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Notizie dal Comune

ACCOGLIENZA PROFUGHI - INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI COMUNALI DI TIFERNO INSIEME, NICOLA MORINI (CAPOGRUPPO) E CRISTIAN BRAGANTI
CAmpanili
01.09.2016 -

Interpellanza dei consiglieri comunali di “Tiferno Insieme”, Nicola Morini (capogruppo) e Cristian Braganti, sulla questione dell’accoglienza profughi, “emergenza a livello nazionale che sta riguardando progressivamente anche il territorio di Città di Castello”. “In sede di dibattito consiliare circa gli ultimi avvenimenti riguardanti le modalità di gestione dell’emergenza immigratoria il sindaco ha definito la normativa che regola il fenomeno dei migranti, “una legge risibile, discutibile e per certi versi persino pericolosa”. “Lo stesso sindaco – precisano i consiglieri comunali di Tiferno Insieme - in alcuni recenti comunicati stampa ha dichiarato che, “il criterio dell’accoglienza diffusa è senza dubbio la strada da seguire” confermando così la propria contrarietà al progetto di accoglienza nel rione Prato ma mostrando disponibilità alla dislocazione degli stessi in altri luoghi del territorio comunale”. Nell’interpellanza, Morini e Braganti, chiedono di poter, “conoscere quale siano gli intendimenti di questa amministrazione comunale circa la gestione del fenomeno immigratorio in genere e dell’accoglienza ai richiedenti asilo e se è stata realizzata un’anagrafe e una mappatura dei migranti finora ospitati nel territorio  tifernate, da quali persone, enti siano gestiti e se si prevede che Città di Castello debba necessariamente gestire maggiori flussi e a quali eventuali costi.” Nella  richiesta di chiarimenti sulla questione profughi i due consiglieri comunali di Tiferno Insieme chiedono a sindaco e giunta di sapere, “quali siano le zone urbane, le modalità, i criteri di distribuzione numerica che l’amministrazione ritiene adatte per gestire forme di accoglienza, di “conoscere le iniziative intraprese dagli organi di polizia locale per individuare la presenza nel territorio di clandestini e favorire i rimpatri nei confronti di persone cui non è riconosciuto lo status di profugo e quali siano eventualmente le azioni politico-amministrative che si intende mettere in atto per palesare la contrarietà dichiarata circa le modalità di gestione del fenomeno così ordinate da leggi nazionali e provvedimenti governativi. “Vogliamo sapere infine – concludono Morini e Braganti - se, come paventato di recente dagli organi locali del Partito Democratico, questa amministrazione comunale intenda aderire al Sistema di accoglienza sul territorio condiviso da Ministero dell’Interno e Anci  denominato SPRAR”

 


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