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PREVENZIONE SISMICA: BOCCIATO L'ODG DI CASTELLO CAMBIA MA L'INIZIATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE SI FARA'

giovedì 23 novembre 2017
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PREVENZIONE SISMICA: BOCCIATO L'ODG DI CASTELLO CAMBIA MA L'INIZIATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE SI FARA'
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04-11-2016 -

 

Rischio sismico e prevenzione: sulla scorta del dramma di Amatrice ed Accumuli - il documento risale a qualche tempo fa ma purtroppo rimane molto attuale - il gruppo Castello Cambia ha proposto un consiglio comunale aperto ai cittadini per sensibilizzare verso le misure di protezione dai terremoti e rilanciare l’impegno del comune, sia culturale che fattivo, su questo campo a sostegno di interventi strutturali “in grado di salvare vite umane e le bellezze della nostra città” hanno detto in un ordine del giorno, il capogruppo di Castello Cambia Roberto Colombo e il consigliere Vincenzo Bucci. Il consiglio ha fatto sua tale esigenza ma in fase di votazione Pd e Psi hanno votato contro, non condividendo l’introduzione, molto critica verso il Comune; i voti favorevoli dei proponenti, di Tiferno Insieme e della Lega Nord, con l’astensione del Movimento 5 Stelle, non sono stati sufficienti per l’approvazione.

A partire dalle linee programmatiche, Castello Cambia chiedeva di “coinvolgere la popolazione e sensibilizzarla verso il rischio sismico così da giungere anche nell’edilizia privata alla produzione del cosiddetto fascicolo del fabbricato, una  radiografia sulle necessità di natura strutturale e degli impianti. Il territorio è già stato classificato sismico negli anni '60, ciò ha portato alla messa a regime con risultati positivi gran parte del costruito, ma ancora il consolidamento interessa molte costruzioni, nel centro storico e nelle abitazione rurali. Questo richiede una prima fase standard di valutazione sulla vulnerabilità del patrimonio edilizio da parte del Comune, attribuendo una scala di priorità agli edifici pubblici e poi quelli privati” ha spiegato il consigliere Vincenzo Bucci, chiedendo “lo snellimento delle procedure attraverso un servizio di assistenza e consulenza al cittadino che intende usufruire delle attuali e nuove forme di incentivi, eliminando, ad esempio, i costi per l'occupazione del suolo pubblico o sospendendo l'IMU”. La materia è complessa ma gli spazi dell’ente pubblico per Castello Cambia sono ampi tanto da proporre “la creazione di un tavolo dove sia possibile confrontare e dibattere gli obiettivi comuni che possono permettere di trasmettere certezza ai cittadini ed enti”. Punto di partenza di questo percorso di consapevolezza per Castello Cambia potrebbe essere “una seduta monotematica del consiglio comunale, aperta a tutti, dove al centro del dibattito ci sia la sicurezza e la prevenzione del rischio sismico”. 

Valerio Mancini, consigliere di Lega Nord, definendo interessante l’argomento, ha proposto qualche modifica. Vittorio Morani, capogruppo del Pd, ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione sul fronte di prevenzione sismica e promosso un documento di sensibilizzazione verso i soggetti privati e verso i cittadini. “Occorre fare di più: lo stato ha previsto dei meccanismi di detrazione per gli interventi di consolidamento, si potrebbe procedere su questa strada, potenziamento gli incentivi. Per quanto riguarda il fascicolo del fabbricato, siamo d’accordo. Come comune abbiamo introdotto nel prg una regolamentazione molto stringente. Ma il primo strumento rimane la prevenzione”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha specificato che “c’è un profilo culturale della prevenzione in un territorio altamente sismico, sia nelle scuole, che tra i cittadini. Per l’aspetto tecnico, condivido il fascicolo del fabbricato per l’edilizia privata. Nell’edilizia scolastica il comune ha fatto una scelta chiara, trasformando le scuole in edifici di protezione civile. Proseguiremo su questa strada. Va bene il confronto ma meno rigido di quello offerto dalla formula del consiglio comunale: una commissione, un convegno o un’altra iniziativa in cui si ponga anche il problema dei materiali da utilizzare in edilizia. Sulla defiscalizzazione preferisco la strada dei contributi”. D’accordo con il dispositivo e con la proposta di confronto dell’assessore il gruppo Tiferno Insieme, attraverso Nicola Morini, mentre il sindaco Luciano Bacchetta ha annunciato il voto negativo: “Il tono è accusatorio e inaccettabile. Abbiamo investito 5 milioni di euro sulle scuole. La questione sismica è complessa: dobbiamo fare ogni sforzo ulteriore, sapendo che si fa quello umanamente possibile e che il comune l’ha fatto. L’odg introduce elementi non condivisibili ed è fuorviante rispetto alle problematiche”.

Luciano Tavernelli, consigliere del PD, “siamo favorevoli ad una discussione sulla prevenzione sismica ma non accusando il comune. Le linee programmatiche affrontano il tema su diversi punti, prospettando anche tutti i plessi individuati per gli investimenti futuri sul fronte antisismico”. Nella replica Vincenzo Bucci ha precisato che “non si disconosce la capacità di intervento dell’Amministrazione ma si chiede una maggiore consapevolezza e strumenti tecnici che aumentino la sicurezza reale sulla base di indicazioni concrete. Vogliamo fare con un convegno? L’importante è che si faccia. Chi vota no obbedisce ad un ordine di scuderia”. Nelle dichiarazioni di voto Valerio Mancini, consigliere della Lega, ha sostenuto che “le considerazioni politiche di Bucci sono suffragate dai fatti, il sindaco ha ottenuto cinque milioni e mezzo dalla Regione, ma questi lavori erano necessari perché dagli anni Settanta non si era fatto nulla. La Regione ha già recepito il fascicolo del fabbricato e noi proporremmo di introdurlo a Città di Castello come primo comune. Noi abbiamo uno spirito positivo e la maggioranza sempre una declinazione negativa. Questo non fa bene alla città”. Gaetano Zucchini, capogruppo del PD, ha sottolineato che “se si cerca la condivisione non si possono premettere critiche politiche che riteniamo infondate. Pregiudiziale è chi propone, non chi riceve. Non si riconosce il lavoro fatto e quello programmato sul fronte sismico”.

 


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