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Notizie dal Comune

CASA, MINORI, SALUTE: IL DISAGIO SOCIALE A CITTA' DI CASTELLO
News
21.04.2016 -

 

Nell’ultimo consiglio comunale l’Amministrazione ha delineato un quadro generale del disagio a Città di Castello, sollecitato da un’interrogazione in cui si chiedeva quali e quante persone chiedessero aiuto e a quanti l’ente fosse in grado di rispondere. Il dato emergente dal dossier degli Uffici è l’estensione della vulnerabilità anche a fasce prima indenni e l’aumento di situazioni di indigenza a carico di tifernati. L’elemento di frattura è spesso collegato all’incapacità di fare fronte alle spese per la casa, per le bollette e per il mantenimento dei figli. Su queste fragilità l’Amministrazione comunale è intervenuta con misure specifiche, adatte ad un bisogno che sta cambiando insieme alle facce di chi lo esprime: gli Uffici di cittadinanza hanno accolto nel mese di Marzo 2015 86 persone, di cui 21 italiani e 65 stranieri; nel Gennaio di un anno dopo, il rapporto è quasi invertito con 60 italiani su 123, quindi quasi la metà, che si rivolgono ai servizi. Su disagio abitativo, economico e tutela dei minori, settori su cui l’interrogazione si concentrava, citando l’articolo 31 della Costituzione, l’Amministrazione ha sottolineato come, anche in nome dell’articolo 3 della stessa Costituzione, l’intervento verso i cittadini che si trovano in difficoltà è doveroso ma non può limitarsi al sussidio quanto a rimuovere le condizioni di necessità per cronicizzare il bisogno. I numeri da un lato indicano un incremento delle persone che affluiscono ai Servizi e vi tornano, grazie all’impegno degli operatori nel non lasciare indietro nessuno. Una problematica emergente è la casa: i bandi di edilizia popolare non coprono la domanda. La Casa albergo, La Casa Verde e da ultimo Vivo in centro sono realizzazioni dell’Amministrazione mentre sarebbe opportuno, per la dimensione e la trasversalità del disagio, un intervento di livello nazionale. Gli Uffici hanno devoluto 42mila euro per gli affitti nell’ambito di assegnazioni economiche pari a 32mila euro per gli affidi,  24mila per gli anziani,  circa 80mila per le istanze raccolte dai due Uffici di cittadinanza, 12mila per il Serti, 15mila di contributi straordinari e infine 62mila euro di aiuti sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Sono stati predisposti buoni -spesa, supportati dall’Emporio San Giorgio,  11 progetti per i buoni-farmacia, una convenzione con la Caritas. Rispetto all’azione rivolta ai minori, l’Amministrazione comunale ha invitato ad avere fiducia nei Servizi e rivolgersi agli operatori specializzati ogni volta che è consigliato per proteggere gli elementi deboli della famiglia, bambini e madri.

 

 

 


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