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Notizie dal Comune

PIANO DI PROTEZIONE CIVILE: INTERROGAZIONE DI LIGNANI SULLO STATO DELL'ARTE. BASSINI: PRESTO LA SEGNALETICA
comune
30.11.2016 -

 

“Il Piano di protezione civile di Città di Castello va aggiornato perché lacunoso”: lo ha affermato il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, facendo riferimento non solo “a crisi sismiche ma anche alla emergenza Montedoglio di qualche anno fa.  In caso di eventi non prevedibile - ha detto presentando un’interrogazione in consiglio comunale -  devono essere individuate aree di concentramento, di ammassamento, per l’organizzazione del soccorso. Tutto questo nel capoluogo e nelle frazioni è mancante. Il piano regolatore non può essere una scusa: ci vorrà almeno un anno prima di giungere alla concretezza amministrativa. Il piano di Protezione civile deve essere definito prima”.L’assessore alla Protezione civile Luciana Bassini ha risposto all’esponente della minoranza, - che chiedeva informazioni anche sulla sede del Com, il Centro operativo misto – premettendo di essere d’accordo sull’esigenza di avere un piano aggiornato contro ogni rischio. L’ attività ordinaria degli uffici è mantenere aggiornati i date base dei piani di protezione civile sia nel rischio idrogeologico che sismico. Tutte le aree di Protezione civile - attesa,  ammassamento e ricovero - , sono individuate per ciascun ambito di territorio. I luoghi di attesa e prima accoglienza non soggetti a rischio e raggiungibili su percorso sicuro sono stati incrementati e aggiunti nei piani di emergenza multirschio. Le aree individuate sono circa 130. Le aree di ricovero, la cui collocazione riveste un interesse urbanistico, recepite nella parte strutturale. Le aree di ammassamento, zone sicure per i soccorritori e loro mezzi, sono attualmente due: una area nord e una sud. Per la localizzazione delle aree di protezione civile è in corso un progetto di Regione e Anci per la segnaletica, già in fase avanzata. Dopo l’apposizione, procederemo ad una campagna informativa per i cittadini. Il Com, il centro operativo misto, di livello intercomunale, a Città di Castello ha coinciso con il Coc, il Centro operativo comunale presso la Cittadella dell’Emergenza, ma ora, sulla scorta di inviti a differenziare il sito anche da parte del Dipartimento della Protezione civile,  è stata individuata la sede presso il Centro sociale Madonna del Latte. A metà giugno è stata inviata a Perugia una bozza di regolamento che al momento non ha avuto risposta dalla Prefettura” . Nella replica Lignani ha lamentato “ritardi sono evidenti. La popolazione è digiuna di qualsiasi informazione.  Sul Com, Centro operativo misto, se la Prefettura non si espressa dopo mesi, forse qualcosa non va sulla scelta”.

 


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