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CINQUE COMMISSIONI PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTA' DI CASTELLO. ESORDIO DELL'ORGANISMO DEPUTATO AL CONTROLLO E GARANZIA

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CINQUE COMMISSIONI PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTA' DI CASTELLO. ESORDIO DELL'ORGANISMO DEPUTATO AL CONTROLLO E GARANZIA
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22-07-2016 -

 

Il consiglio comunale di Città di Castello nella sua seconda seduta dall’inizio della legislatura ha provveduto a nominare i membri delle commissioni consiliari che risultano così composte: all’organismo deputato alla Programmazione (Prima commissione) partecipano Valerio Mancini (consigliere Lega Nord), Nicola Morini (capogruppo Tiferno Insieme), Andrea Lignani Marchesani (capogruppo Fratelli d’Italia), Vincenzo Bucci (consigliere di Castello Cambia) per la minoranza; Massimo Minciotti (consigliere Pd), Francesca Mencagli (consigliere Pd), Mirko Pescari (consigliere Pd), Giovanni Procelli (capogruppo La Sinistra per Castello), Filippo Schiattelli (consigliere Psi), Benedetta Calagreti (consigliere Psi) per la maggioranza; nella seconda commissione, che si occupa di Assetto del Territorio, per la minoranza i rappresentanti sono:  Valerio Mancini (consigliere Lega Nord), Nicola Morini (capogruppo Tiferno Insieme), Andrea Lignani Marchesani (capogruppo Fratelli d’Italia), Marco Gasperi (capogruppo del Movimento 5 Stelle); per la coalizione di governo: Luciano Tavernelli (consigliere del Pd), Luciano Domenichini (consigliere del Pd), Mirko Pescari (consigliere del Pd), Vittorio Morani (capogruppo Psi), Ursula Masciarri (consigliere Psi), Luigi Bartolini (consigliere Psi); della terza commissione, Servizi, faranno parte per la minoranza Cristian Braganti  (consigliere di Tiferno Insieme), Cesare Sassolini (capogruppo di Forza Italia), Roberto Colombo (capogruppo di Castello Cambia), Marco Gasperi (capogruppo del Movimento 5 Stelle); per la maggioranza Giovanni Procelli (capogruppo de La Sinistra per Castello), Massimo Minciotti (consigliere Pd), Vittorio Massetti (consigliere Pd), Benedetta Calagreti (consigliere Psi), Tiziana Croci (consigliere Psi), Luigi Bartolini (consigliere Psi). La quarta commissione ha per tema Affari Istituzionali: i membri di minoranza sono:  Riccardo Augusto Marchetti (capogruppo della Lega Nord), Cristian Braganti (consigliere di Tiferno Insieme), Cesare Sassolini (capogruppo di Forza Italia), Vincenzo Bucci (consigliere di Castello Cambia); per la maggioranza Vincenzo Tofanelli (consigliere Pd), Francesca Mencagli (consigliere del Pd),Vittorio Massetti (consigliere del Pd), Filippo Schiattelli (consigliere Psi), Benedetta Calagreti (consigliere Psi), Tiziana Croci (consigliere Psi). La quinta commissione di Controllo e Garanzia esordisce con questa legislatura, avrà una presidenza di minoranza. Ne sono membri per la minoranza Riccardo Augusto Marchetti (capogruppo Lega Nord), Cesare Sassolini (capogruppo di Forza Italia), Roberto Colombo (capogruppo di Castello Cambia), Vincenzo Bucci (consigliere di Castello Cambia); per la maggioranza Gaetano Zucchini (capogruppo del Pd), Luciano Domenichini (consigliere del Pd), Luciano Tavernelli (consigliere del Pd), Vittorio Morani (capogruppo Psi), Ursula Masciarri (consigliere Psi), Giovanni Procelli (capogruppo La Sinistra per Castello).

Dibattito. In fase di dibattito Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli di Italia, è intervenuto, proponendo il voto separato, che  è stato poi adottato, e sottolineando come “l’aumento di una commissione, stando i livelli irrisori dei gettoni di presenza, non mi preoccupa per i costi della politica, semmai per le disposizioni normative che vietano incrementi nelle spese. Il problema sono i conflitti di competenza nella scelta dei componenti delle commissioni e l’occupazione di questi organismi, come della presidenza del consiglio, da parte della maggioranza, che sebbene le commissioni siano salite a cinque, alla minoranza ne hanno concessa una, perché dovuta in quanto di controllo e garanzia. Inoltre più commissioni significa una proliferazioni di incarichi. Io voterò contrario al pacchetto Commissioni”.  “Non siamo chiamati a interrogarci sulle commissioni ma sulla loro composizione, previste dal regolamento del Consiglio, che chiedo di modificare specificando la denominazione tematica di quella chiamata Indagine, controllo e garanzia. Nel merito le commissioni sono spazi per approfondire, comprendere oltre la contrapposizione dell’aula, acquisire competenza e padronanza della macchina pubblica. Sono pubbliche e quindi rivestono un valore politico. Io credo molto nella Commissione Controllo e Garanzia e nella sua funzionalità. Confermo la bontà dell’assetto odierno. Sul quattro a uno (proporzionalità delle presidenze) non vedo nessuno scandalo”. Della stessa opinione anche il Psi nell’intervento del capogruppo Vittorio Morani: “In commissione toni e apertura del confronto sono più distesi e questa atmosfera ha spesso aiutato una condivisione delle scelte”. Per Nicola Morini, capogruppo Tiferno Insieme, “Il numero delle commissioni non è importante, basta che lavorino bene e in maniera diversa rispetta ad ora, inserendo sedute proponenti e deliberanti come in Parlamento e, a mio avviso, interpretando fino in fondo lo spirito dello Statuto. Che il presidente sia super partes e garante, è sufficiente. Il mio gruppo si asterrà”. La proposta di composizione delle quattro commissione è stata approvata con i 16 voti favorevoli della maggioranza, 6 astenuti (Lega Nord, Castello Cambia, Tiferno Insieme e Movimento 5 Stelle) e il voto contrario di Andrea Lignani Marchesani).

Commissione Controllo e Garanzia. Al vaglio del voto palese, la Commissione di Controllo e Garanzia è stata confermata nella sua composizione (Riccardo Augusto Marchetti, Cesare Sassolini, Roberto Colombo, Vincenzo Bucci; per la maggioranza Gaetano Zucchini, Luciano Domenichini, Luciano Tavernelli, Vittorio Morani, Ursula Masciarri, Giovanni Procelli). Con 22 voti favorevoli e 1 astenuto, ne è stato eletto presidente Riccardo Augusto Marchetti, proposto da Roberto Colombo di Castello Cambia e capogruppo della Lega Nord. “Nessuna caccia alle streghe ma la trasparenza che ci chiedono i cittadini” ha detto, accettando la candidatura. “Le commissioni non sono patrimonio del suo presidente e quella che lei andrà a presiedere, anche con il voto della maggioranza, non è un palcoscenico per la propria visibilità personale” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta “Non c’è nulla da nascondere, per questo abbiamo voluto istituirla ma deve essere costruttiva e aiutare il lavoro del Consiglio non sentirsi un Tribunale speciale”. Sugli stessi toni l’intervento di Gaetano Zucchini, capogruppo del PD: “Ricordiamoci che il consiglio comunale rimane l’unico luogo delle decisioni”. Per Nicola Morini, capogruppo  di Tiferno Insieme “la commissione finalmente metterà i consiglieri in grado di esercitare quel sindacato ispettivo che riconosce loro il Testo degli enti locali”. I presidenti degli altri quattro organismi verranno nominati al loro interno nel corso della seduta di insediamento.  

 


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