Comune di Cittą di Castello (PG)

63 MILIONI DI EURO DAL CIPE PER RILANCIARE LA EX-FCU - SUMMIT CON SINDACI DELLA VALTIBERINA UMBRO-TOSCANA CON ASSESSORE REGIONALE CHIANELLA, ON. VERINI, ASSOCIAZIONI, COMITATI PENDOLARI.

sabato 25 novembre 2017
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63 MILIONI DI EURO DAL CIPE PER RILANCIARE LA EX-FCU - SUMMIT CON SINDACI DELLA VALTIBERINA UMBRO-TOSCANA CON ASSESSORE REGIONALE CHIANELLA, ON. VERINI, ASSOCIAZIONI, COMITATI PENDOLARI.
Comune Palazzo
24-05-2017 -

“Ora i soldi ci sono bisogna impiegarli bene e darsi uno scadenzario ravvicinato sull’inizio dei lavori a partire dalla prima metà del prossimo mese di giugno quando firmeremo la convenzione con Rfi: da quel momento in poi potremo parlare di tempi certi e avviare il processo di rilancio, ammodernamento e messa in sicurezza della ex-Fcu. Si tratta di una importante mole di risorse  che ci consente  di operare un investimento strategico sull’intera infrastruttura regionale e di affrontare la strategia futura della Fcu di cui si è molto teorizzato in passato e che ora, grazie al provvedimento del Governo e all’impegno della Regione, si materializza in interventi  non più frammentati. Colgo infine l’occasione per chiarire che, come abbiamo più volte evidenziato, la proposta che abbiamo avanzato è quella di  procedere secondo alcune priorità, la prima delle quali è senza dubbio quella di  ripristinare le parti interrotte della rete, partendo dal collegamento tra Sansepolcro, Città di Castello, Umbertide e la zona nord di Perugia. L’obiettivo strategico precedentemente richiamato  è quello di interconnettere e di integrare la ex-Fcu con l’infrastruttura ferroviaria  di competenza dello Stato, ricomprendendo  la ex-Fcu all’interno del perimetro della rete nazionale, con evidenti benefici relativamente all’abbattimento dei tempi di percorrenza e alla qualità del servizio.” E’ quanto dichiarato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Umbria, Giuseppe Chianella, nel corso della conferenza stampa sulla situazione e prospettive della ex-Fcu (in relazione alla recente approvazione da parte del Cipe dello stanziamento complessivo di 63 milioni per ripristino, ammodernamento e messa in sicurezza intera tratta ferroviaria)  che si è svolta questa mattina presso la sala giunta, alla presenza dei sindaci di Città di Castello, Sansepolcro, San Giustino e Umbertide, Luciano Bacchetta, Mauro Cornioli, Paolo Fratini, Marco Locchi, dei vice- sindaci di Sansepolcro, Luca Galli, di Città di Castello, Michele Bettarelli e di Umbertide, Maria Chiara Ferrazzano, del deputato, Walter Verini e del presidente dell’Associazione, “Il Mosaico”, Carlo Reali. “Grazie al lavoro portato avanti in questi anni e  all’accordo tra la Regione  Umbria ed il  Governo nazionale, in particolare attraverso l’impegno dei  ministri Del Rio e De Vincenti,  ora possiamo contare su un  finanziamento  di 51 milioni di euro  che ci consentirà di riqualificare, ripristinare e mettere in sicurezza l’intera tratta della ex-Fcu – ha concluso Chianella - a queste risorse si aggiungono ulteriori 12 milioni di euro provenienti anch’essi dalla Delibera CIPE 2016 N. 54  che serviranno per 1 milione 600 mila euro al trasporto su gomma, per 1 milione 400 mila euro alla chiusura degli ultimi  passaggi a livello,  per 2 milioni 200 mila euro per adeguare gli impianti di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria ex FCU e per 6 milioni 600 mila euro per rinnovare e modernizzare il materiale rotabile. Inoltre la Giunta regionale  ha svincolato  6 milioni di euro,  aggiuntivi rispetto ai finanziamenti  nazionali,  per la firma del Contratto e l’avvio dei lavori sulla  tratta Perugia Ponte San Giovanni – Sant’Anna.”  “La ferrovia, il trasporto su ferro rappresenta da sempre per il nostro comprensorio uno snodo strategico, fondamentale per i collegamenti anche e soprattutto sotto il profilo sociale – hanno precisato i sindaci, Bacchetta, Cornioli, Fratini e Locchi - dopo il via libera al finanziamento di circa 63 milioni di euro si apre una fase nuova e speriamo definitiva per il rilancio e pieno funzionamento della ex-Fcu, in particolare con l’avvio il piu’ celere possibile, dei lavori di ripristino della tratta Sansepolcro-Città di Castello-Umbertide, interrotta dalla fine del 2015 con gravi disagi per utenti e pendolari dei nostri territori. Fare sistema e mettere in rete governo, parlamento, istituzioni di due regioni diverse, associazioni e comitati dei pendolari come abbiamo fatto oggi, ci consentirà di raggiungere obiettivi importanti per la collettività. Noi vigileremo affinchè tutto questo avvenga nel più breve tempo possibile”. "Il risultato ottenuto è il frutto di un impegno che ha visto insieme cittadini e istituzioni, a tutti i livelli – ha precisato l’onorevole Walter Verini, fra i promotori, lo scorso mese di marzo di un incontro con regione, sindaci a Roma con i vertici di Rfi e Fs - mi riferisco innanzitutto all'impegno dei pendolari, lavoratori e studenti, dei comitati e delle associazioni e poi dei sindaci altotiberini, a partire da quello di Città di Castello Luciano Bacchetta e tutti gli altri del comprensorio. Importantissimo è stato anche il ruolo svolto dalla regione, con l'assessore Giuseppe Chianella e credo anche che il nostro impegno come parlamentari abbia  contribuito al risultato. Ora occorre fare in fretta a progettare e appaltare i lavori di messa in sicurezza della linea, di ripristino delle tratte e di rinnovamento della rete e delle stesse vetture. E poi mettere in rete la Ferrovia Centrale Umbra, da San Sepolcro a Terni, con quella nazionale, a partire dai collegamenti con Roma. Quando andammo a Roma con i Sindaci altotiberini all'incontro con i vertici di Ferrovie formulammo una domanda: ma tra dieci anni – ha concluso Verini - ci garantite che ci sarà la Fcu, che avrà un futuro? Ci risposero di sì, e il finanziamento del Governo e del Cipe è la conseguenza concreta di quella risposta: ci sarà un futuro e la Fcu avrà un ruolo strategico per le comunicazioni regionali e per il rapporto con la rete ferroviaria nazionale. E magari riprendendo quel vecchio ma più che mai attuale progetto di sfondamento della ex-Fcu verso Arezzo”. Carlo Reali, presidente dell’associazione, “Il Mosaico”, promotore di una corposa raccolta firme e petizione fra cittadini e utenti del servizio ferroviario, sul rilancio e centralità della ex-Fcu, approvata dal consiglio comunale all’unanimità nel dicembre scorso, ha ringraziato il sindaco e l’amministrazione comunale “per essere stato invitata a questo evento che riguarda un tema così importante per il nostro territorio.” Da tempo seguiamo ed interveniamo sulle tematiche dell’assetto trasportistico e infrastrutturale della nostra zona. Siamo stati tra i primi – ha detto Reali - a denunciare il silenzio con cui le passate amministrazioni locali hanno permesso lo scempio di questa ferrovia storica,unitamente ad un management inadeguato e confuso,distintosi per la propria incapacità gestionale e per il corposo sperpero di soldi pubblici. Abbiamo parlato di ciò con il ministro Del Rio nel febbraio 2016 a Terni,e lo abbiamo sentito proporre il passaggio delle rete umbra a  quella nazionale,ma nel frattempo la mancata manutenzione ha portato,e sta portando,alla chiusura di questa o quella tratta,gettando nel caos l’intero servizio e rendendo la vita ancora più difficile alle migliaia di persone per le quali il trasporto pubblico è una assoluta necessità”. Ora le cose paiono avere la tanto attesa svolta in positivo con l’annuncio degli importanti finanziamenti,ma non crediamo sia ancora il tempo di considerarci soddisfatti.Troppe volte – ha concluso reali - alle promesse venute da Perugia non sono seguiti i relativi fatti e quando abbiamo addirittura assistito a decisioni contrarie alla logica gestionale e alle esigenze dell’utenza, decisioni figlie di un malgoverno che questa Regione non può più permettersi.” Il portavoce del Comitato Pendolari ex-Fcu, Andrea Meniconi, impossibilitato ad intervenire, attraverso il presidente dell’associazione “Il Mosaico”, Reali, ha tenuto a ribadire “la soddisfazione per lo stanziamento approvato dal Cipe e al contempo la necessità ora di dare seguito con atti concreti e avvio dei lavori al progetto complessivo di rilancio e ammodernamento della ferrovia tenendo sempre presente le difficoltà e i costi che ogni giorno pendolari, studenti e lavoratori devono affrontare, specie quelli residenti in altotevere umbro e toscano”.

 

LA SCHEDA

La  Delibera CIPE n° 54 del 1 dicembre 2016 ha  previsto, a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione, complessivi 51 milioni di euro a beneficio della Regione Umbria per il finanziamento di interventi di adeguamento delle infrastrutture ferroviarie regionali attualmente gestite da Umbria TPL e Mobilità S.p.A. al  fine di favorire ed accelerare il conseguimento della compatibilità degli standard tecnologici e di sicurezza delle suddette linee con quelli dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Tale provvedimento ha previsto una serie interventi di ammodernamento aventi per oggetto:

Istallazione Sistemi di Protezione Marcia-Treno (SCMT);

Adeguamento del segnalamento aglistandard nazionali RFI e adeguamento/soppressione PL;

Rinnovo parziale dell’armamento e riapertura tratte temporaneamente sospese alla circolazione;

Interventi su sede ed opere d’arte.

Il perimetro delle Linee Regionali, attualmente gestite da Umbria TPL e Mobilità S.p.A., che saranno oggetto degli interventi comprende:

Sansepolcro – Umbertide;

Umbertide– Terni e la diramazione Perugia PSG – Perugia S. Anna;

i relativi sedimi, le pertinenze, gli impianti e gli immobili (esclusi i depositi) strettamente funzionali all’esercizio delle stesse Linee.

La stessa deliberazione ha altresì previsto uno stanziamento pari a euro 6.688.000,00 per il rinnovo del parco rotabile ferroviario, euro 1.672.000,00 per quello automobilistico nonché euro 2.226.000,00 per l’attrezzaggio delle ferrovie regionali interconnesse a quella nazionale di sistemi di protezione della  marcia del treno compatibili con quelle in uso in ambito nazionale. Inoltre, il DM n.308 del 16.09.2016 ha previsto un ulteriore somma   pari a euro 1.423.168,84 da destinare ad altri interventi sull’infrastruttura ferroviaria. Se a ciò si aggiunge lo stanziamento operato da parte della Giunta Regionale della prima tranche di circa 6 milioni destinato alla copertura degli oneri contrattuali relativi al raddoppio selettivo, elettrificazione e adeguamento della tratta Ponte S.Giovanni – S. Anna che consentiranno l’avvio della fase operativa del progetto, il quadro finanziario che emerge nel suo complesso permetterà di superare progressivamente  le criticità che allo stato attuale  non consentono un impiego ottimale della ferrovia regionale nell’ambito del sistema regionale della mobilità. Questo importante pacchetto di investimenti  è in linea  con gli obiettivi strategici recentemente illustrati dall’AD del Gruppo F.S. Mazzoncini e che punta sul rilancio del trasporto pubblico locale rilanciando  e valorizzando il ruolo delle ferrovie regionali. In questo contesto,   un’ulteriore importantissimo elemento di  certezza arriva dal decreto legislativo 50 del 2017, non ancora convertito in legge, che,  all’art 47,  prevede la possibilità per RFI di poter concorrere alla gestione e al miglioramento infrastrutturale delle ferrovie ex concesse, attraverso la sottoscrizione di un’ accordo tra Regione Umbria – Umbria TPL e la stessa RFI in qualità di soggetto attuatore, il cui schema è già stato approvato della Giunta Regionale, così  da  accelerare il processo di adeguamento agli standard tecnologici e di sicurezza della linea ferroviaria umbra  con quelli della rete ferroviaria nazionale.

 

 


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