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Notizie dal Comune

CORDOGLIO PER ELIO TOAFF, CITTADINO ONORARIO DI CITTÀ DI CASTELLO
torre civica
20.04.2015 -

 

“Città di Castello si unisce al cordoglio per la scomparsa del suo concittadino onorario, il rabbino Elio Toaff, ultimo testimone del filo rosso che da secoli lega tifernati e comunità ebraica”: con queste parole il sindaco tifernate Luciano Bacchetta in una lettera inviata alla Comunità ebraica di Roma esprime vicinanza “per la perdita di un fautore del dialogo e della convivenza in un frangente internazionale in cui le contrapposizioni ideologiche sembrano riacquistare vigore e proseliti”. La presenza di gruppi di origine ebraica a Città di Castello risale al XIV secolo, quando furono invitati dal Comune ad insediarsi in un momento di particolare crisi economica. Le antiche pergamene ebraiche, tra cui copie antichissime del Talmud, testimoniano di una permanenza stabile della comunità ebraica, che in via del Vingone, dove ancora oggi si osserva una stella di David, sembra avessero avuto anche una sinagoga. Durante la Shoa, Città di Castello nascose e protesse dalla deportazione nazista, Elio Toaff, uno dei molti ebrei che i tifernati salvarono dai campi di sterminio. Ricordando la statura umana e morale del rabbino capo, il sindaco Bacchetta sottolinea come “gli episodi della storia sono il riflesso di una comunanza di valori e di sentire, che stiamo mantenendo e trasmettendo alle nuove generazioni, attraverso l’esempio di persone che come Elio Toaff seppero lavorare ad una prospettiva di pace duratura. Con questo spirito Città di Castello e la Comunità ebraica di Roma hanno piantato qualche anno fa l’ulivo in memoria di un altro grande e coraggioso tifernate, mons. Beniamino Schivo, giusto delle nazioni. Con questo spirito oggi ricordiamo Elio Toaff, testimone dell’orrore dell’uomo ma anche del suo riscatto”.

 

(Allegata foto di Elio Toaff durante visita a Città di Castello in occasione di conferimento cittadinanza onoraria)

 


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