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IN COMMISSIONE "PROGRAMMAZIONE ECONOMICA" CONFRONTO SU PALAZZO VITELLI A SANT'EGIDIO E SUL LAVORO DELL'ASSOCIAZIONE GESTRICE

giovedì 23 novembre 2017
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IN COMMISSIONE "PROGRAMMAZIONE ECONOMICA" CONFRONTO SU PALAZZO VITELLI A SANT'EGIDIO E SUL LAVORO DELL'ASSOCIAZIONE GESTRICE
ninfeo
07-07-2017 -

 

“Se Palazzo Vitelli a Sant’Egidio oggi appartiene ancora alla città è perché come amministrazione comunale abbiamo vinto una sfida grande e complessa, che ora ci pone di fronte alla scommessa fondamentale per il futuro di farne il perno di un processo finalizzato ad affermare Città di Castello come capitale dell’arte contemporanea in Umbria”. Lo ha detto il sindaco Luciano Bacchetta a conclusione della seduta della prima commissione consiliare permanente “Programmazione Economica”, che ieri sera ha ospitato i rappresentanti uscenti del Comune in seno all’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Michele Bettarelli, Rosario Salvato e Alessandro Borghi, insieme al presidente Fabio Nisi. “Attraverso la costituzione del Centro di Documentazione delle Arti Contemporanee, che pure non sarà l’unico utilizzo dell’immobile, valorizzeremo pienamente quella che è stata un’operazione onerosa, ma importante, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, che ha avuto e avrà la possibilità di beneficiare di uno straordinario intervento pubblico per la ristrutturazione del palazzo, e per la città, che potrà veder sottolineata la propria vocazione artistica legata a Burri, ma anche la propria eredità storica legata al Rinascimento”, ha puntualizzato Bacchetta nell’evidenziare gli obiettivi da perseguire nell’immediato del “rafforzamento della sinergia con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezioni Burri” e del “definitivo riconoscimento del ruolo di gestore del complesso affidato all’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio”. Con il sindaco che ha rimarcato la soddisfazione per l’attività culturale svolta in questi quattro anni dall’associazione presieduta da Nisi, soprattutto per il sostegno alla Mostra Mercato Nazionale del Libro e della Stampa Antica e per il recupero della memoria storica e culturale legata alla vicenda della famiglia Vitelli, è stato il vice sindaco Bettarelli, nella veste anche di rappresentante comunale nel sodalizio, a richiamare l’attenzione sul “caso più unico che raro nel panorama umbro dell’investimento di due milioni e mezzo di euro di fondi pubblici su un solo contenitore”, ricordando le risorse comunitarie comprese nei finanziamenti erogati dalla Regione per 800 mila euro (più 200 mila euro dal Comune), indirizzati al recupero funzionale dell’immobile, e per un milione e mezzo di euro, finalizzati al recupero delle mura urbiche e la valorizzazione del complesso come attrattore culturale. Al presidente Nisi è spettato il ruolo di esplicitare la natura giuridica dell’Associazione, “di cui è socio il Comune e che è stata costituita – ha ricordato - nel 2012, come impresa strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello per l’acquisto dell’immobile e per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città”. Il presidente ha ripercorso le principali iniziative intraprese a partire dal 2013, dall’organizzazione delle ultime edizioni della Mostra del Libro, al sostegno al Festival delle Nazioni e alla Mostra del Fumetto, fino alla partecipazione agli appuntamenti del Centenario della nascita di Alberto Burri e alle azioni intraprese per recuperare la memoria storica della famiglia Vitelli. “Pur non essendo nati per costituire il Centro di Documentazione delle Arti Contemporanee – ha spiegato Nisi - sarà affidata a noi la gestione, nell’ambito di un progetto nel quale con la Fondazione Cassa di Risparmio sono state individuate le porzioni del palazzo che per vent’anni saranno affidate in uso gratuito al Comune, con un sostegno da parte dei soci di 50 mila euro a testa all’anno”.  “L’amalgama unico tra rappresentanti del Comune e della Fondazione, che ha assicurato ottimi risultati operativi” è stato sottolineato da Salvato, che ha ricordato anche le positive iniziative a supporto dell’attività espositiva della Pinacoteca comunale e all’attività artistica locale, puntualizzando che “al grosso lavoro di rivalutazione storica compiuto in questi 4 anni dovrà seguire ora un’azione che permetta di conseguire gli importanti obiettivi che si pone il Comune per valorizzare gli investimenti sostenuti, tra i quali il Centro di Documentazione delle Arti Contemporanee”. Da Borghi è arrivata la sottolineatura del patrimonio di inestimabile valore rappresentato da Palazzo Vitelli nel panorama nazionale, “che – ha detto – merita  di essere valorizzato d’ora in poi  con mostre e iniziative di altissimo livello”.

Dibattito. Incentrato sull’esigenza di conoscere in modo approfondito funzionamento e finanziamento dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, il dibattito ha visto Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) auspicare che il Centro di Documentazione “non sia l’unico sviluppo per l’immobile, che deve ospitare eventi di eccellenza con la capacità di creare un flusso di interesse culturale e anche turistico” e cogliere l’occasione per sottolineare “le incompatibilità in seno alla  Fondazione Cassa di Risparmio che dovranno essere rimosse per garantire credibilità alle azioni strategiche cui sarà chiamato il sodalizio”. Vincenzo Bucci (Castello Cambia) ha chiesto chiarimenti sul progetto di riqualificazione di Palazzo Vitelli e sulle modalità di affidamento dei lavori, evidenziando l’esigenza di superare i ritardi nella valorizzazione dell’immobile, specie sul Centro di Documentazione Contemporanea, auspicando che “il Comune dia il senso del cambiamento con la nomina dei nuovi rappresentanti per migliorare la sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio e coinvolgere anche il livello regionale nel rilancio degli investimenti per il Centro di Documentazione”. Sulla provenienza e la modalità di utilizzo delle risorse a disposizione dell’Associazione hanno chiesto maggiori elementi conoscitivi Giovanni Procelli (La Sinistra) e Nicola Morini (Tiferno Insieme), che ha espresso l’esigenza di comprendere in modo approfondito le finalità dei finanziamenti pubblici erogati per l’immobile di piazza Garibaldi e sostenuto la necessità di “dare maggiore risalto a Palazzo Vitelli a livello nazionale”. Nel rinnovare l’adesione convinta al percorso avviato in consiglio comunale nel 2012 per l’acquisizione e la valorizzazione dell’immobile, Gaetano Zucchini (Pd) ha posto l’esigenza di “lavorare per aumentare le risorse economiche a disposizione di una progettualità di alto respiro, con un impegno politico che dovrà passare per un confronto costante con l’Associazione Palazzo Vitelli per sviluppare la sinergia tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio”. A sollecitare iniziative che favoriscano una “maggiore conoscenza di Palazzo Vitelli e della sua storia da parte degli studenti e dei tifernati in genere” è stato Riccardo Augusto Marchetti (Lega Nord), il quale ha sostenuto l’esigenza che il contributo finanziario del Comune sia destinato a “una valorizzazione seria, con una promozione reale di questo patrimonio anche su scala nazionale”. Luciano Tavernelli (Pd) ha parlato della necessità di “favorire la centralità del palazzo a livello culturale, mettendo a frutto la potenzialità enorme del legame con Burri, ma anche sociale e turistico, attraverso la sua valorizzazione come percorso urbano nell’itinerario della Scatorbia”, mentre Minciotti (Pd) ha auspicato che il lavoro del nuovo direttivo dell’Associazione Palazzo Vitelli valorizzi definitivamente l’immobile, “anche con una bella mostra nel piano nobile per attirare i turisti”.

 


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