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Notizie dal Comune

FINO A 400 EURO DI DETRAZIONI PER I BUONI PASTO SCOLASTICI
scuola e famiglia
01.04.2016 -

Buone notizie per i contribuenti tifernati: da quest’anno è possibile detrarre nella denuncia dei redditi fino a 400 euro per ogni figlio sull’acquisto dei buoni mensa scolastici. “Per cogliere questa opportunità, introdotta dal decreto sulla Buona Scuola” annuncia l’Assessorato alle Politiche scolastiche del comune di Città di Castello “è sufficiente presentare le ricevute dei pagamenti a partire da gennaio 2015. Grazie a Pinguino Web, il programma informatico che gestisce on line tutti i servizi scolastici, i tifernati potranno compiere questa operazione da casa, stampando la documentazione dal proprio computer o dal proprio tablet, senza recarsi presso gli Uffici del Centro Le Grazie, che comunque rimangono a disposizione di chi , per qualsiasi motivo, preferisse le modalità tradizionali”.  “Scaricare fino ad un massimo di 400 euro, con un recupero massimo di 76 euro, sarà un aiuto concreto per le famiglie dei 1828 bambini iscritti alla ristorazione scolastica, un servizio all’avanguardia, che si avvale soltanto di materie prime certificate e tracciabili e che sta liberandosi dall’uso della plastica, sostituita da lavastoviglie in ogni scuola. Nei prossimi giorni, da lunedì 4 aprile per la precisione, inizierà l’installazione degli apparecchi per il lavaggio di piatti, stoviglie e bicchieri. Solo in qualche sporadico caso e sulla base di esigenze specifiche delle scuole sarà mantenuto per i piatti il mater bi, sostanza completamente biodegradibile, con cui abbiamo gestito la transizione fuori dalla plastica”.  Nella ristorazione scolastica il Comune investe un milione euro l’anno: “Salvaguardare l’alta qualità dei pasti e rendere il sistema ecocompatibile erano obiettivi di legislatura che abbiamo perseguito insieme alle implicazioni sociali ed educative connesse al cibo -  conclude L’Assessorato -  Questa attenzione ci ha permesso di limitare le sofferenze finanziarie, che in altri territori sono una vera e propria spina sul fianco del servizio: nel triennio 2012-2015, per la scuola dell’infanzia i pagamenti in sospeso sono 11mila e 300 euro, 31 mila per le scuola primaria ed appena mille e ottocento per le medie”.

 


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