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APERTE LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI BURRI. BACCHETTA: "RENDIAMO ONORE A UN FIGLIO ILLUSTRE DELLA CITTA'"

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APERTE LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI BURRI. BACCHETTA: "RENDIAMO ONORE A UN FIGLIO ILLUSTRE DELLA CITTA'"
Burri
12-03-2015 -

“Oggi Città di Castello rende onore ad uno dei suoi figli più illustri e apre ufficialmente il Centenario con una festa nella quale i tifernati potranno stringersi intorno all’opera, al genio, ai luoghi di Alberto Burri, che è stato ed è uno di noi”. Così il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri nella cerimonia che si è tenuta nella sala del consiglio della residenza municipale, alla presenza del sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni, del presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini e del presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri Bruno Corà. “Alberto Burri – ha dichiarato il primo cittadino - ha donato alla sua città due musei perché il rapporto tra la sua arte e la sua terra fosse inestricabile. A distanza di cento anni lo ringraziamo per questo suo gesto d’attaccamento e di fiducia di cui dobbiamo essere all’altezza, valorizzando questa immensa e universale eredità come merita e promuovendo la sua arte nel mondo, anche grazie agli eventi del programma del Centenario e all’attività della Fondazione Albizzini, che ha attivato collaborazioni di grande pregio per celebrare al meglio l’arte di Burri”. “Il Centenario deve essere un momento per indagare le infinite potenzialità di crescita e di interazione che Alberto Burri offre alla sua città, anche a cento anni di distanza – ha affermato Bacchetta - i due musei sono un regalo che, per rilevanza culturale ed eccellenza artistica, rappresenta un nuovo rinascimento cittadino, una base di partenza per sviluppare le progettualità collegate ad Alberto Burri, prima fra tutte la piazza a lui dedicata, e la nostra vocazione ad essere una meta d’arte, tra Rinascimento e Contemporaneità”. Il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni ha messo in evidenza che “commemorare oggi il centenario della nascita di Burri non è solo un doveroso omaggio ad uno straordinario artista e un grande italiano, ma anche sottolineare il valore dell'innovazione e del bisogno estremo che il Paese si indirizzi su questa strada, non solo come fece Burri nel campo della tecnica artistica, ma anche negli altri campi del sapere, della tecnica e della ricerca”. “Questa – ha puntualizzato Borletti Buitoni - è infatti è l'unica strada che può portare, come è stato per Burri, a nuove scoperte e ad un degno posto in un mondo che corre verso il futuro come quello nel quale ci troviamo”. Il presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini ha affermato che “le celebrazioni del centenario della nascita di Alberto Burri rappresentano innanzitutto il doveroso omaggio dell' Umbria, ad uno dei suoi più importanti ‘figli’, ed uno dei principali protagonisti al mondo dell'arte moderna del ventesimo secolo. Per l'Umbria è una unica ed irripetibile occasione di promozione nel mondo”. “Di Alberto Burri dobbiamo dire che egli ha rappresentato  la punta più avanzata della modernità dell'Umbria – ha sottolineato Marini - egli ha saputo conciliare in sé un messaggio artistico cosmopolita con la salvaguardia delle proprie radici, l’avanguardia artistica con l’amore per il proprio territorio: e non è un caso che Alberto Burri abbia scelto l’Umbria come destinazione finale, Città di Castello come luogo espositivo privilegiato delle proprie opere, che la Fondazione in questi trent’anni si è fatta carico di conservare e divulgare. Per queste ragioni come Regione Umbria abbiamo voluto fortemente sostenere la Fondazione Palazzo Albizzini e le sue iniziative in occasione di questo centenario”. A dare il senso di celebrazioni costruite per “abbracciare la città alla quale Alberto Burri ha voluto far dono di tutta la sua produzione artistica, con un gesto d’amore assolutamente unico” è stato presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Bruno Corà, che ha sottolineato: “questo è il primo centenario di Burri, un momento che consacra alla storia l’artista e la sua produzione, che abbiamo noi l’onore di celebrare, ma che auspichiamo possa essere seguito in futuro da altrettanti festeggiamenti per il bicentenario e per le ricorrenze a seguire”. “Con il programma del primo Centenario della nascita di Burri – ha spiegato Corà – abbiamo voluto mostrare in modo tangibile la stretta relazione tra la Fondazione e la città, con l’obiettivo di conseguire la definitiva appropriazione da parte della comunità tifernate dell’opera del Maestro”. Nella cerimonia che si è tenuta nella residenza municipale tifernate è stato presentato ufficialmente il nuovo Catalogo Generale delle Opere del Maestro, edito dalla Tipografia Petruzzi di Città di Castello, promosso e curato direttamente dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. Sei volumi e due distinte edizioni, una in lingua italiana e l’altra in lingua inglese, con cui viene documentato il lavoro di pittura, scultura, scenografia, architettura e grafica del Maestro, mediante tavole a colori accompagnate da schede tecnico-scientifiche e da saggi storico-critici presenti in ciascun volume. L’opera è stata curata da Bruno Corà, Rita Olivieri, Chiara Sarteanesi e da uno staff di giovani studiosi, con i contributi originali di Carlo Bertelli, Carlo Pirovano, Tiziano Sarteanesi, Giuliano Serafini e Italo Tomassoni. Il Catalogo Generale per la prima volta abbrac­cia la totalità della produzione artistica di Alberto Burri, in un periodo storico che va dal 1945 al 1995, data della sua morte, al fine di rendere maggiormente fruibile la consultazione e la conoscenza del vasto reper­torio del grande Maestro dell’arte contemporanea. Passando tra i palazzi e i monumenti cittadini, con una tappa davanti all’abitazione del Maestro, autorità e partecipanti alla cerimonia hanno raggiunto, tra suggestivi giochi di luce con i colori cari a Burri, il Teatro degli Illuminati, dove l’Ensemble “Suono Giallo”, composto da Andrea Biagini, Fabio Battistelli, Michele Bianchini, Laura Mancini e Simone Nocchi ha eseguito brani inediti ispirati all’arte del Maestro, commissionati dalla Fondazione Albizzini a compositori di fama internazionale. A presentare l’esibizione sono stati i due attori tifernati Lucia Rossi e Giordano Petri, che hanno sottolineato con la propria presenza un evento inedito, con cui è stato presentato in anteprima il cd musicale che la Fondazione Palazzo Albizzini ha realizzato per il Centenario di Burri.

 

 

 

 

 

 

 


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