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AMPLIARE L'ORARIO DELL'UFFICIO DI UMBRACQUE. TUTTI D'ACCORDO IN CONSIGLIO COMUNALE.

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AMPLIARE L'ORARIO DELL'UFFICIO DI UMBRACQUE. TUTTI D'ACCORDO IN CONSIGLIO COMUNALE.
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02-08-2016 -

Approvata all’unanimità la mozione della Lega Nord “per l’ampliamento degli orari di apertura al pubblico dell’ufficio tifernate di Umbracque”. Tutti d’accordo in consiglio comunale a Città di Castello sulla necessità di estendere il servizio di contatto con gli utenti, sito in via della Barca da 36 a 40 ore. La richiesta sarà inoltrata ufficialmente “ai vertici della società: presidente ed amministratore delegato”. “Attualmente, in vigenza di orario estivo” ha detto il capogruppo della Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti “la domanda proveniente da Città di Castello e dai comuni limitrofi viene coperta con due soli giorni di apertura, il mercoledì sia la mattina che il pomeriggio e il giovedì mattina; la situazione è relativamente migliore durante i mesi invernali quando l’orario osservato è il lunedì e giovedì mattina, il martedì mattina e pomeriggio e il mercoledì pomeriggio. Comunque troppo poco per una mole di utenti cospicua e che si rivolge all’Ufficio non solo per le informazioni ma anche per il pagamento delle bollette. Il comune deve farsi portavoce di questo disservizio con Umbracque e chiedere che, non per il bene della Lega ma di tutta la collettività, l’Ufficio rimanga aperto dal lunedì al venerdì sia la mattina che il pomeriggio ed il sabato mattina. Molti gli interventi e tutti a favore nel corso del dibattito: Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha ricordato che “avere salvaguardato la presenza della sede è stato un risultato importante, laddove, anche in realtà maggiori, Umbracque le ha chiuse”, Vincenzo Bucci, consigliere di Castello Cambia, ha proposto “di estendere ad Umbracque la richiesta di maggiori e migliori servizi a tutto campo”, Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha ricordato “la scarsa disponibilità dei vertici di Umbracque a riferire al consiglio sia sull’attività in generale che su una politica del personale, poco sensibile alle competenze sul territorio degli addetti. Per Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme “sì ad una sede aperta e funzionale ma lamentiamoci anche di una bolletta molto onerosa per le famiglie” mentre Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Forza Italia ha invitato l’Amministrazione a farsi parte attiva per una senso etico-istituzionale: il ricorso al pagamento diretto e non al bonifico spesso nasce dall’esigenza delle famiglie di risparmiare sulla commissione bancaria. Un elemento che deve far riflettere”. “Città di Castello rappresenta anche gli altri comuni. Privilegiamo un approccio di comprensorio” ha dichiarato Valerio Mancini, consigliere della Lega Nord “Umbracque si è presa il depuratore. Ora è il momento di dare. E se non avremmo attenzione, andremo direttamente alla sede della società”. In conclusione il sindaco Luciano Bacchetta, dicendosi d’accordo con la richiesta, ha ricordato come “la presenza di una sede a Città di Castello non sia affatto scontata per le dinamiche che muovono Umbracque, società con un privato in rilievo” e che “l’Amministrazione si farà portatrice di questa giusta istanza”.

DISMISSIONE DELLE QUOTE POLISPORT.

INTERROGAZIONE DI LIGNANI

“Nel 2015 l’Amministrazione comunale ha pubblicato un avviso per una consulenza in vista della dismissione delle quote di Polisport, nell’ambito di una semplificazione delle partecipazioni e delle partecipate. Vorremmo conoscerne le risultanze, se i 12mila euro di compenso del professionista incaricato siano stati utili al formarsi della volontà dell’amministrazione e, in base al percorso intrapreso, quale sarà il destino dei lavoratori di Polisport”: ai quesiti posti in un’interrogazione dal capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, nell’ultima seduta del consiglio comunale di Città di Castello, ha risposto il vicesindaco e assessore al Bilancio Michele Bettarelli, specificando che “Roberto Camporesi è l’esperto incaricato con una gara di evidenza pubblica della valutazione. La società che si aggiudicherà le quote in dismissione, da contratto, avrà anche l’onere di rifondere all’Amministrazione l’onere della consulenza. Quindi il peso per le finanze pubbliche è molto relativo. Allo stato attuale abbiamo un piano avanzato per la possibile cessione ma dobbiamo attendere l’approvazione del Testo unico da parte del Parlamento prima di assumere decisioni definitive”. Lignani non si è detto soddisfatto perché “il limite dei 180 giorni entro i quali la consulenza doveva essere rimessa non sono stati rispettati e imputarlo ai ritardi del Parlamento non è una giustificazione. In secondo luogo se Polisport andrà in mano ad un privato, seguirà le logiche sue proprie rispetto alla gestione del servizio e del personale. E questo è un elemento di grande preoccupazione per il futuro di Polisport”.

MARCIAPIEDI IN VIALE PARINI A TRESTINA.

RESPINTA LA MOZIONE. GLI UFFICI STUDIERANNO UNA SOLUZIONE

E’ stata respinta dal consiglio comunale di Città di Castello con i 14 voti contrari della maggioranza (Pd, Psi, La Sinistra per Castello), gli otto voti favorevoli della minoranza (Lega Nord, Tiferno Insieme, Castello Cambia, Movimento Cinque Stelle) ed un astenuto   (Francesca Mencagli del Pd) la mozione  presentata dalla Lega Nord che chiedeva la sistemazione di un tratto di marciapiedi in via Parini a Trestina. A presentare il documento è stato il consigliere della Lega Nord Valerio Mancini, il quale ha detto che “Anche a fronte dei notevoli interventi previsti a bilancio, qualcosa rimane indietro: ad esempio a Trestina c’è un marciapiedi su cui intervenire anche attraverso il fondo di riserva perché le condizioni incerte potrebbero causare infortuni e dare adito ad azioni legali risarcitorie”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha sottolineato che “tecnicamente si tratta di un camminamento e per di più giace in una strada provinciale. Come Amministrazione ci siamo fatti carico dei lavori sulla banchina stradale ma saremmo disponibili, se non ci fossero impedimenti specifici. Il tratto ad esempio non ha un dimensionamento omogeneo e interessa proprietà private. Daremo incarico agli  uffici di elaborare una soluzione”. “Esistono sempre soluzioni” ha replicato Mancini “le parole dell’assessore suonano come uno scaricabarile e il vuoto legislativo si ripercuote sui cittadini”. “Ridondante votare una mozione per la realizzazione di un marciapiede” ha detto Luciano Tavernelli, consigliere del PD, a nome del gruppo, e annunciando il voto contrario.

 

 

 

 

 


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