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DIBATTITO SU SOGEPU IN COMMISSIONE "PROGRAMMAZIONE". SECONDI:"SOCIETA' SOLIDA, CHE INVESTIRA' IN PROPRIO SUGLI IMPIANTI"

martedì 21 novembre 2017
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DIBATTITO SU SOGEPU IN COMMISSIONE "PROGRAMMAZIONE". SECONDI:"SOCIETA' SOLIDA, CHE INVESTIRA' IN PROPRIO SUGLI IMPIANTI"
CAmpanili
20-04-2016 -

“Al cospetto di una società che in tre anni ha decuplicato il suo valore e che ora, con un bilancio sano, è in grado di sostenere investimenti milionari con le proprie forze per migliorare i servizi ai cittadini e abbassare le tariffe, con Sogepu abbiamo la dimostrazione di quanto la politica, con le scelte della giunta e del consiglio comunale, e le professionalità presenti all’interno dell’azienda, con le proprie competenze, possano fare di buono quando c’è unità di intenti e condivisione degli obiettivi”. E’ con queste parole che l’assessore all’Ambiente Luca Secondi ha fotografato la realtà di Sogepu nella seduta della prima commissione consiliare “Programmazione economica”, che nella seduta di ieri sera ha ospitato il presidente della società partecipata dal Comune Cristian Goracci e il direttore Ennio Spazzoli. Ai lavori, coordinati dal vice presidente Marcello Rigucci (Lega Nord) in sostituzione del presidente Luciano Tavernelli (Pd), che ha preferito non presiedere la seduta in quanto dipendente dell’azienda, hanno preso parte anche l’assessore Massimo Massetti e l’assessore Mauro Alcherigi, il quale ha rimarcato “la peculiarità nel contesto umbro rappresentata da Città di Castello e da Sogepu, che, grazie alla ricapitalizzazione avallata dalla giunta e dal consiglio comunale e ai risultati gestionali ottenuti dal suo management, è in grado di coprire i propri investimenti, costruendo prospettive realmente importanti”.

Relazione del Presidente Goracci. Il presidente di Sogepu Cristian Goracci ha tracciato insieme al direttore Ennio Spazzoli il profilo attuale della società attraverso gli assi fondamentali della gestione finanziaria, degli investimenti e degli obiettivi aziendali. Gestione finanziaria. “Sogepu oggi si presenta in modo decisamente differente dal 2011, grazie a una importante operazione di patrimonializzazione da parte del Comune socio di maggioranza Città di Castello inserita nel piano industriale del 2012, che, insieme agli utili conseguiti nell’ultimo triennio, ha portato a decuplicare il suo patrimonio, passato dai 220 mila euro nel 2012 ai 2 milioni 613 mila euro di oggi”. Goracci ha sottolineato come il bilancio dell’azienda sia stato chiuso con utili crescenti nell’ultimo triennio (38 mila euro nel 2013, 91 mila euro nel 2014 e 182 mila euro nel 2015) e ha parlato di un’azienda che “presenta un capitale più adeguato alla propria missione e a garanzia delle proprie attività, e quindi dei soci e dei cittadini, che le permette di dialogare in maniera corretta anche con il sistema bancario”. Investimenti. “Grazie alla solidità finanziaria e patrimoniale raggiunta – ha spiegato Goracci – siamo oggi un’azienda in grado di sostenere in autonomia gli investimenti per 15 milioni di euro nell’impiantistica di Belladanza previsti dal piano industriale, che rappresentano un elemento di tenuta del sistema regionale di gestione dei rifiuti”. Con un finanziamento da 10 milioni di euro ottenuto dalle banche in virtù della situazione gestionale della società, Sogepu ha programmato di investire nel potenziamento della discarica di Belladanza, nella realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione indifferenziata e di un digestore anaerobico per il trattamento della frazione organica, con un finanziamento di 3 milioni di euro della Regione Umbria. L’ingegner Spazzoli ha evidenziato che con i nuovi impianti Sogepu gestirà in proprio la frazione indifferenziata, che attualmente viene trattata a Ponte Rio a Perugia, e la frazione organica, che fino all’anno scorso andava nell’impianto di Pietramelina e ora viene trattata per la maggior parte fuori regione, abbattendo gli odierni costi di trasporto e trattamento. “Investire nell’impiantistica significa migliorare i servizi e ridurre le tariffe, che sono i nostri obiettivi primari”, ha sostenuto Goracci, il quale ha messo in evidenza come l’implementazione tecnologica dell’area di Belladanza “potrà offrire al territorio anche l’opportunità di far nascere una filiera di imprese private collegate alle attività del sito e generare occupazione”. Obiettivi aziendali. Goracci ha illustrato il progetto finalizzato al raggiungimento della soglia del 60 per cento di raccolta differenziata fissata dalla Regione dell’Umbria entro fine 2016, indicando le principali azioni nell’eliminazione dei contenitori per la raccolta del rifiuto indifferenziato da tutte le zone industriali, nell’estensione del servizio porta a porta per la raccolta differenziata dei rifiuti alle aree dei territori comunali finora non servite e nel recupero come frazione differenziata del rifiuto proveniente dai servizi di spazzamento stradale. “Con il piano industriale a regime e l’impiantistica realizzata, a Belladanza e nella nuova sede al Centro Servizi di Cerbara, per la quale abbiamo acquistato l’impianto fotovoltaico del Consorzio Valtiberina Produce, Sogepu produrrà più energia, passando da 250 kw del 2012 a oltre 1 megawatt di energia elettrica l’anno nel 2018 ”, ha puntualizzato Goracci, che ha evidenziato come la nuova sede, nella quale l’azienda si trasferirà a luglio unificando gli attuali presidi distaccati nel territorio, avrà nella sostenibilità energetica la propria caratteristica principale. Tra gli obiettivi aziendali raggiunti, il direttore Spazzoli ha evidenziato l’azione di recupero dell’evasione del pagamento della tassa sui rifiuti, che ha fruttato complessivamente 1 milione di euro, con un’azione orientata in particolare all’individuazione degli evasori totali nel territorio comunale, che si è tradotta in 500 accertamenti e 1.000 richieste agli utenti di chiarimento di posizioni anomale.

Dibattito. Il vicepresidente della commissione Marcello Rigucci (Lega Nord) ha aperto la discussione chiedendo, a nome anche dei consiglieri del Centrodestra non presenti, chiarimenti su alcune situazioni, tra le quali gli avvisi di pagamento inviati e poi sostituiti, la natura del ricorso ai consulenti esterni, la funzionalità non sempre garantita dal centralino riguardo alle questioni della Tari e la situazione ambientale del rio Graciata, posto a valle della discarica di Belladanza. Generale è stata la soddisfazione espressa dagli interventi dei componenti della commissione per il buon esito delle operazioni di patrimonializzazione compiute su mandato del consiglio comunale e per i positivi risultati gestionali ottenuti dall’azienda, con il consigliere Gaetano Zucchini (Pd) che ha chiesto chiarimenti sulla funzionalità del biodigestore anaerobico progettato per la discarica, con particolare riferimento all’obsolescenza tecnologica lamentata dai comitati popolari, e sulle caratteristiche del potenziamento del sito di stoccaggio dei rifiuti, mentre il consigliere Luca Cuccaroni (Pd) ha sollecitato a continuare l’opera di educazione ambientale delle nuove generazioni, segnalando la preoccupazione che ancora resiste tra la popolazione residente per il funzionamento della discarica e per le eventuali emissioni dei nuovi impianti. A richiamare l’attenzione sulla necessità di guardare al futuro, anche alla luce dell’evoluzione degli indirizzi del piano regionale dei rifiuti, è stato il consigliere Luciano Tavernelli (Pd), che ha invitato a sfruttare al massimo le potenzialità della discarica di Belladanza per restituire benefici economici al territorio, sul modello di realtà avanzate come quella di Sogliano al Rubicone. Sull’esigenza di trarre i vantaggi possibili dalla gestione dei rifiuti ha insistito anche il consigliere Mauro Severini (Pd), chiudendo la serie degli interventi.

Repliche. In sede di replica, l’assessore Secondi ha condiviso l’esigenza di continuare a puntare sull’educazione ambientale, sottolineando come una cultura ambientale evoluta permetterebbe di risparmiare sui costi dei servizi, e ha ribadito alcuni obiettivi politici nell’applicazione della tariffa puntuale,  che responsabilizza il cittadino, e nella creazione di un sistema integrato umbro per il trattamento dei rifiuti con le regioni limitrofe. Sul modello di Sogliano al Rubicone l’assessore ha messo in evidenza insieme al presidente Goracci l’impossibilità di comparare le esperienze con un comune di 3 mila abitanti, mentre il direttore Spazzoli, che nel 1987 ha progettato i primi impianti del municipio della provincia di Forlì-Cesena, ha messo in evidenza che ci sono già analogie con Città di Castello, ricordando che il primo impianto per la produzione di energia elettrica da biogas venne installato nella cittadina romagnola e a Belladanza e che il biodigestore progettato per il sito tifernate ha le medesime caratteristiche di quello che da due anni funziona a Sogliano ed è stato recentemente attivato a Orvieto. “Il biodigestore sul quale investiremo non è una tecnologia obsoleta ed è affidabile – ha puntualizzato Spazzoli – la nostra azienda per dimensioni non deve sperimentare nulla, ma reperire sul mercato le soluzioni che ci permettano di dare risposta all’esigenza dello smaltimento dei rifiuti”. In merito alle preoccupazioni relative alle emissioni della discarica, Spazzoli ha ribadito che il sito è aperto e può essere visitato in qualunque momento, sottolineando che il rio Graciata solo nel 1995 ha subito lo sversamento di una modesta quantità di percolato per un errore umano e che mai più negli anni successivi la discarica ha registrato problemi analoghi. Sul funzionamento dell’Ufficio Tari è stato spiegato che il ricorso a consulenti esterni si è reso necessario per la mancanza di professionalità specifiche al momento dell’attivazione, che ora sono state formate, ma anche per la necessità di disporre di specifiche competenze nelle fasi dell’accertamento e della contestazione di evasioni anche da centinaia di migliaia di euro. Sull’operatività del centralino, è stata evidenziata, infine, l’ingente mole di contatti nei 15-20 giorni dell’emissione degli avvisi di pagamento (150-200 telefonate al giorno) che può generare qualche difficoltà, anche se all’utenza viene garantita assistenza anche oltre l’orario di apertura al pubblico.

 


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