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Notizie dal Comune

FARMACIE TIFERNATI E LA CITTA': COME DESTINARE GLI UTILI? INTERROGAZIONE DI CASTELLO CAMBIA
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06.09.2016 -

Utilizzare gli introiti del canone delle Farmacie tifernati per l’acquisto di medicinali a soggetti indigenti e per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati: la proposta viene dal consigliere comunale di Castello Cambia Vincenzo Bucci che in consiglio comunale ha spiegato “Farmacie Tifernati è una risorsa per la cittadinanza, che attraverso il comune, ne è anche proprietaria. Considerando lo statuto della società Farmacie Tifernati., che autorizza iniziative sociali attinenti, sarebbe doveroso che gli utili di questa partecipata vengano utilizzati a favore dei soggetti in difficoltà economiche, per il pagamento di specialità farmaceutiche non comprese nell'elenco del Servizio Sanitario Nazionale; in alternativa proponiamo che tali fondi vengano utilizzati per la concessione di contributi per eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati. Attualmente i privati in graduatoria sono 73 a fronte del finanziamento di appena tre interventi l’anno da parte della Regione dell’Umbria, che ha un fondo specifico ma limitato, con il rischio che si accumulino ritardi decennali e che il disagio di portatori di handicap e famiglie si prolunghi sine die”. “Le Farmacie tifernati sono una risorsa importante” ha precisato l’assessore al Bilancio Michele Bettarelli, “parte degli utili hanno valorizzato iniziative storiche e fiori all’occhiello del nostro territorio che attraggono tanti turisti, costituendo un elemento di crescita economica importante. Le Farmacie nel secondo semestre del 2015 hanno avuto un incremento legato alla nuova sede del negozio del centro e le iniziative di informazione saranno incrementate nelle occasioni di grande afflusso come l’ormai prossima Mostra del Cavallo dove Farmacie tifernati sarà presente con uno stands. Investire gli utili per l’abbattimento delle barriere architettoniche è previsto in base alla graduatoria. Alcune risorse le abbiamo destinate al percorso sulle mura mentre la proposta che riguarda la distribuzione dei farmaci agli indigenti è già previsto dal sistema sanitario nazionale e nel nostro bilancio comunale”. “Io sceglierei un utilizzo sociale e non promozionale delle risorse, soprattutto perché il fondo regionale per le barriere architettoniche è molto esiguo rispetto alle richieste. Le Farmacie ritrovino la loro strada e non servano a logiche improprie” ha replicato Bucci.

 


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