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DUECENTO ANNI DI SALESIANE NELLA MOSTRA "LA LIBERTA' DI EDUCAZIONE"

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DUECENTO ANNI DI SALESIANE NELLA MOSTRA "LA LIBERTA' DI EDUCAZIONE"
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31-08-2016 -

 

Dal vescovo Antonio Mondelli che nel 1816 tolse le bambine dalla strada per metterle in un’aula, all’inaugurazione con Pietro Badoglio nel 1937 fino a diventare nel 2016 l’unica scuola privata del Centro Italia con tutti e cinque gli ordini di istruzione, dal nido alle superiori: la scuola delle Salesiane di Città di Castello compie duecento anni con una mostra, “Libertà di educazione”, ricca di inediti, che sarà inaugurata domenica 4 settembre alle ore 17,00 nella Pinacoteca tifernate. “Fiore all’occhiello della città per il valore pedagogico e culturale, teniamo moltissimo a questa iniziativa che rende in modo plastico la storia di un istituzione che è stata anche la storia di Città di Castello” ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta, nel presentare l’iniziativa mentre l’assessore alla Scuola Rossella Cestini, ex alunna delle Salesiane, ha sottolineato il concetto della libertà di educazione, “un principio che il Comune tifernate ha riconosciuto in anticipo, sostenendo un sistema integrato che permetta alle famiglie di scegliere”. Per Michele Bettarelli, assessore alla Cultura, “questa mostra inaugura una fase di esposizioni importanti su realtà e soggetti locali. Dopo le Salesiane la Pinacoteca ospiterà una retrospettiva di Baldino, un’iniziativa specifica su Nuvolo e la collocazione definitiva della Raccolta Civica”. “Se siamo qua oggi è anche grazie all’Amministrazione che ci ha sostenuto” ha detto il dirigente dell’istituto San Francesco di Sales Simone Polchi “da quanto abbiamo acquisito come cooperativa la scuola nel 1989 e da quando nel 2002 siamo entrati nel circuito Liberi di educare, la più grande rete delle scuole cattoliche, stiamo lavorando su questa ricorrenza, così importante per suor Tommasina, che ci ha lasciato un anno fa dopo aver diretto per cinquanta anni la scuola. Anche in sua memoria, proponiamo una mostra che riassume la nostra storia e la interpreta alla luce delle missioni educative che l’hanno accompagnata attraverso due secoli lunghissimi e densi di trasformazioni sociali. Con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, un comitato scientifico formato da Riccardo Bigotti Massimo Stocchi, Valeria Bianconi, Simona Allegria, Stefano Quadraroli, Roberto Azati, Alvaro Tacchini, don Andrea Czortek e da me ha valutato ed organizzato la mole immensa di materiale a disposizione degli archivi in una mostra che si snoderà in diverse sale della Pinacoteca nella forma dell’excursus storico ma anche dell’excursus pedagogico, basato su quattro cardini: scuola come esperienza, in primo piano la persona, scuola e famiglie, insegnanti come punto di riferimento”. I visitatori potranno spaziare dal 1816, anno della fondazione, quando, ben prima dell’Unità d’Italia e della scuola pubblica, la scuola si aprì alle bambine, che rimasero le uniche fruitrici, fino a quando nel 1970 la frequenza alle elementari non fu estesa ai maschi, e all’apertura nido per l’accoglienza dei bambini dai 14 mesi nel 2002. Con l’aggregazione delle Oblate Salesiane, nucleo originario di cui oggi rimane Suor Maria Assunta, alle Figlie di San Francesco di Sales, suor Maria Tommasina e don Celestino Vaiani hanno compiuto una scelta coraggiosa, che ha garantito un futuro ad una scuola che ora conta su un popolo di 400 studenti e che da quest’anno aggiungerà agli indirizzi del liceo economico e sociale anche un corso delle scienze umane. Nella mostra abbiamo tracciato gli snodi di un lungo cammino, che ha visto a volte scuola e Comune su posizioni differenziate senza mai pregiudicare la possibilità di un accordo. Dal 1816 la libertà di educazione ha dato valore alla nostra scuola e alla scuola pubblica”. La mostra “Libertà di educazione” rimarrà visitabile fino al 4 novembre negli orari di apertura della Pinacoteca.  (Allegata foto)

 


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