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QUESTION TIME IN CONSIGLIO COMUNALE. BASSINI RISPONDE A LIGNANI SUL MINORE AFFIDATO ALLA "SICOMORO". "SEGUITA LA PROCEDURA, SALVAGUARDANDO LA PERSONA"
Comune Palazzo
09.06.2017 -

 

“I Servizi Sociali si sono occupati della vicenda seguendo le indicazioni obbligatorie del Tribunale e, quindi, reperendo una struttura del territorio che potesse garantire al minore la necessaria continuità rispetto ai rapporti interpersonali e alle abitudini di vita, in un contesto nel quale tutti gli approfondimenti compiuti sulla situazione della Cooperativa ‘Il Sicomoro’ non permettevano all’epoca dei fatti di determinare l’epilogo che poi ha avuto il sodalizio, ma certamente non potevano essere prese decisioni che mettessero in discussione la gestione della persona in questione e delle circa dieci che erano ospitate in quel momento nella comunità”. L’assessore al Sociale Luciana Bassini ha risposto così all’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, che chiedeva di chiarire le circostanze nelle quali un minore venne affidato nell’estate scorsa alla Cooperativa “Il Sicomoro” nel periodo immediatamente precedente al fallimento della società, sottolineando l’incompatibilità di certe situazioni con la gestione di casi personali delicati e chiedendo di escludere in futuro affidamenti a soggetti in stato di liquidazione. “Come si è potuto procedere all’affidamento del minore conoscendo la situazione di una cooperativa che – ha sostenuto Lignani - seppure accreditata come esempio di solidarietà e spiritualità, ha poi chiuso alcuni asili e ha avanzato ai propri soci richieste inqualificabili per garantire i servizi?”. “Non c’era alcuna conferma ufficiale, ma solo voci di corridoio sulle difficoltà del ‘Sicomoro’ sulla base delle quali un ente pubblico non può certo prendere decisioni e tantomeno mettere in discussione servizi”, ha replicato l’assessore Bassini, che ha spiegato come sia giunta il 20 settembre scorso la comunicazione da parte della cooperativa del proprio scioglimento, dopo una corrispondenza via posta certificata avviata dal Comune il 13 luglio, in presenza di un decreto del Tribunale per i Minori di giugno relativo al caso specifico. “Pochi giorni dopo, il 26 settembre la Cooperativa ‘La Rondine’ ci ha comunicato di essere subentrata nella gestione della comunità per minori del ‘Sicomoro’, specificando che né la struttura, né il personale operante all’interno avrebbero subito variazioni e quindi tutelando la condizione delle persone affidate”, ha chiarito Bassini, che ha ricordato “il costante monitoraggio delle assistenti sociali, che tengono contatti continui con i minori ospitati in comunità, con le famiglie e le istituzioni coinvolte, relazionando periodicamente il Tribunale”.  In sede di replica il consigliere Lignani ha eccepito che “anche se la  procedura è stata corretta, un operatore politico non ha bisogno di Pec per conoscere le situazioni dei soggetti con cui ha relazioni”. “Per il futuro – ha concluso – invece di mandare Pec bisognerebbe prendere atto della realtà effettuale, come diceva Machiavelli e prevenire i problemi che poi si vanno a determinare”. 

 


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