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INFRASTRUTTURE IN ALTOTEVERE - VICE-MINISTRO NENCINI: "E78 PRIORITA' DI QUESTO GOVERNO. CENTO MILIONI DI EURO PER IL TRATTO UMBRO DELLA STRADA.

lunedì 20 novembre 2017
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INFRASTRUTTURE IN ALTOTEVERE - VICE-MINISTRO NENCINI: "E78 PRIORITA' DI QUESTO GOVERNO. CENTO MILIONI DI EURO PER IL TRATTO UMBRO DELLA STRADA.
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21-09-2017 -

“Lo sviluppo economico e turistico del Centro Italia passa dallo sviluppo delle infrastrutture. La realizzazione della Fano-Grosseto rimane una priorità di questo governo. Con essa bisogna che i territori siano sottoposti a interventi di miglioramento infrastrutturale - soprattutto nella zona dell’Altotevere – e si metta in campo sia l’adeguamento del tratto umbro della ‘due mari’ che della ex-Fcu. Tra gli interventi inseriti nel piano di finanziamento pluriennale Anas 2016-2020 sono previsti 100 milioni destinati al tratto Selci Lama – Santo Stefano di Gaifa della E45 e all’adeguamento a 2 corsie del tratto Selci Lama – Parnacciano che riguarda anche la galleria della Guinza sull’Appennino umbro-marchigiano.  Importanti anche gli interventi previsti per l’ammodernamento delle ferrovie, su cui RFI ha stabilito di investire 51 milioni di euro che saranno destinati al rinnovo delle tratte Umbertide – Città di Castello, Ponte Felcino – Perugia Ponte S. Giovanni,  Papiano – Marsciano e Todi - Massa Martana.” E’ quanto dichiarato questo pomeriggio a Città di Castello, dal Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, nel corso dell’assemblea congiunta dei consigli comunali di Città di Castello e San Giustino, su “Infrastrutture in altotevere: E/78 e Ferrovia”, che si è svolta presso la sala consiliare tifernate alla presenza della Presidente della Giunta Regionale, Catiuscia Marini, dei sindaci, Luciano Bacchetta e Paolo Fratini e dei due presidenti delle assemblee cittadine, Vincenzo Tofanelli e Vania Mearelli. “Inoltre – ha annunciato Nencini - l’opera di adeguamento infrastrutturale per la Regione Umbria prosegue  con gli interventi approvati dal Cipe lo scorso agosto per un valore di 460 milioni di cui la metà già finanziati.  Le opere previste riguardano la SS318 di Val di Fabbrica, la SS219  di Gubbio e Pan D’Assino e la SGC E78 Grosseto – Fano. Gli interventi di miglioramento della viabilità e della rete ferroviaria umbre si inseriscono in una visione a tuttotondo che sviluppiamo in sinergia  con le autorità locali e nazionali”, ha concluso il Vice Ministro, Riccardo Nencini. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha sottolineato come “in questi anni Regione e Governo hanno svolto un lavoro imponente sia di programmazione degli interventi che di reperimento delle risorse. Un lavoro per il quale oggi raccogliamo i positivi frutti. Grazie quindi alle ingenti risorse che il Governo ha messo a disposizione potremo realizzare un intervento di radicale modernizzazione, messa in sicurezza e riqualificazione della rete ferroviaria di FCU, pensando quindi al futuro di questa infrastruttura strategica per questo territorio e per tutta l’Umbria. Così come saranno fondamentali gli investimenti sulla E78, il cui completamento garantirà finalmente il potenziamento e l’operatività degli assi stradali trasversali. Questo della E78 (insieme al completamento della Quadrilatero Umbria-Marche e degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della E45)  – ha aggiunto Marini – rappresenterà l’ultimo grande capitolo dell’opera di ammodernamento della rete stradale umbra di cui beneficierà non solo l’Alta Umbria, ma la mobilità di tutta la regione e anche del Paese. Per tutto questo, per l’attenzione dimostrataci – ha concluso Marini – vorrei ringraziare il Governo e soprattutto il Ministro delle infrastrutture Graziano De Rio ed il vice Ministro Riccardo Nencini che è oggi qui con noi”. Nel corso del partecipato incontro, aperto a tutta la cittadinanza, ai rappresentanti istituzioali, alle forze sociali, imprenditoriali, sindacali e associative dell’altotevere, sono intervenuti anche i sindaci di Città di Castello e San Giustino, Luciano Bacchetta e Paolo Fratini, che hanno espresso, “soddisfazione per l’impegno di Governo e Regione dell’Umbria nel considerare la questione del completamento del tracciato della E/78 “Fano-Grosseto”, in particolare del tratto umbro e il progetto per l’ammodernamento funzionale e la messa in sicurezza della Ferrovia Centrale Umbra, avviato ufficialmente lunedi scorso con l’apertura dei cantieri di Trestina ed Umbertide, fra le priorità programmatiche, per i rispettivi ambiti di competenza stituzionale ed operativa. Le infrastrutture ferroviarie e stradali in questa parte dell’Umbria come peraltro in tutta la regione costituiscono l’asse portante e strategico dello sviluppo economico, sociale e turistico da cui non si può assolutamente prescindere per il futuro e il bene della nostra collettività”. Al termine degli interventi istituzionali è stato presentato un documento sottoscritto dai gruppi consiliari di maggioranza di Città di Castello e San Giustino: di seguito il testo integrale.

DOCUMENTO: “Sin dalle prime fasi di progettazione della E-78 le massime istituzioni dei Comuni di Città di Castello e San Giustino hanno sempre considerato il collegamento trasversale tirreno-adriatico, una delle opere strategiche per il nostro territorio, garantendo una grande attenzione e partecipazione sulle modalità di realizzazione di questa infrastruttura, favorendo sempre la ricerca di soluzioni migliorative nel rispetto della salvaguardia della salute delle comunità, la sostenibilità ambientale e paesaggistica e lo sviluppo socio-economico del territorio; le posizioni diverse delle varie amministrazioni riguardo tracciati e modalità di realizzazione non hanno mai messo in discussione la sua utilità e necessità che oggi abbiamo a portata di mano. Dopo tanti anni pieni di incertezze e mancata reperibilità dei fondi necessari per il suo completamento, il Governo ,rinunciando ad ogni ipotesi di project financing e conseguente apertura ai privati, ha annunciato che nel Piano Pluriennale degli Investimenti 2016-2020 sono stati inseriti 100 milioni per il completamento della tratta umbra e quindi la possibilità di ultimare, attraverso uno studio di fattibilità, il tratto umbro della "Due Mari". In considerazione di tutto ciò le istituzioni dei comuni di Città di Castello e di San Giustino, alla presenza delle massime cariche regionali e nazionali, vogliono riaffermare la disponibilità nel mettere a disposizione il proprio territorio , chiedendo garanzie maggiori, con tempi certi nel completamento dell' infrastruttura nel versante toscano e marchigiano , un impegno per il collegamento dell' arteria alle infrastrutture già esistenti, come la piastra logistica e la E45 e la linea ferroviaria in corso di riqualificazione. Un'opera quindi che non rappresenti un semplice punto  di passaggio ma che possa integrarsi con il nostro territorio e che contribuisca alla crescita sociale ed economica senza la deturpazione del patrimonio paesaggistico ed ambientale. Si chiede pertanto di prestare molta attenzione nell'individuazione delle tecniche di costruzione  attraverso un tracciato che risponda esclusivamente all'interesse generale delle popolazioni, capace di rispecchiare le dinamiche e le esigenze di chi ci vive, restando imprescindibili la salute e la sicurezza dei cittadini, oltre che il rispetto e la salvaguardia del territorio. Un’altra opera che, dopo le note limitazioni del servizio a causa delle problematiche di carenza manutentiva ordinaria e straordinaria , grazie  all’impegno locale dei sindaci, della Regione, dei nostri deputati, del Governo con il Ministro Del Rio e il Viceministro Nencini, sarà sottoposta ad una opportuna riqualificazione è la ex FCU. Dopo un periodo prolungato di disagi per utenti, pendolari e studenti, a cui va la nostra solidarietà, questa settimana si è dato finalmente inizio ai cantieri, con un cronoprogramma dettagliato di interventi ed un obbiettivo di datazione di fine lavori. Finalmente parlano i fatti dopo le troppe parole. Le ingenti risorse messe a disposizione serviranno per la sostituzione del materiale rotabile , l'utilizzo dei treni ad alimentazione elettrica, per l'adeguamento della ferrovia agli standard nazionali, rilanciando così prospettive nuove , soprattutto in ottica di sviluppo economico, turistico e di mobilità alternativa  per una regione , come la nostra,  al centro di snodi turisti strategici. Strategica poi l’officina di Umbertide, altamente qualificata, punto di riferimento per la manutenzione dei treni sia per la nostra tratta che per altre dell’Italia centrale. Suggeriamo , inoltre , alcune riflessioni su tematiche specifiche ,che riteniamo che il progetto di riqualificazione dovrà senz’altro considerare. Particolare attenzione nel trasporto disabili: tutte le stazioni dovranno adeguare le loro strutture al fine di rendere agevole i movimenti delle persone con limitata abilità: scivoli, pedane , ascensori, rendendo accessibili marciapiedi, biglietterie, sale d'attesa, cabine telefoniche, toilette. Soprattutto, carrozze con soluzioni che garantiscano la mobilità senza interventi esterni di altro personale. Il progetto Bici-Treno ,con la possibilità di trasporto delle bici ,per incrementare il turismo ciclo-pedonale e godersi l’Umbria in modalità slow e ambientalmente compatibile. Adeguamento per il trasporto merci. La linea ferroviaria, attraversa tutte le maggiori zone industriali della regione, da San Giustino, passando per Città di Castello, Umbertide, Perugia, Todi, fino a Terni. Per noi è strategico un intervento che permetta l’utilizzo della infrastruttura per il trasporto merci, anche attraverso l’interscambio con la piastre logistiche in fase di completamento. Una scelta strategica, ecologica e di alleggerimento del trasporto su gomma sulla E45. I nostri territori e tutta l'Umbria , grazie a queste due infrastrutture,  possono trovare condizioni irripetibili per un vero salto qualitativo per lo sviluppo economico, turistico e della qualità ambientale .

 


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