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ANNULLO FILATELICO SPECIALE PER IL VIA AL PROGRAMMA CELEBRAZIONI CENTENARIO DELLA MORTE BARONE FRANCHETTI SABATO 4 NOVEMBRE ORE 11 SALA CONSILIARE

lunedì 20 novembre 2017
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ANNULLO FILATELICO SPECIALE PER IL VIA AL PROGRAMMA CELEBRAZIONI CENTENARIO DELLA MORTE BARONE FRANCHETTI SABATO 4 NOVEMBRE ORE 11 SALA CONSILIARE
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31-10-2017 -

Centenario della morte del Barone Leopoldo Franchetti: sabato 4 Novembre alle ore 11 presso la sala consiliare sarà presentato il programma delle iniziative celebrative e Poste Italiane apporrà l’annullo filatelico speciale dedicato al Barone. Il comune di Città di Castello, assieme agli enti promotori, Fondazione Hallgarten-Franchetti, Regione dell’Umbria, Università degli Studi di Perugia e Tela Umbra celebra la ricorrenza della scomparsa del Barone Franchetti. Il ricordo della figura del Barone sarà affidato allo storico, Mario Tosti dell’Università di Perugia, coordinatore del Comitato scientifico delle celebrazioni. Presieduto dal Sindaco, Luciano Bacchetta ed alla presenza del Vice-sindaco ed assessore alla cultura, Michele Bettarelli, l’incontro sarà dedicato anche alla presentazione del programma delle attività previste per il Centenario, che hanno avuto un primo momento introduttivo con la “lectio magistralis” del Presidente del Senato, Pietro Grasso. Il Presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti, Angelo Capecci, che illustrerà le iniziative previste nel corso dell’anno franchettiano, indica questa come, “una grande opportunità di presentare e di portare all’attenzione del dibattito storico e sociale nel nostro Paese questa grande figura di uomo di pensiero e di azione. Franchetti è una pietra miliare della questione sociale in Italia e la sua rilettura è utile per constatare l’attualità della sua visione”. “Un punto di arrivo e di partenza per condividere con tutta la città e non solo un patrimonio culturale, artistico e di formazione che appartiene alla storia di cui andare orgogliosi – precisano Bacchetta e Bettarelli – un messaggio importante anche per le giovani generazioni che abbiamo visto favorevolmente coinvolte nelle diverse e prestigiose iniziative che hanno preceduto l’avvio ufficiale delle celebrazioni del Centenario”. Per l’occasione ci sarà anche il “timbro” di Poste Italiane che ha deliberato per il 4 Novembre la concessione di un annullo filatelico speciale dedicato alla figura del Barone.  A tutti coloro che interverranno sarà offerta la cartolina con l’annullo speciale in omaggio. Cinquanta gli enti, organismi e associazioni, oltre 5mila le persone coinvolte a vario titolo: medaglia del Presidente della Repubblica, patrocinio del Senato della Repubblica. Questi sono alcuni numeri e riconoscimenti istituzionali del Centenario Franchettiano sostenuto dal comitato promotore composto  da Fondazione Hallgarten Franchetti, Regione Umbria, Comune Città di Castello, Tela Umbra, Università degli Studi di Perugia e dai sostenitori,  Fondazione Cassa Risparmio Città di Castello, Associazione Palazzo Vitelli Sant’Egidio,  So.Ge.Pu. SpA. Del comitato Scientifico fanno parte, Angelo Capecci, Angelo Bianchi, Fabrizio Boldrini, Maria Luciana Bruseghin, Alessandro Campi, Gian Biagio Furiozzi, Aurelio Musi, Rossano Pazzagli, Tommaso Sediari, Mario Squadroni, Alvaro Tacchini, Mario Tosti

LA SCHEDA

Nella notte fra il 3 ed il 4 Novembre1917 muore nella sua abitazione romana Leopoldo Franchetti. Scompare con lui un grande attivista ed uomo politico, tra i primi ad indagare con strumenti scientifici di analisi la questione meridionale nel periodo immediatamente post-unitario. Pur svolgendosi la sua opera in ambito nazionale Franchetti elesse a sua residenza, e a quella della moglie Alice, Città di Castello dove edificò la sontuosa Villa Montesca, oggi sede della Fondazione Hallgarten-Franchetti. Nato a Livorno da una ricca famiglia di tradizioni ebraiche, fu uomo politico, deputato, senatore, studioso e filantropo; trascorse la sua giovinezza a Firenze dove si dedicò a studi socio-politici, ma anche artistici e letterari, per poi compiere gli studi classici a Parigi. Nel 1870 si laureò in legge all’Università di Pisa dove si legò a Sidney Sonnino costituendo insieme a lui un gruppo di intellettuali conservatori attenti alle problematiche sociali. Per studiare il funzionamento dei grandi sistemi amministrativi, si recò in Inghilterra e in Germania. Al ritorno pubblicò il saggio Dell'ordinamento interno dei comuni rurali in Italia (Firenze 1872), nel quale poneva in risalto i benefici del sistema inglese fondato sul decentramento e sull'autogoverno, auspicandone l'applicazione in Italia. Nel 1875 pubblicò i suoi appunti e osservazioni a seguito di un viaggio-indagine compiuto nelle province napoletane. Poi, nel 1876, con Sonnino compì un viaggio in Sicilia per conoscere le reali condizioni politiche e amministrative di quella popolazione e si interessò dei problemi morali ed economici del Mezzogiorno pubblicando vari studi e opere sull’argomento e dando il suo contributo al dibattito sullo stato dell’economia e della società nel Meridione d’Italia. Nel 1882 fu eletto deputato alla Camera del Regno d’Italia e vi fu riconfermato per altre sette legislature, poi, nel 1909, divenne senatore. A Roma conobbe la sua futura moglie Alice Hallgarten, una pioniera dell’educazione e dell’attivismo femminista europeo che promuoveva a Roma i primi esperimenti del movimento delle Scuole Nuove.Franchetti, come Alice, fu un grande innovatore nel settore dell’educazione. Sempre a Città di Castello fondò tra il 1901 e il 1902 le scuole rurali di Montesca e di Rovigliano per l’istruzione dei figli dei contadini. Nelle due scuole furono adottati metodi pedagogici e didattici all’avanguardia, basati sull’esperienza viva e sull’osservazione diretta della natura mediante il giardinaggio e la botanica. Nel 1908 i Franchetti fondarono il Laboratorio di Tela Umbra con il duplice scopo di conservare e tramandare la tecnica tradizionale della tessitura al telaio e di offrire alle donne un mezzo di sostentamento. Presso il Laboratorio Alice aveva aperto anche un asilo per consentire alle donne di lavorare senza abbandonare i propri figli.Per testamento il Barone lasciò erede del suo patrimonio l’Opera pia regina Margherita con sede in Roma affinché amministrasse le istituzioni di beneficenza che i Franchetti avevano fondato. per legato, lasciò in proprietà i suoi 48 poderi ai coloni che vi erano insediati.

 


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