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I' ALLA MESSA IN SICUREZZA, NO AL PEDAGGIAMENTO. IL CONSIGLIO COMUNALE SI ESPRIME SULLA E45

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I' ALLA MESSA IN SICUREZZA, NO AL PEDAGGIAMENTO. IL CONSIGLIO COMUNALE SI ESPRIME SULLA E45
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18-10-2016 -

Il consiglio comunale di Città di Castello si pronuncia a favore della messa in sicurezza della e45 e contro il pedaggiamento. La posizione, votata quasi all’unanimità (contrari Cesare Sassolini di Forza Italia e Andrea Lignani Marchesani di Fratelli d’Italia) nasce sulla base dell’ordine del giorno in Castello Cambia, illustrato dal capogruppo Roberto Colombo a partire dalla riunione tra Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e rappresentanti dei comuni, risalente all’estate, nel corso della quale l’assessore Massimo Massetti ha sostenuto le ragioni della messa in sicurezza.

“Ma tale posizione non ha copertura istituzionale finora. Chiedo una valutazione negativa del progetto di trasformazione in autostrada della E45 e di fare propria la posizione che l’assessore Massetti ha rappresentato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in cui si precisa la richiesta di messa in sicurezza e l’assoluta contrarietà a qualunque progetto che preveda il pedaggiamento per i cittadini”. Nel dettaglio dell’ordine del giorno presentato, Colombo inoltre evidenzia criticità progettuali legate all’impatto sul territorio sia in termini di consumo di suolo che di logistica dei cantieri “uno ogni venti chilometri”. “Secondo i dati Anas con l’autostrada il traffico sulla E45 aumenterebbe di oltre un milione di veicoli (pesanti e non) all’anno. Il traffico giornaliero passerebbe dagli attuali 16.449 veicoli a 28.414 con consistente l’innalzamento delle emissioni inquinanti. Il pedaggio ingolferà la tiberina Tre bis rendendo anche questa arteria critica per consistenza dei flussi in entrata ed uscita. Con l'introduzione del pedaggio aumenteranno in maniera esponenziale i costi che i molti lavoratori pendolari dell'Altotevere ogni giorno dovranno sostenere per raggiungere il posto di lavoro, stimati mediamente in 150 euro mensili”.

L’assessore Massimo Massetti ha parlato di un’indicazione per il governo e non di un voto vincolante sulla base delle 60 pagine di relazione, in cui i limiti dell’ipotesi autostrada erano apparsi evidenti e insuperabili. “Ho ribadito che la messa in sicurezza fosse la priorità, anche sulla base delle risorse che stanno finanziando i cantieri aperti e che il pedaggiamento ci trovava contrari”.

Il dibattito. “La e45 è un asse europeo di migliaia di chilometri e per la nostra Regione è la dorsale principale” ha detto il capogruppo PSI Vittorio Morani: “Anche l’assessore regionale umbro Chianella ha ribadito che la trasformazione in autostrada non è all’ordine del giorno ed ha annunciato un piano di lavori straordinari, che lui stesso in commissione potrebbe illustrare. L’odg ripropone le posizioni dell’Amministrazione che ci trovano d’accordo”. “Paghiamo con le tasse tutti i giorni l’E45” ha detto Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo della Lega Nord, “l’esclusione dal pedaggiamento è stata propaganda e il costo si sarebbe aggirato sui 1800 euro l’anno. Siamo contrari all’autostrada”. Favorevole si è detto invece Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia: “è possibile, per esempio in Francia, escludere dal pedaggiamento ed è doverosa l’installazione di barriere fonoassorbenti. Trasformare la e45 in autostrada significa sistemare definitivamente la viabilità locale. Quanto al traffico: magari arrivassero più persone ad acquistare merci a Città di Castello!”. “E’ un fenomeno nebuloso” ha detto il capogruppo PD Gaetano Zucchini “ma Massetti è stato chiaro nel parlare di luci ed ombre, tra cui incertezze nel progetto, lievitazione dei costi, impatto sul territorio a margine della riunione al Ministero. Il precedente è un pronunciamento a favore dell’autostrada del consiglio comunale su un’ipotesi, sostenuta dai vertici regionali per i costi prospettati minimi ma in grado di restituire efficenza e sicurezza a questo corridoio strategico per l’Umbria. Siamo disposti a votare no al pedaggiamento anche se l’autostrada non si farà” ha concluso citando autorevoli dichiarazion in tal senoi. Per Mirko Pescari, consigliere del Pd, non ci sono stati cambiamenti di fronte: “le infrastrutture servono alla crescita del territorio. Auspico una posizione comune del consiglio per il bene dei cittadini”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, “l’autostrada non si fa perché non c’è più il finanziatore privato non per una conversione ambientalista. Non ci sono i soldi neanche per la messa in sicurezza. In realtà con il pedaggio dell’autostrada il traffico pesante tornerà sull’Autostrada del Sole e un eventuale contributo dei locali, sostenibile, sarebbe una tassa di scopo virtuosa”. Giovanni Procelli, capogruppo La Sinistra per Castello, si è detto contrario: “C’è bisogno di infrastrutture ma meglio la Due Mari e la Fcu. La e45 autostrada non sarebbe di vantaggio ai cittadini, costretti a pagare il pedaggio. Anche da un punto di vista ambientale, non c’è bisogno di un altro mostro di asfalto e cemento”. Cristian Braganti, capogruppo di Tiferno Insieme, ha proposto un emendamento per riaffermare in maniera univoca la posizione della messa in sicurezza”. “I documenti - ha detto Marco Gasperi, capogruppo del Movimento 5 Stelle - parlano di agevolazioni e non di gratuità del pedaggiamento (15 centesimi e 29 centesimi a chilometri rispettivamente per auto o mezzi pesanti) , si prevedono cantieri ogni 20 chilometri.Il commercio, che in Umbria è soprattutto  regionale, non ne avrebbe vantaggi. Meglio insistere sulla ferrovia”. Sì alla messa in sicurezza anche da Luciano Tavernelli, consigliere Pd, che ha proposto modifiche al testo, poi recepite nel dispositivo approvato. Il vicesindaco Michele Bettarelli ha ribadito che per l’Amministrazione è prioritaria la messa in sicurezza: “un miliardo e mezzo sono soldi a disposizione, già impiegati nei cantieri aperti”. Anche Bettarelli come Zucchini ha avvalorato il tramonto della trasformazione in autostrada sulla base di dichiarazioni ufficiali ma ha chiesto il no solo al pedaggiamento “per non chiudersi altre eventuali strade”.

Nel dispositivo licenziato: “sì alla messa in sicurezza e no a qualsiasi ipotesi che preveda il pedaggiamento della e45, recependo la posizione espressa dall’assessore Massetti durante la riunione al Ministero”.

 


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