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BILANCIO IN COMMISSIONE. TARIFFE, PRESSIONE TRIBUTARIA E PIP ALL'ESAME DEI CONSIGLIERI

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BILANCIO IN COMMISSIONE. TARIFFE, PRESSIONE TRIBUTARIA E PIP ALL'ESAME DEI CONSIGLIERI
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27-03-2017 -

 

“E’ stata una sessione conoscitiva nel corso della quale i commissari hanno approfondito alcuni aspetti e chiesto informazioni sull’apparato finanziario del bilancio di previsione, uno strumento retto da criteri tecnici molto stringenti ma anche molto complessi” ha detto il presidente della Commissione Programmazione Massimo Minciotti, sintetizzando i lavori della seduta dedicata alla presentazione della manovra economica 2017 del comune di Città di Castello.  I rilievi si sono concentrati sugli aumenti alle tariffe, l’alienazione dei vincoli per le zone Pip, la pressione fiscale e le società partecipate. In particolare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani ha nell’occasione preannunciato la richiesta di una commissione a porte chiuse sulla gara dei rifiuti, attualmente in corso. Rispetto all’invarianza fiscale di Imu, Tasi, Irpef e alla riduzione della Tari, al ritocco di alcune tariffe, tra cui l’impiantistica sportiva e il trasporto scolastico, annunciate dall’assessore al Bilancio Michele Bettarelli, Lignani ha sottolineato “l’aumento del costo dei parcheggi a pagamento, passato da 0,80 a 0,90”, risalente al 2016 ma adeguato di recente, ed ha contestato la decisione di alienare i vincoli dei Pip, piani di insediamento produttivo. “A suo tempo - ha detto - i proprietari sono stati espropriati per una finalità sociale, i pip, che dovevano garantire produzione e posti di lavoro. Alienando i vincoli, la proprietà diventa privata a tutti gli effetti, perdendo il valore sociale che giustificava la compressione del diritto dei cittadini”.  Bettarelli, i consiglieri del Pd Luciano Tavernelli e Mirko Pescari hanno spiegato che la misura, “comunque introdotta da un atto di consiglio, serve a liberalizzazione i tempi di costruzione. La crisi ha rallentato tutto. Alcuni Pip sono fermi dal 2011. Togliendo i vincoli, gli imprenditori potranno partire a prescindere dagli altri mentre finora i cantieri dovevano procedere in maniera contestuale”. Lignani e Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, hanno chiesto lumi sull’aumento tariffario del trasporto scolastico, calcolato intorno al 5 per cento, “dal momento che niente è aumentato così tanto, né stipendi, né petrolio né contratti”. Da Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, è venuto l’invito a rivedere alcune soluzioni: “Quanto perde il comune dando gratuitamente ad Equitalia la sede? Non potrebbe affidarsi ad altre cooperative?”. “Avete usato ogni piega del bilancio per aumentare tasse, mentre non avete analizzato pienamente tutte le possibilità per ridurre gli sprechi, in particolare modo verso Polisport, che deve restituirci soldi” ha detto Valerio Mancini, consigliere della Lega Nord “Avete disintegrato il reddito di imprese che hanno attività commerciale e produttive, applicando tasse più alte di quasi la metà rispetto comuni simili come Spoleto. Sogepu ci restituisce 100mila euro di utile dopo aver tartassato famiglie e aziende. Non si è fatto abbastanza sul fronte del recupero dell’evasione”. Mancini ha poi chiesto il livello di autonomia finanziaria del comune, che “si assesta poco sopra il 90 per cento” ha specificato Bettarelli. L’attenzione dei commissari (Sassolini, Lignani, Mancini, Bucci), si è concentrata sul “recupero dell’evasione, dei crediti e la remunerazione delle convenzioni in essere come modalità di incremento delle disponibilità dell’ente: in particolare è stato Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia a chiedere un elenco di tutti i soggetti debitori verso il comune. Mentre Lignani ha chiesto l’invio dei bollettini precompilati per chi paga la Cosap e per le lampede votive cimiteriali, il cui costo passerà da 16 a 20 euro l’anno. Un rilievo di metodo, “Tempi minimali per l’esame”, è stato sollevato, anche in virtù del tecnicismo del bilancio, dal capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini “Con queste scadenza possiamo sono prendere atto della proposta della Giunta. Non pretendo le grandi fasi partecipative con le consulte e con la popolazione ma almeno per i consiglieri un anticipo maggiore nel deposito”. “Gli atti del governo necessari a chiudere il bilancio sono arrivati cinque giorni prima della termine ultimo. Anche noi agiamo con margini strettissimi e senza avere certezza di stanziamenti fino all’ultimo momento” ha replicato Bettarelli. E giovedì prossimo, 30 marzo, il bilancio di previsione 2016 arriva all’esame del consiglio comunale.

 


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