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DAL BILANCIO PARTECIPATO AD UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NELLE SCELTE DEL COMUNE. IN COMMISSIONE TANTE PROPOSTE: DALLA APP ALLE STORICHE CIRCOSCRIZIONI FINO A CONSULTE RIVISITATE

martedì 21 novembre 2017
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DAL BILANCIO PARTECIPATO AD UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NELLE SCELTE DEL COMUNE. IN COMMISSIONE TANTE PROPOSTE: DALLA APP ALLE STORICHE CIRCOSCRIZIONI FINO A CONSULTE RIVISITATE
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27-10-2017 -


Oggetto di una lunga riflessione nel consiglio comunale di Città di Castello, il bilancio partecipato è approdato in commissione Programmazione per un'analisi sulla sua praticabilità tecnica. “In realtà - riassume il presidente dell’organismo Massimo Minciotti - durante il dibattito ad emergere è stata la volontà condivisa di riflettere su come estendere la partecipazione alle decisioni del comune che riguardano temi o realizzazioni di interesse generale. Su questo, inclusa l’opzione del bilancio partecipato, la commissione lavorerà nei prossimi mesi, valutando ad ampio spettro attraverso quali forme allargare il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche”.
Nato in Brasile a Porto Alegre nel 1989, il bilancio partecipativo illustra a che cosa sono stati destinati i soldi pubblici e i risultati che hanno ottenuto, ma, nell’applicazione sperimentata da alcuni comuni e proposta dal Movimento Cinque Stelle a Città di Castello, vincola alcuni fondi del bilancio a progetti, scelti direttamente dai cittadini attraverso una consultazione allargata.
"La percentuale di bilancio da mettere a disposizione è indicativa, lascio la definizione all'ente" ha detto Marco Gasperi, capogruppo del M5Stelle, consegnando un vademecum operativo sulla redazione di questa particolare forma di bilancio. Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore al Bilancio, ha detto che "L'idea iniziale era convincente e risponde ad una domanda di maggiore partecipazione. I comuni che lo hanno adottato sono pochi, anche a causa dell’aumento degli obblighi delle pubbliche amministrazioni in materia finanziaria e dei tempi serrati della procedura comunitaria di bilancio. In realtà una pratica simile era diffusa anche a Città di Castello attraverso le consulte, che decidevano fino a qualche anno fa come destinare alcune somma destinare ad opere comuni. La proposta di Gasperi necessita infrastrutture informatiche e personale; dobbiamo capire che ruolo avranno nella partecipazione i consiglieri comunali, che sono scelti dai cittadini per fare anche quelle scelte che nel bilancio partecipato rimandiamo di nuovo agli elettori. Ho qualche perplessità". Alla domanda sulla fattibilità tecnica del bilancio del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, ha risposto il dirigente del Settore Finanziario Gigliola Del Gaia, spiegando che "il bilancio partecipato è stato adottato da amministrazioni grandi che hanno personale da impiegare in questa redazione. C'è una procedura che richiede tempi e risorse. Non ci sono ostacoli giuridici, la norma non lo vieta. Solo verifiche di opportunità sulle spese. Le realtà più piccole hanno adottato un regolamento, per individuare i soggetti, quale divulgazione e quali soggetti esterni interpellare. Sant'Arcangelo di Romagna ha riservato circa 20mila euro a questa procedura coinvolgendo tutti i cittadini ed allestendo vere e proprie urne. Nell'analisi costi e benefici, il plafond messo a disposizione dal comune era insufficiente a determinare una reale economicità. I bilanci dei comuni sono sempre più risicati; fatichiamo sempre a chiudere i bilanci. Anche il limite del personale è un elemento di valutazione, probabilmente ci troveremo ad esternalizzare la procedura. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, si è detto favorevole "in linea di principio per il decentramento delle decisioni. Rimangono le complessità sulla procedura e la quantificazione economica. Rilancio allora le circoscrizioni. Conserviamo il tema della partecipazione e proviamo a declinarla in più forme". Mentre Benedetta Calagreti, consigliere del Psi, ha chiesto "più informazioni sull'iter", Riccardo Marchetti, capogruppo Lega Nord: "Quello che fa il bilancio partecipato può farlo anche un consigliere ma ci vuole maggiore partecipazione dei cittadini. Tutto quello che permette di riavvicinare i cittadini all'istituzione, ben venga. Mi sarei aspettato da Bettarelli proposte per l'adozione". Mirco Pescari, consigliere Pd, ha ricordato il dibattito in consiglio: "Allora avevamo concordato sulla bontà dell'idea e sull'opportunità di valutare meglio come realizzarla. Dobbiamo individuare quali forme non votare il bilancio partecipato. Diamoci un piano di lavoro per approfondire. Già selezioniamo progetti, sulla base delle istanze dei cittadini. Non dobbiamo fare un doppione del consiglio né tornare a forme intermedie come le circoscrizioni ormai superate". Valerio Mancini, consigliere della Lega Nord, ha ribadito la positività dell'iniziativa "ma non possiamo rischiare di sprecare risorse. L prima cosa da fare è essere efficaci nell'immediatezza con l'ascolto, anche con il rischio di scontentare qualcuno. Oggi tale capacità potrebbe essere aiutare le famiglie che devono sostenere le spese e il disagio per l chiusura della Fcu". Vincenzo Tofanelli, presidente del Consiglio comunale: "Proposta interessante ma di difficile attuazione. Non possiamo spendere più per l'infrastruttura che per i progetti. Propongo un applicazione informatica attraverso cui su qualche tematica di interesse generale possa fare una consultazione". Lignani: "Propongo insieme alla Commissione Istituzionale di rivitalizzare le consulte che già abbiamo dando loro un budget". Per il presidente della Commissione Massimo Minciotti"l’argomento è difficile da mettere a fuoco perché rileva implicazioni organizzative e finanziarie poco prevedibili”.
 

 


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