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PARERE FAVOREVOLE IN COMMISSIONE ASSETTO DEL TERRITORIO ALLA VARIANTE DI ASSESTAMENTO ALLA PARTE STRUTTURALE DEL PRG

lunedì 20 novembre 2017
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PARERE FAVOREVOLE IN COMMISSIONE ASSETTO DEL TERRITORIO ALLA VARIANTE DI ASSESTAMENTO ALLA PARTE STRUTTURALE DEL PRG
Comune Palazzo
06-05-2017 -

 

“La variante parziale di assestamento alla parte strutturale del vigente Prg segna una tappa importante nel percorso di aggiornamento dello strumento principe della programmazione urbanistica della città, perché ci permette, dopo mesi di consultazione e di impiego quotidiano delle previsioni tecniche della variante generale approvata un anno fa, di sistemare i fisiologici errori materiali riscontrati nel frattempo nelle cartografie, anche su segnalazione dei cittadini, di fare una revisione di alcune perimetrazioni delle aree boscate e di altre aree specifiche per la necessità di recepire le verifiche degli organismi preposti e gli aggiornamenti dei piani sovraordinati nel frattempo intervenuti”. E’ così che l’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini ha presentato nell’ultima seduta della commissione “Assetto del Territorio” la variante parziale di assestamento alla parte strutturale del vigente Prg che il Comune di Città di Castello ha elaborato con procedura semplificata dopo l’approvazione della variante generale alla parte strutturale del Piano Regolatore Generale vigente, licenziata dal consiglio comunale il 21 maggio 2016. Al termine dell’illustrazione tecnica introdotta dal presidente della commissione Luciano Tavernelli e curata dal dirigente del Servizio Assetto del Territorio e Protezione Civile Federico Calderini, dalla responsabile del Servizio Prg Marcella Mariani, con il tecnico Federico Picchi, l’atto ha avuto il parere favorevole dell’organismo con il pronunciamento in questo senso dei commissari del Pd e del Psi, nessun voto contrario e le due astensioni dei membri di Tiferno Insieme e Fratelli d’Italia. “Con questa variante, un atto urbanistico importante ma minore che usufruisce di una tempistica più rapida, non mettiamo in discussione la filosofia del piano strutturale vigente, ma diamo anzi a questa parte del Prg un quadro definitivo, confermando i principi generali e i parametri di sostenibilità della pianificazione generale approvata 12 mesi fa”, ha puntualizzato Cestini nel dibattito in commissione, che ha visto i consiglieri chiedere chiarimenti sugli interventi previsti dallo strumento urbanistico. Nel dettaglio, le modifiche apportate con la variante di assestamento riguardano la sistemazione di alcune perimetrazioni in aree di protezione paesaggistica e in un crossodromo nella zona sud; lo spostamento dallo spazio rurale allo spazio urbano di alcune aree erroneamente già edificate o edificabili erroneamente classificate; la riduzione di una zona di lavorazione inerti nella zona nord; la correzione delle perimetrazioni di alcune zone boscate; la sistemazione e il censimento di edifici sparsi di interesse storico, architettonico e culturale sulla base di nuovi decreti di vincolo dei Beni Culturali; la correzione di perimetrazioni relative ai vincoli derivanti dal Piano di Assetto Idrogeologico; l’integrazione e l’adeguamento della carta della vulnerabilità sismica urbana a seguito dell’aggiornamento del Piano di Protezione Civile. Facendo seguito alle istanze di approfondire la questione emerse in consiglio comunale, nel corso della seduta i commissari hanno ricevuto dall’assessore Cestini e dai tecnici una informativa relativa alla scelta dell’amministrazione comunale di delegare per il futuro tutte le procedure di Valutazione Ambientale Strategica alla Regione Umbria, sulla base della possibilità in questo senso concessa dalla normativa vigente, e hanno potuto approfondire la questione con gli esperti presenti. “La logica è di avvalersi delle maggiori competenze degli uffici regionali, rinunciando alla inevitabile, e costosa, nomina di consulenti cui altrimenti come amministrazione comunale saremmo dovuti ricorrere per gestire la procedura in proprio”, ha spiegato l’assessore Cestini, cui ha fatto eco il presidente Tavernelli, sottolineando che “il Comune non perde le proprie prerogative a livello di programmazione, perché il lavoro di redazione degli atti urbanistici continuerà ad avvenire in seno all’ente per poi passare alla Regione unicamente per la procedura di Vas”.

Dibattito. Il consigliere del Psi Vittorio Morani ha chiesto di comprendere se l’adozione di questa variante di assestamento “comporterà un ulteriore allungamento dei tempi per la definitiva operatività del Prg, in presenza di un’aspettativa diffusa tra i cittadini di costruire, usufruendo degli sgravi fiscali e dei mutui a tassi vantaggiosi del momento, e della necessità, pertanto, di accelerare per non far perdere agli interessati opportunità che oggi ci sono e domani potrebbero non esserci più”. Il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) ha chiesto di sapere se con l’adozione di questa variante di assestamento “si completerà il percorso di aggiornamento della parte strutturale del Prg o saranno necessarie ulteriori varianti”, mentre il presidente Luciano Tavernelli (Pd) ha riconosciuto la legittimità della preoccupazione che i tempi di entrata in vigore definitiva del Prg si dilatino, rinnovando l’impegno ad aggiornare costantemente i lavori della commissione, “in linea con un  percorso degli uffici tecnici che è comunque  molto avanti sulla parte operativa”. A giudicare “molto positiva questa variante” è stato il consigliere Massimo Minciotti (Pd), che ha evidenziato alcuni aspetti significativi, come il recepimento delle riperimetrazioni delle fasce di esondabilità e rischio del torrente Vaschi effettuate dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e l’adeguamento all’aggiornamento del piano di Protezione Civile, formulando l’auspicio che “si proceda speditamente con la parte operativa del Prg, in modo che una coppia tifernate che voglia sposarsi lo possa fare e non debba aspettare che i nostri costruttori vendano le case realizzate”. Dal consigliere Nicola Morini (Tiferno Insieme) è arrivata la richiesta di chiarimenti sull’aggiornamento dell’elenco dei beni culturali che ha riguardato la scuola materna di Badia Petroia e sull’intervento della variante relativo ai due crossodromi di Petrelle. In merito all’impianto sportivo, Morini ha rappresentato l’esigenza di sapere se ci sia stata “un’eventuale partecipazione delle decisioni assunte con i residenti, in considerazione dell’impatto di questo tipo di struttura”, e sulla redazione di un piano acustico per la zona, “viste le proteste dei residenti per i problemi legati al rumore”.  Sulla questione, il consigliere Luciano Domenichini (Pd) ha fatto presente che c’è stato un interessamento diffuso dei giovani di Petrelle, che hanno condiviso la soluzione inserita nella variante supportandola con la documentazione prevista.

Repliche.  L’assessore Cestini ha spiegato insieme ai tecnici presenti che “la variante di assestamento è un atto dovuto, fisiologico quando si modifica il Prg, la cui necessità di utilizzo potrebbe anche ripresentarsi”, e ha precisato che “l’impegno su questo atto urbanistico non ha inciso sul lavoro degli uffici preposti alla variante generale alla parte operativa, che sta andando avanti senza rallentamenti”. “C’è tutta la volontà di procedere in modo spedito per la conclusione dell’iter di revisione del Prg – ha puntualizzato Cestini – tenendo conto comunque che c’è una tempistica tecnica che va rispettata per questa variante di assestamento alla parte tecnica e per la variante alla parte operativa, per la quale le osservazioni, rispetto alle oltre 400 avute sulla parte operativa, potrebbero anche essere più numerose”. L’assessore ha colto l’occasione per ricordare i macroprincipi della variante generale alla parte strutturale del Prg, “che – ha detto – predilige il recupero del costruito e la rigenerazione urbana per ridurre al minimo il consumo del territorio, con la riqualificazione nel capoluogo l’area dei molini Brighigna che è l’ultima parte ancora da sistemare, la conferma delle previsioni di espansione nel capoluogo del vecchio Prg, senza far ricorso alle Zauni se non in presenza di rilevanti questioni di carattere pubblico che dovessero emergere,  l’attenzione al piano per l’edilizia scolastica, in considerazione delle possibili esigenze legate alla sicurezza sismica, l’attenzione al contrasto dello spopolamento delle frazioni, il rilancio delle funzioni del centro storico, una nuova destinazione per le zone industriali”. Cestini ha escluso qualunque legame tra la tempistica della variante alla parte operativa del Prg e la situazione immobiliare della città, mentre sulla questione del crossodromo di Petrelle ha spiegato insieme ai tecnici che la variante di assestamento corregge una errata individuazione cartografica dell’area, “operando peraltro una riduzione delle dimensioni adibite a questa destinazione grazie all’accordo sopraggiunto tra i proprietari delle due porzioni di territorio con questa destinazione, dunque con un minor consumo di suolo a vantaggio dello spazio rurale”. E’ stato inoltre chiarito che le questioni legate all’inquinamento acustico dell’impianto verranno definite in sede di redazione del piano acustico comunale, una volta terminato l’iter della parte operativa.

 


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