dove le esche potrebbero annidarsi” – precisa la comandante dei Vigili urbani, Luisella Alberti, che lancia un appello a tutta la cittadinanza, come peraltro ha fatto nei giorni scossi la stessa amministrazione comunale, a segnalare alle forze dell’ordine e autorità competenti eventuali situazioni a rischio o episodi sospetti”.

 


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