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Notizie dal Comune

AL 72° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI ALFONSINE DAL NAZIFASCISMO IL CONTRIBUTO DI CITTA' DI CASTELLO CON I FIGLI DI DUE COMBATTENTI. BACCHETTA: "ATTRAVERSO VERINI E BASSINI ABBIAMO PORTATO LO SPIRITO E GLI IDEALI DI QUELLA BATTAGLIA PER LA LIB
CAmpanili
10.04.2017 -

 

“Alla cerimonia del 72° anniversario della Liberazione dall’occupazione nazifascista di Alfonsine quest’anno Città di Castello ha dato un contributo importante e inedito, portando attraverso due tifernati, figli autentici della battaglia per la libertà e la democrazia come l’onorevole Walter Verini e l’assessore Luciana Bassini, la testimonianza più forte dello spirito e degli ideali di questa lotta rappresentati dai loro padri con un coraggio che ancora oggi costituisce un esempio e un onore per tutta la nostra comunità”. Il sindaco Luciano Bacchetta commenta la ricorrenza vissuta stamattina nella città romagnola in memoria dell’impresa dei volontari del Gruppo di Combattimento “Cremona”, sottolineando l’unicità della circostanza storica che ha permesso la partecipazione alla manifestazione, come rappresentanti istituzionali, dei figli di Vinicio Verini e Remo Bassini, che furono tra i circa 300 umbri, di cui 70 tifernati, arruolati nell’unità militare al fianco dell’esercito alleato nella lotta contro la dominazione nazifascista durante la seconda guerra mondiale. Con il Gonfalone comunale, l’assessore Bassini ha rappresentato Città di Castello in una cerimonia toccante, che ha avuto il proprio epilogo con il pronunciamento del discorso conclusivo in piazza Gramsci da parte dell’onorevole Verini, su invito dell’amministrazione comunale di Alfonsine. Come a tutti “Cremonini” volontari della libertà, anche ai tifernati Vinicio Verini e Remo Bassini è stata conferita la cittadinanza onoraria in occasione del trentesimo anniversario della Liberazione e la presenza dei figli ha, dunque, rinvigorito idealmente un legame profondo tra le due comunità. “Il 10 aprile 1945 il Gruppo di Combattimento ‘Cremona’ liberò Alfonsine e in mezzo a quei coraggiosi uomini c’era anche mio padre Remo appena ventenne – afferma l’assessore Bassini - la giornata di oggi, piena di emozioni, mi ha riportato ai suoi racconti di guerra, ai suoi ricordi che sono conservati nel mio cuore, al suo orgoglio per avere scritto la storia di quei giorni, che era grande, ma anche doloroso, perché spesso i suoi occhi si velavano di lacrime nel ricordo di compagni con cui aveva anche condiviso l’infanzia”.  

 


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