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PRESENTATO IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL PONTE SUL TEVERE

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PRESENTATO IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL PONTE SUL TEVERE
ambiente
31-01-2015 -

 

Dobbiamo valorizzare al massimo le risorse naturali ed artistiche della città e farne un motore di sviluppo compatibile e diffuso” queste le parole del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, al convegno “Rivitalizzazione del parco fluviale del Tevere. Potenziamento e accessibilità ambientale e culturale”, che si è svolto nella Sala del Consiglio comunale e nel corso del quale sono stati illustrati gli interventi che  trasformeranno il Parco sul Tevere in un centro sportivo e naturale attrezzato per disabili, a partire da lunedì 2 febbraio quando i lavori prenderanno ufficialmente il via.

Interventi. “Con i lavori in programma entra nei tre club istituzionali a livello nazionale, fungendo da biglietto da visita e da attrattività per i turisti”: ha dichiarato Sandro Paoloni, presidente del Canoa Club di Città di Castello, “L’abbattimento delle barriere architettoniche permetterà di farne un centro di svago per tutti. La discesa del Tevere e il Palio dei rioni sanciscono un rinnovato interesse verso il fiume che i tifernati per primi mostrano chiaramente”.

“Seguiamo con particolare attenzione ciò che avviene a Città di Castello per il contributo che ha dato allo sport italiano e perché è un’eccellenza dello sport umbro nelle attività professioniste e giovanili ed infine un traino per il turismo sportivo” ha detto il presidente del Coni regionale Francesco Ignoza annunciando l’arrivo di risorse a vantaggio dei centri sportivi in grado di essere vettori di promozione sociale e del territorio”.

“Città di Castello, da trofeo Francesca Fabbri in poi, è stata la patria dello sport per disabili” ha detto Francesco Emanuele, presidente del Comitato paraolimpico umbro. “Per questo siamo molto contenti di un progetto che considera prioritario la conversione delle strutture in modo che tutti gli sportivi possano avervi accesso”.

“È un momento emozionante perché il progetto è molto ambizioso ed è stato una scommessa trasversale di tanti uffici e professionisti, sia pubblici che privati” ha dichiarato Luca Secondi, associandosi ai ringraziamenti di Paoloni per la Fondazione Cassa di Risparmio, rappresentata in sala dal presidente Italo Cesarotti. “Le risorse serve canalizzarle ma alla base deve esserci un progetto credibile e di qualità. La filosofia che lo informa è vedere il Tevere come parte integrante del tutto: oggi presentiamo una tranche di un piano in cui è previsto l’intervento ai Laghi Spadi, una pista ciclabile intorno agli 8 comuni per due milioni, l’intervento Prust che si occuperà di migliorare la fruibilità dell’Anfiteatro e un punto di servizi pensato presso il Parco di Rignaldello. Riqualificazione come rivitalizzazione: solo le persone possono centrare questo obiettivo. Per questo privilegiamo dove ci sono realtà associative intraprendenti, che hanno un rapporto quotidiano e completo con la risorsa naturale”.

“Città di Castello ha un terzo della popolazione che svolge attività sportiva come tesserati e se a volte troviamo criticità per mettere a disposizione di tutti gli impianti, il Tevere è una palestra naturale e ci ha regalato tanti campioni del mondo, anche grazie alla serietà e alla continuità della dirigenza del Canoa Club” ha ricordato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Massetti. Devo ringraziare l’associazione Cuor di Leone e il presidente Lucaccioni che è di stimolo e di supporto ogni volta che si tratta di superare barriere architettoniche. Questo progetto nasce da una sinergia di tanti soggetti perché il Tevere è un bene comune, che ha fatto la storia del nostro territorio. E così il ponte del Tevere che per secoli e fino a anni recenti è stato l’ingresso principale alla città”. Massetti ha anche ringraziato, auspicando che la collaborazioni continui, le realtà cittadine, pro-loco e società rionali, che hanno sempre aderito con entusiasmo alle attività di animazione sul Tevere”.

Il progetto. “Il primo obiettivo è stato collegare anche simbolicamente Tevere e centro storico” ha detto il coordinatore Paolo Gattini “per aumentare il dialogo tra cittadini e risorse attraverso elementi facilitatori in quattro siti: il Parco Langer e il Parcheggio Ferri, il Ponte sul Tevere e il Canoa Club e il Parco di Rignaldello e gli impianti sportivi di Viale Europa, dove è previsto un collegamento ciclopedonale rialzato per un traffico agevole. Nel sito del Parco Langer l’anfiteatro che sarà adeguato ai fini di pubblico spettacolo. Saranno riqualificati i servizi igienici, i giochi per bambini, l’area fitness per l’invecchiamento attivo e il percorso verde.

È già attivo il bike sharing all’ingresso del Parco. Il Parco di Rignaldello ha bisogno di una nuova impermeabilizzazione del lago, bonificandolo con piante acquatiche. A questa altezza sarà collegato con i seccatoi di Alberto Burri, per integrare anche fisicamente parte naturale e culturale della città in un continuum. Per quanto riguarda il Canoa, un primo stralcio realizzerà i servizi igienici per disabili, rifacimento impiantistico e rifacimento in genere di interni. L’altro intervento è un approdo per disabili e in caso di emergenza per le forze di protezione civile. Anche in questo caso sarà pensato un passaggio protetto per raggiungere la Pinacoteca. Il Ponte  manterrà la balaustra con la profilatura del cemento armato e un corrimano alla sommità per renderlo più sicuro e più bello, grazie anche ad una nuova illuminazione architettonica. Sarà fresato l’asfalto del ponte per riportare il marciapiede in quota”.

Conclusioni. I lavori, eseguiti dall’impresa Amantini di Città di Castello, sono finanziati dal Piano di Sviluppo rurale e a questo proposito, nelle conclusioni, l’assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini ha sottolineato che “oggi siamo qui per dire che i lavori partono lunedì e che questo progetto sta entrando nella fase esecutiva. Una buona concretezza che verrà messa al servizio della solidarietà sociale, dello sport e del turismo, migliorando contestualmente la vivibilità per i cittadini. Ci sono in realtà altre prospettive già delineate: il percorso che interessa Città di Castello e Montone, il progetto sui Laghi Spadi, già urbanizzati; con i fondi per l’agricoltura si riqualifica l’ambiente di una regione che è prevalente agricola e rurale. Su questo piano Città di Castello è all’avanguardia: stiamo valutando di inserire il centro di canoa tra i parchi terapeutici. Il vero servizio che possiamo fare all’Umbria è mantenere quella puntuale e continua manutenzione che permette al suo patrimonio ambientale di conservarsi ed essere valorizzato come elemento di crescita sostenibile. Nella contrattazione con l’Europa abbiamo ottenuto cento milioni in più del Lazio: sono risorse funzionali a sostenere l’economia umbra a partire dalle sue risorse naturali e artistiche”.

 


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