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TRASFERIMENTO SVI, SI POTEVA EVITARE? LO CHIEDE LA SINISTRA PER CASTELLO IN UN'INTERROGAZIONE

giovedì 23 novembre 2017
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TRASFERIMENTO SVI, SI POTEVA EVITARE? LO CHIEDE LA SINISTRA PER CASTELLO IN UN'INTERROGAZIONE
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20-09-2016 -

Torna d’attualità il trasferimento della società Svi, fino a poco tempo fa di stanza a Città di Castello, che nelle prossime settimane inaugurerà la sua nuova sede in Toscana, a Lucignano: il capogruppo de La Sinistra per Castello, il consigliere tifernate Giovanni Procelli, ha presentato un’interrogazione in cui si chiede “perché non si è fatto tutto il possibile per scongiurare lo spostamento di un sito produttivo con una capacità occupazione di 50 dipendenti”. In particolare nel documento si legge come “dal 1999 la Svi abbia garantito tra Città di Castello e San Giustino lavoro per 85 famiglie grazie a prodotti altamente innovativi nel settore delle linee aeree di trazione ferroviaria, di cui è leader nel mercato mondiale. La decisione di andare in Toscana nasce dall’inadeguatezza delle strutture destinate alla produzione e alla mancanza di collegamento con la rete ferroviaria per i progetti espansivi che l’azienda stava coltivando. I titolari allora avevano intenzione di investire 20 milioni di euro in 16mila metri quadrati di superficie e di assumere altro personale, prospettando una significativa opportunità di benessere per l’intera Alta Valle del Tevere, in controtendenza alla deprimente ed inarrestabile deindustrializzazione locale e nazionale. Questa occasione è stata colta dal comune di Lucignano, che ha voluto posare la prima colonna dello stabilimento, in modo simbolico, il 1° maggio, festa del lavoro. I dipendenti tifernati della SVI ora dovranno fare i pendolari o rinunciare al posto mentre era possibile creare nuovi spazi di buona occupazione e magari affrontare il problema della Fcu, in relazione alle numerose e pesanti richieste di collegamento ad Arezzo, tra cui quella della Svi”. “Perché” chiede Procelli nella sua interrogazione “non si è valutata la possibilità di riconsiderare i piani regolatori, dal momento che Lucignano ha adottato una variante urbanistica pur di ospitare la sede della Svi?”. Infine il consigliere vuole sapere se ad incidere nella decisione finale dell’azienda non abbiano influito “lungaggini burocratici dal momento che la richiesta dei titolari risale al 2006”.

 


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